due chiacchiere

Fatto con patate vere

Questa foto qui sotto risale a qualche mese fa, quando fui invitato ad una conferenza in un campus universitario qui della zona. Immortala un pacchetto di patatine di misura party (cioè, scusa, se ne compro uno di una misura diversa, non posso far festa?), con la scritta in fondo che annuncia fieramente che il contenuto è fatto con patate vere. La stessa cosa mi è capitata di vedere al supermercato, dove certi blocchi di formaggio dal colore quantomeno orripilante, e confezioni di margarina il cui nome del prodotto è proprio I can’t believe it’s not butter. Una mistura sospetta di oli vegetali, emulsificanti, coloranti vari e via dicendo. Tutto questo mi mette una tristezza infinita, perché la robaccia che mangiamo e facciamo mangiare ai nostri figli qui negli States è la prova che al governo, come alle multinazionali del settore, interessa soltanto il portafogli. Da questo punto di vista, tenetevi ben strette le regole alimentari europee (già, l’ho detto!).

La scritta sulla busta di patatine dice: fatte con patate vere

Scherzi a parte, io ne sono testimone oculare: quando vengo in Italia, m’ingozzo come se non vi fosse un domani. Pizze, pasta alla carbonara, il pane caldo caldo preso al forno dietro l’angolo, ed anche qualche dolce. Una dieta che dovrebbe farmi ingrassare di almeno dieci chili, ed invece a stento metto su un paio di chiletti. I dolci, ad esempio, qui non posso mangiarli, perché il mio organismo non riesce a tollerare la valanga di zuccheri ultra raffinati. Invece l’anno scorso, quand’ero in Italia per l’intervento agli occhi, ho scoperto con mia grande sorpresa, che una pasta al bar riuscivo a gustarmela senza patire le pene dell’inferno. Mi sono venute quasi le lacrime aglio occhi 😭. Non vedo l’ora di tornare.

Dimmi la tua

Torna in cima alla pagina