Breve nota di servizio, oltre che la richiesta di mandare un po’ di energia positiva verso l’America (ed il cielo sa se ne abbiamo tanto bisogno in questo periodo). Perché mai fermarsi alla sarcoidosi (per fortuna senza sintomi), quando si può fare un bel pockerino con qualche problemuccio alla prostata che, è proprio il caso di dirlo, comincia a… rompere le scatole 😅. Nulla di allarmante, per carità: l’urologo che mi segue ha fatto alcuni test, incluso il famigerato PSA, e tutto è risultato negativo. Tutto è cominciato dal fatto che, senza entrare in dettagli troppo indiscreti, il flusso e la pressione si sono indeboliti negli ultimi anni. Se i dettagli medici ti rendono sensibile, per oggi puoi fermarti qui. Leggi il resto di Oggi mi faccio un pisolino in ambulatorio
Archivio degli articoli in ingresso, pagina 2
Sbirciamo nuovamente i vicini di casa
Una mia amica è convinta al 100% che io sia affetto in maniera cronica da un disturbo di iperattività, altrimenti noto come ADHD 😅. Perché la mia mente vulcanica non si ferma, e ne pensa mille al minuto. Secondo me la colpa invece è di quel disgraziato (in senso bonario, s’intende) di MacGyver, che nell’omonimo telefilm degli anni 80, riusciva a risolvere il problema che si trovava davanti con oggetti improvvisati di ogni tipo. Tant’è che in inglese americano oggi si può usare quel nome come un verbo, “to MacGyver something”, per esprimere proprio quel concetto. Proprio come il nostro biondo eroe d’altri tempi, anch’io continuo ad usare vari oggetti a mia disposizione per rendere l’appartamento dove abito più confortevole (vedi scrivania di cui parlavo di recente). Dato che il server casalingo è ora vicino ad una finestra, ho pensato bene di rispolverare l’idea della webcam in diretta dalla casa. Leggi il resto di Sbirciamo nuovamente i vicini di casa
Oh mamma, il sito si vede strano
Breve comunicazione di servizio se accedi al sito oggi o domani e ti sembra di aver fatto un salto indietro nel tempo al 1996. Questo blog partecipa all’oramai defunta iniziativa CSS Naked Day, lanciata da un gruppo di sviluppatori nel lontano 2005. L’idea era quella di sensibilizzare gli addetti ai lavori nel settore ad impostare l’architettura dei propri siti in maniera più accessibile. Già, perché mentre con i fogli di stile (il vestito di ogni sito) tutto sembra carino e luccicante ai nostri occhi, ci sono persone che usano un lettore vocale per navigare in rete, e quegli orpelli non hanno alcun senso per loro. Se quindi i contenuti non hanno una ben precisa sequenza logica, la loro esperienza diventa più che mai frustrante e confusa. Peccato che negli anni, l’attenzione verso questi temi sia andata via via scemando.
Quindi non preoccuparti se oggi questo sito è nudo, non si tratta di un attacco hacker o di un virus sul tuo computer. Mi rivestirò fra un paio di giorni.
Questo post mi piace proprio
Qualche settimana fa, Scricciolo ha lasciato un commento suggerendomi di aggiungere un pulsante al mio blog che desse la possibilità agli avventori che si trovano a passare da questo luogo sperduto nella rete, di dire che un determinato post fosse piaciuto, senza necessariamente dover scrivere qualcosa in un commento. Così ne abbiamo parlato con l’omino talebano seduto sulla mia spalla, ed abbiamo deciso che tutto sommato poteva essere un esperimento divertente. Dopo qualche ora passata nel mio laboratorio da scienziato pazzo, ho aggiunto il codice necessario al tema, e dopo varie prove per testare un ventaglio abbastanza articolato di possibili scenari, l’ho pubblicato sul blog. Leggi il resto di Questo post mi piace proprio
Tre anni di nuove chiacchiere
Correva il 26 dicembre 2021 quando, dopo qualche settimana passata a dare una ripulitina generale alla mia casetta virtuale abbandonata da anni, emettevo un segnale nel grande vuoto della blogosfera. Sono passati ben tre anni da quel giorno, e più volte ho scritto di come quella sia stata una delle migliori scelte della mia vita. Riprendere a scrivere mi ha dato lo stimolo per mettere nuova energia in altri progetti che avevo abbandonato dopo periodi di apatia e sconforto. Certo, sono stato anche fortunato ad aver trovato un’opportunità di lavoro che mi consente di essere al cento percento in smart working, come lo chiamate in Italia, e questo mi ha messo a disposizione più tempo da poter dedicare a questo piccolo hobby. Sin dall’inizio, mi sono imposto una cadenza di pubblicazione regolare, un modo per mantenere quello stimolo anche quando la stanchezza vorrebbe avere la meglio. Finora questa strategia sembra funzionare, ed anzi i tre post alla settimana sono diventati un piacevole appuntamento dove mi siedo a scambiare due chiacchiere con un gruppo di amici.
Mamma, ho preso l’aereo
Breve nota di servizio. Non c’è nessun refuso nel titolo del post di oggi, che andrà in onda mentre io mi accingo ad atterrare in Italia per un viaggio del tutto inatteso. Mia madre ha avuto un malore ed è stata ricoverata in ospedale, dove al momento la situazione clinica non è chiara e stanno facendo dei test. E così ho deciso di fare un salto in Sicilia per andare a stare con i miei per qualche settimana, ed aiutare mia sorella nelle faccende quotidiane. Grazie al cielo con lo smart working (ma se è davvero così intelligente, perché non lo si incentiva di più?) potrò continuare a lavorare la sera da casa. La differenza di fuso orario con la California è di 9 ore, quindi ho chiesto di essere in ufficio dalle 7.30 alle 16.30 ora californiana, ovvero dalle 16.30 all’1.30 del mattino ora italiana 🥱😴. Poi recupererò un po’ di sonno nel weekend, immagino. Leggi il resto di Mamma, ho preso l’aereo
Ricerca interattiva sul blog
Da quando Google lanciò quest’idea tantissimi anni fa, oramai siamo tutti abituati a veder spuntare una lista di suggerimenti appena finiamo di digitare una chiave di ricerca nell’apposito campo. In inglese la chiamano in tanti modi: live search, ajax search, active search e via dicendo. Secondo te l’omino talebano seduto sulla mia spalla, poteva non punzecchiarmi per implementare questa funzione sul mio blog? E così l’altro giorno mi son messo al lavoro ed in un paio d’ore ho rilasciato un aggiornamento al mio tema ed ho aggiunto una funzione che, sfruttando le API (che in questo caso non sono quei piccoli insetti che fanno il miele, ma un modo per far parlare pezzi di software tra loro) di WordPress, invia una richiesta e riceve l’elenco dei post che contengono quella stringa, per poi visualizzarli in un comodo menu a tendina. T’invito a provarla con le chiavi di ricerca più strampalate, per scovare qualche possibile bug. Tieni in mente che dovrai digitare almeno tre lettere per attivare questa funzione. Leggi il resto di Ricerca interattiva sul blog
Superata la soglia dei 500 post dalla riapertura
Questa è una settimana di ricorrenze e traguardi, a quanto pare. Ebbene si, non me ne ero accorto, ma da qualche giorno questo angolino sperduto nella rete ha raggiunto il traguardo dei 500 post da quel lontano dicembre 2021, quando decisi di riaprire i battenti dopo un lunghissimo silenzio. Non male per qualcuno che pensava di non aver più nulla da dire 🙂 In realtà in questi quasi tre anni, ho riscoperto il piacere di poter esprimere ciò che penso senza il chiasso e l’aggressività dei social. Anche l’esperimento di condividere su Reddit alcuni di questi post, ha confermato ancora una volta che essere fuori dal gruppo, come voleva fare Jack Frusciante tanto tempo fa, in quest’epoca di conformismo delle idee, è quantomai difficile. Grazie al blog ho riscoperto il piacere del confronto, quel senso di rispetto reciproco anche quando esprimo idee controverse ed arzigogolate. E soprattutto ho incontrato nuovi vicini di casa virtuali, e riallacciato i rapporti con alcuni veterani della blogosfera. Un piccolo massaggio dell’anima che, di questi tempi, è quanto mai necessario. Leggi il resto di Superata la soglia dei 500 post dalla riapertura