due chiacchiere

Bluevolvox incontra nyft

Una vagonata di anni fa il mio compagno di liceo Cricy portò una calcolatrice (Sharp Pocket PC 1401) programmabile. Era il 1985. Quel ridicolo basic, quei ridicoli 3 Kb di ram, quel ridicolo display LCD a matrice di caratteri 16 x 1, divennero presto il mio incubo… Comincia con queste frasi l’autobiografia di uno dei due blogger invitati oggi nel mio salotto virtuale per la consueta intervista doppia. Ti lascio scoprire di chi dei due si tratta. Intanto qualcuno in privato mi suggerisce di rinominare questa rubrica in “il gioco delle coppie” ma non credo che Andrea di Bluevolvox (lettera B nel seguito) e Nyft (indicato con la N) sarebbero d’accordo 🙂 Rischierei di beccarmi una bella scarica di parolacce.

Un post al giorno leva il medico di torno?

NUn post al giorno presuppone di avere il tempo e le idee per produrlo. Come lettore vorrei leggere sì un post al giorno, di quelli che ti fanno ridere e sentire bene, ma come blogger non ce la farei a scriverlo. E, soprattutto, sarebbe inutile, perché nessuno lo leggerebbe  🙂 . In quest’ottica vedo comunque più adatta una piattaforma stile tumblr, che consente un microblogging disimpegnato, più orientato al faceto, con minore impegno di tempo. Per quanto mi riguarda, con gli attuali ritmi presto posterò solo monosillabi. Molto significativi, però.

BDirei proprio di si, avere un rapporto di quotidianità col proprio blog è difficile soprattutto se sopraggiungono vari impegni contemporaneamente ma rimane uno dei momenti di “svago” della giornata per me e chi mi legge quindi non si tocca! Mi è capitato di programmare post per i giorni successivi proprio per garantire ai lettori la loro dose quotidiana di cacchiate trovate in giro… penso che se si inizia a postare ogni giorno non bisogna abbassare il ritmo, mai. Meglio non iniziare.

Fai una domanda al tuo compagno di intervista

NMi presti 100 euri? Scherzo, ovviamente. Visto che il tuo blog è incentrato sulla pubblicazione di filmati più o meno curiosi (e comunque bellissimi), non hai mai pensato di cambiare radicalmente tema e farti trascinare in una rugginosa deriva politica (tipo che ti svegli la mattina, non trovi le ciabatte e, imbufalito, radi al suolo tutta la cartella FTP, dopo di che ti metti a postare serissime analisi sull’intellettualismo marxista del primo dopoguerra)?

BCom’è nata la frase che da il nome al tuo blog?

Il rapporto con i tuoi lettori in due aggettivi, e perché proprio quelli

NInnamorati e sconsiderati. Innamorati: pochi, pochissimi, ma affezionati, persone che posso quasi considerare amici (“quasi” nel senso che gli amici sono di due tipi, quelli che c’è di mezzo il portafogli e quelli che no. Beh, i secondi che ho elencato). Sconsiderati: mi piace sapere che ci sono persone al mondo che trovano interessante ciò che scrivo, solo mi rammarica il fatto che devono aver subito atroci torture durante la permanenza in manicomio. Perché non credo che persone normali avrebbero il coraggio di prestare attenzione alle bestialità che scrivo…

B Enigmatici perché sono al 99% nascosti nell’ombra e non riuscirò mai a capire se la strada intrapresa va bene o no. Nel prossimo aggiornamento del blog dovrei inserire qualcosa che permetta di ricevere una sorta di feedback… dato che il form dei commenti viene visto come il demonio! 🙂 Collaborativi perché spesso ho ricevuto spunti proprio da loro!

Ti capita di fare una cosa e di pensare “questa la pubblico sul blog”?

NMi capita di pubblicare sul blog delle cose. Pensare invece mi capita molto più di rado  🙂

BNon mi succede più perché da tempo ho deciso di abbandonare il carattere strettamente personale del blog. Mi ero annoiato di raccontare le mie vicende e trovo più divertente “condire” i miei post con qualche parere, una frecciatina o cose del genere. Però spesso mi capita di venire a conoscenza di qualcosa da poter postare tramite amici e non il classico aggregatore.

Racconta una barzelletta

N Due amici al bar. “Ehi, ho saputo che hai dormito con mia moglie!” Risponde l’altro “Eh, magari, invece non mi ha fatto chiudere occhio per tutta la notte!”

BQuesto è il mio punto debole, anzi debolissimo. Non le ho mai sapute raccontare e quindi non ne conosco… sarei un cane anche scrivendone una eheheheh.

Commenti

  1. (Lady).Chobin ha detto:

    Di chi è la frase è molto banale, basta dare una sbirciatina alla pagina About presente nel suo blog 😛
    Ora però vedo a leggermi un po’ di arretrati dai blog da te citati, a dopo.

  2. [email protected] ha detto:

    “Il Gioco delle Coppie” mi ha fatto scompisciare dal ridere 😀
    Grazie della bella intervista Camu, a disposizione 😉 e un saluto anche a Nyft!

  3. Sba ha detto:

    Sono giorni che vivo nel terrore, sapendo dell’incombere di questa intervista, ma non ho avuto il coraggio di rileggere la mail che comunicava la data di pubblicazione. Grazie Camu per lo spazio che mi/ci hai dato, ricorda che dopo questo post i contatti al tuo blog scenderanno ad un livello indecente (potenza di Sba il montanaro ruttatore) 🙂

    Per Andrea/Bluevolvox, non che voglia fare il prezioso ma la risposta alla tua domanda la trovi in un post vecchiotto sul mio blog. Cioè, l’idea era di fare un contest sul significato dell’acronimo, ma siccome ho un solo lettore… 🙂

  4. camu ha detto:

    @Andrea, non hai risposto alla domanda di Sba, vuoi fare il prezioso? 😉
    @Sba, “vivo nel terrore” mi ha fatto morire dalle risate, lo ammetto. Riguardo al post “vecchiotto”, mi farebbe piacere leggerlo, ci dai l’indirizzo?

  5. [email protected] ha detto:

    @Camu Eccomi!

    @Sba parlare di politica o argomenti seri (seriosi?) su BlueVolvox? Ma neanche tra 758462 post! E’ nato come spazio “leggero” e morirà tale… ci sono già troppi luoghi in rete dove si parla, parla, parla… preferisco divertire le persone. Che non è facile, anzi!

    dai, rovista negli archivi e riproponi il vecchio post 😉

  6. Sba ha detto:

    Il link è questo, dove il mio unico lettore ha fatto filotto di proponimenti per l’acronimo. L’acronimo originale (risalente al 2002, anno di fondazione) era Not Yet Free Thinking. Ah, bei tempi…

    @bluevolvox: comunque la mia era una provocazione, di minchioni che parlano solo di politica ce ne sono già troppi, evviva i blog come il tuo! 🙂

  7. camu ha detto:

    @Sba, concordo in pieno… di politica se ne legge già abbastanza altrove!

  8. [email protected] ha detto:

    Sono contento che condividiate la mia stessa opinione 🙂

    @Sba Lo so che era provocazione, infatti la mia risposta era una sorta di “sfogo” contro chi riempie il Web di post inutili, discussioni che non portano a nulla etc… Dio quanto mi annoiano! 🙂

    Una piccola ma importantissima precisazione: mi chiamo Andrea! Mica BlueVolvox, che è il nome del blog! 😀

  9. Sba ha detto:

    Ecco, Andrea, hai toccato un tasto dolente e mi riconosco in tutto quanto hai detto e mi suonano in testa anche le cose che ho detto io (salvo il fatto che di politica parlo poco e mal volentieri). Mi sto domandando da un po’ se vale ancora la pena tenere un blog, e ogni volta mi rispondo che no, non ne vale più la pena. Quindi probabilmente lo chiuderò, e passerò le sere a leggere libri in lingua originale.

  10. [email protected] ha detto:

    No Sba, qui ti sbagli. Ognuno ha qualcosa da raccontare… il blog finalmente permette di esprimersi. Certo, è un impegno. Pretendere di scrivere saltuariamente e di avere centinaia di lettori è assurdo ma è sufficiente avere costanza. E originalità 😉

    E’ tutta questione di nano-scelte editoriali (dato che i più fighi definiscono il blog come nanopublishing). Te lo dice uno che si è scocciato di raccontare str****te di vita vissuta a mo’ di diario e s’è messo a segnalare le cose “cool” che trova in Rete 🙂

Lascia un commento