C’era una cosa che l’omino talebano mi chiedeva di sistemare da un pezzo sul blog. Senza scendere troppo nel tecnico, quando ho traslocato su SupportHost, preso dall’entusiasmo per l’avere a disposizione strumenti come Git e cron job, configurai il mio sito con DaSh, un semplice boilerplate (come li chiamano quelli che hanno studiato) per WordPress, creato dal sottoscritto quando lavoravo a New York, per gestire in maniera semplice ed organizzata tema, plugin e WordPress stesso tramite Git. Tutto buono e giusto, tranne il fatto che SupportHost ha un gestore di WordPress (WP Toolkit) nel pannello di controllo, che però non sembra essere compatibile con DaSh. Ora, l’omino talebano voleva che io rimuovessi il boilerplate, per poter usare tutte le funzionalità di WP Toolkit appunto, dai backup automatici all’aggiornamento con un click della baracca.
Così questo fine settimana, approfittando di un pomeriggio di relax, mi sono messo al lavoro ed ho aggiornato la configurazione, riportando il blog ad un’installazione standard di WordPress. Ho anche rimosso la configurazione che mi faceva avere la bacheca ad un indirizzo diverso, per non falsare le statistiche di accesso, ed anche per nascondere ai malintenzionati quella parte del sistema, che non fa mai male. Tutto questo per dire che se noti qualcosa di strano, il motivo sono probabilmente queste manovre dello scorso fine settimana. Mentre c’ero, ho anche lavorato un po’ alla performance, dato che all’omino talebano dava fastidio non avere 100% nelle valutazioni di Google. Tutto sistemato anche lì, per la gioia di grandi e piccini.
