due chiacchiere

Pare parecchio Parigi

Da tempo non aprivo l’app RaiPlay sulla mia televisione intelligente, e così ho approfittato di questi giorni di vacanza per dare un’occhiata all’offerta cinematografica del Belpaese. E quando ho visto un nuovo film di Leonardo Pieraccioni, che ho sempre stimato sia come attore che come regista, non ho esitato a premere il tasto Play. Ispirandosi a una storia realmente accaduta nei dintorni di Firenze, l’attore toscano è tornato alla regia con Pare parecchio Parigi, una commedia divertente che ribadisce una visione tutta tricolore della famiglia, delle “tradizioni”, dei ruoli di uomini e donne in una società che a volte stenta ad adattarsi ai venti di cambiamento che arrivano dall’estero. Le recensioni che ho letto in giro sono state un po’ impietose secondo me, così ho deciso di scrivere la mia.

Gli attori in una scena del film

Come sempre, ti avviso che nel seguito parlerò della trama del film, quindi se non vuoi rovinarti la sorpresa, per oggi puoi anche fermarti qui. Partiamo dalla trama, che vede Bernardo (Leonardo Pieraccioni) e le sue sorelle Giovanna (Chiara Francini) e Ivana (Giulia Bevilacqua) affrontare la realtà di un padre (Nino Frassica) ammalato a cui non rimane molto da vivere. Un padre che in passato è spesso stato distante dalla famiglia, impegnato nel suo lavoro di professore universitario. Il suo ultimo desiderio è di visitare Parigi prima di morire, ma dato che il medico non consiglia viaggi lunghi, i tre decidono di noleggiare un camper e far finta di dirigersi verso la capitale francese, approfittando del fatto che il padre non vede bene.

Un Truman Show a Scandicci, come alcune recensioni l’hanno ribattezzato, per me è stato un film piacevole, con varie scene che riescono a strappare una risata allo spettatore, ed altre che portano a riflettere in maniera più profonda sui rapporti familiari. Un esperimento riuscito in cui Pieraccioni racconta come si possa viaggiare pur rimanendo fermi, ricordandoci che a volte non serve andare in posti esotici, o spendere migliaia di euro per star bene in compagnia. L’ironia del comico toscano, sempre tenera e delicata, è stata una piacevole distrazione dai film romantici americani che si vedono ovunque in TV in questi giorni qui nel Paese a stelle e strisce. Il messaggio del film, che siamo sempre in tempo per realizzare un nostro sogno, è la parte che ho apprezzato di più.

Commenti

  1. Franco Battaglia ha scritto:

    Obiettivamente, si poteva far di assai meglio.. cosa sarebbe invece ‘sta storia di guerra civile andante dalle tue parti?!

    Risposte al commento di Franco Battaglia

    1. camu ha scritto:

      Mah guarda, sulla guerra civile ne sai forse più tu di me. Oramai ho smesso di seguire le notizie, perché altrimenti il mio gastroenterologo s’incazza 😀 Scherzi a parte, da quel poco che so, si tratta dell’ennesima minchiata di Trump nel tentativo di cambiare le regole del gioco e cercare di ottenere più poteri. Un po’ come fanno i bambini di 5 anni che cercano sempre di “sfidare” i genitori per spostare la linea di confine dei loro limiti 🙂

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