Qualche mese fa ti raccontavo di Campanellino, e della sua passione per il mondo Disney. Pare si chiamino proprio adulti Disney: persone che nonostante l’età, conservano quella scintilla che li fa tornare bambini non appena varcano la soglia di uno dei parchi di divertimento più famosi degli Stati Uniti. Non so se sia la stessa cosa per i parchi italiani tipo Gardaland o Mirabilandia, o persino il siciliano Etnaland, ma qui nel Paese a stelle e strisce fare una vacanza a Disney World (in Florida) o Disneyland (in California) è praticamente un rito di passaggio a cui la maggioranza delle famiglie americane si sottopongono almeno una volta nella vita. Se non sei mai stato, ti considerano quasi una persona di seconda categoria 😅. Un viaggio che mette a dura prova il bilancio familiare, visti i costi del biglietto, dell’albergo e della ristorazione locale. Ma allo stesso tempo un’esperienza che vale la pena provare, per poter dire… io c’ero.
Così quando Campanellino ha saputo che io non ero mai stato a Disney, ha voluto immediatamente mettermi in regola, ed ha organizzato un lungo fine settimana in Florida a gironzolare tra castelli, giostre e montagne russe (che ho saltato senza nessun rimpianto). Così ho deciso di condividere il suo itinerario, per aiutare gli avventori di questo blog che siano a caccia di idee su cosa fare e vedere. Prima di entrare nei particolari, sappi che Disneyworld è composto da quattro parchi principali: Magic Kingdom, dov’è il famoso castello che si vede in tanti video online, Animal Kingdom, Epcot, dove c’è la gigantesca palla, ed Hollywood Studios, per gli amanti di Guerre Stellari. Mentre il primo è un parco per i più piccoli, con giostre che non ti fanno venire il voltastomaco, ho scoperto che Epcot è il mio preferito, ed offre tante opzioni per chi non è interessato alle montagne russe, ma preferisce mangiare e fare il giro del mondo in circa 6 chilometri 🙂

Già, perché una sezione di Epcot, chiamata proprio World Showcase, contiene riproduzioni fedeli dell’architettura tipica dei seguenti Paesi: Messico, Norvegia, Cina, Germania, Italia, Stati Uniti, Giappone, Marocco, Francia, Inghilterra and Canada. In ogni quartiere potrai assaggiare le specialità del corrispettivo Paese, dalle salsicce tedesche (mamma mia, che buone!) alla pizza napoletana, passando per i cocktail messicani. I prezzi sono un po’ salati, ma la qualità del cibo è abbastanza buona. La cosa più simpatica, comunque, è che in ogni quartiere lavorano persone di quella nazionalità. Così in Italia, ad esempio, abbiamo trovato due ragazzi milanesi che hanno deciso di fare quest’esperienza. Un’idea davvero carina, devo dire. Anche gli ingredienti usati per cucinare le varie pietanze sono importati. Insomma, la cura dei particolari è sicuramente il punto di forza di questa sezione.

Non essendo io un amante di ottovolanti e montagne russe, abbiamo scartato alcune rides come Guardians of the Galaxy. L’attrazione che mi è piaciuta più di tutte si chiama Soarin’ Around the World: un maxi schermo curvo e delle sedie che si muovono per simulare un volo attraverso vari continenti. All’inizio ero scettico, ma subito dopo essere sceso, ho implorato Campanellino di rimetterci in coda 😀 A proposito di code, se scarichi la app, ti dice in tempo reale quant’è l’attesa per ogni attrazione o giostra, così da potersi organizzare per bene.

Pagando un po’ di più, si possono acquistare i cosiddetti Lightning Lane Pass, che ti consentono di saltare la fila (o comunque di accorciarla di parecchio) ed aumentare il divertimento. E per finire, a proposito di costi, considera una spesa di circa 250 euro a persona al giorno, incluso il biglietto d’ingresso, l’albergo, ed i pasti. Con qualcosa in più, si può acquistare un biglietto multiparco, ma lo sconsiglio per chi visita Disney per la prima volta.
Un consiglio finale? Portati le scarpe più comode che hai! Nel frattempo, io sto cercando di convincere Campanellino a fare un guest post con un esempio di itinerario per turisti italiani che volessero vedere il parco per, diciamo, tre o quattro giorni. Augurami buona fortuna!