due chiacchiere

Il governo più longevo della storia d’Italia

Riprendo le trasmissioni dopo una lunga pausa dovuta ad una congiuntura di cose e, perché non ammetterlo, ad una mancanza diffusa di energia. Perché più mi guardo intorno in questo paese di matti, meno riesco a tollerare l’ignoranza, l’aggressività ed il falso senso di buonismo degli americani. Allora, per rincuorarmi un po’, volgo lo sguardo verso l’Italia. Certo, la visione che ho io del Belpaese non è quella di chi ci abita tutti i giorni, e sono consapevole della lotta quotidiana che ognuno di voi deve continuare a portare avanti contro la burocrazia, contro l’intolleranza, contro un sistema pieno di problemi che abbiamo ereditato dalla cosiddetta Prima Repubblica. Allo stesso tempo, quando vedo che il governo Meloni è il più longevo della storia italiana, non posso che avere speranza per il futuro.

Recentemente, un politico italiano ha detto che le persone più intelligenti votano in genere a sinistra, con tanto di statistiche a corroborare le sue affermazioni. Allora si vede che io non sono poi così intelligente a volere un po’ di stabilità, un po’ di coerenza, un po’ di fiducia in un sistema politico che per decenni ha pensato soltanto al proprio tornaconto, come alcuni video del canale Il Punto Economico (no, questo non è un post sponsorizzato) ci ricordano. A quelli che sono “stanchi” della Meloni e che hanno in bocca soltanto la parola fascista per definire il suo operato, chiedo sempre: e l’anternativa quale sarebbe? Il campo largo che già prima di proporsi ai cittadini, litiga su chi debba essere il capotreno? Mi dispiace, ma non sono molto convinto del fatto che certa gente sia in grado di arrivare a fine mandato mantenendo la testa alta in un contesto internazionale sempre più complesso?

Persino Fausto Bertinotti, per il quale io votai in un passato molto remoto, dice che la sinistra ha bisogno di un bagno di umiltà. Ora, non è che a destra siano tutti rose e fiori, o arcobaleni ed unicorni, come si dice qui in America. Quel rincitrullito di Salvini oramai è allo sbando, perché non sa da che parte stare. Ha promesso il ponte sullo Stretto, e che i lavori sarebbero iniziati prima della fine di quest’anno, ma a quanto mi pare di capire, al momento è tutto di nuovo messo da parte. Sì, ci sono altre priorità da affrontare, non lo metto in dubbio, ma le infrastrutture, come c’insegna la Cina, dovrebbero essere quasi sempre al primo posto. Ed allora tanti auguri Giorgia, per questo traguardo di cui io vado molto fiero. Con te l’Italia, pur con tutto il pesante bagaglio ereditato da decenni di mala politica, sta provando a rialzarsi. Per il bene dei propri cittadini.

Dimmi la tua

Torna in cima alla pagina