C’era una cosa che l’omino talebano mi chiedeva di sistemare da un pezzo sul blog. Senza scendere troppo nel tecnico, quando ho traslocato su SupportHost, preso dall’entusiasmo per l’avere a disposizione strumenti come Git e cron job, configurai il mio sito con DaSh, un semplice boilerplate (come li chiamano quelli che hanno studiato) per WordPress, creato dal sottoscritto quando lavoravo a New York, per gestire in maniera semplice ed organizzata tema, plugin e WordPress stesso tramite Git. Tutto buono e giusto, tranne il fatto che SupportHost ha un gestore di WordPress (WP Toolkit) nel pannello di controllo, che però non sembra essere compatibile con DaSh. Ora, l’omino talebano voleva che io rimuovessi il boilerplate, per poter usare tutte le funzionalità di WP Toolkit appunto, dai backup automatici all’aggiornamento con un click della baracca. Leggi il resto di Lavoretti di ferragosto
Archivio degli articoli in ingresso
Galleria scorrevole e mongolfiere
Devo ammettere che l’omino talebano che siede sulla mia spalla da tempo immemore (forse un segno del mio disturbo dissociativo della personalità, ma quello è argomento da trattare a parte), ultimamente è stato molto tranquillo per quanto riguarda il blog. C’erano tempi in cui non la smetteva di richiedere questa o quella funzionalità, probabilmente vista da qualche altra parte. Ieri però, mentre scattavo qualche foto ad una fiera dell’agricoltura che si teneva in un paesello qui vicino, ed io già pensavo a quale scatto avrei aggiunto al sito, la sua vocina sibillina non ha perso l’occasione di sussurrarmi all’orecchio “e chi ha detto che ne devi scegliere per forza soltanto una?” Eh già, tra le righe, il mascalzoncello mi stava suggerendo di aggiungere una galleria scorrevole al mio blog. Leggi il resto di Galleria scorrevole e mongolfiere
Non mi hanno hackerato il sito
Solita nota di servizio per chi arriva sul sito oggi o domani e trova quest’impaginazione scarna e priva di colori. Non si tratta di un problema ai server, o peggio ancora di un tentativo di hackeraggio del sito (sai com’è, con tutte le cose brutte che dico sull’Uomo Arancione). Il mio blog partecipa da tempo immemore ad un’iniziativa chiamata CSS Naked Day, un esperimento in cui si toglie il “vestito” del sito per vedere come appaiono i contenuti senza fogli di stile. L’idea, come ci ricordano gli organizzatori dell’iniziativa, è di promuovere gli standard del web, ed un uso più civilizzato del codice HTML che rappresenta il cuore pulsante di ogni pagina che visitiamo in giro per la rete. Spogliandolo di tutti gli orpelli a cui siamo abituati oggi, abbiamo l’occasione di guardare il sito per come sono organizzati gerarchicamente i contenuti, e possibilmente aggiustare le cose che non vanno. In effetti, ho appena notato un paio di cosette da sistemare! Comunque non preoccuparti, mi rivesto fra non molto (che fa pure freddo 😅).
Duemilacinquecento articoli e… non m’annoio
Senza neppure accorgermene, qualche mese fa ho raggiunto il traguardo dei duemilacinquecento articoli pubblicati sul blog, parlandoti di intelligenza artificiale. Visto che correva l’estate del 2022 quando gli articoli erano duemila, direi che aver scritto cinquecento articoli in tre anni e mezzo non è poi così male. All’epoca riflettevo su possibili esperimenti da lanciare sul blog, tipo un podcast, ma dopo aver toccato con mano la quantità di lavoro necessaria per la post-produzione di quei frammenti audio, ho accantonato l’idea principalmente per mancanza di tempo. Comunque, di tanto in tanto ho pubblicato qualche audiopost, e conto di aggiungerne altri a breve, quindi questo progetto non è del tutto abbandonato, ha solo cambiato forma. Per il resto, questo blog rimane sempre un luogo dove sperimentare soluzioni tecniche, e dove condividere pensieri, anche quando a volte fanno storcere il naso a chi li legge. Leggi il resto di Duemilacinquecento articoli e… non m’annoio
Ora è più facile aggiungere link ai commenti
C’era un desiderio dell’omino talebano che siede sulla mia spalla in merito al tema del blog, che non avevo mai avuto modo di soddisfare: la possibilità di attivare un semplice editor visuale nel campo per lasciare un commento. Aveva visto questa funzione a casa dei vicini virtuali, ed era convinto che avrebbe reso la vita dei lettori più semplice. In realtà avevo cercato di trovare una soluzione al problema in un paio d’occasioni, prima usando librerie esterne (pesanti e piene di cianfrusaglie inutili), e poi usando l’editor che, pur con tutta la Gutemberghizzazione di WordPress degli ultimi anni, continua a vivere quieto quieto nella pancia del sistema proprio come il buon Geppetto nella pancia della balena. Anche l’aiuto dell’intelligenza artificiale per mettere insieme i pezzi, si era arenato più volte in vicoli ciechi. Allora io e lui ci siamo guardati negli occhi e gli ho detto: questa è l’ultima volta, se non funziona, non me ne parlare mai più. Leggi il resto di Ora è più facile aggiungere link ai commenti
Vent’anni di chiacchiere
[Musica rilassante] Sono giorni che aspetto di raggiungere questo traguardo, e finalmente il grande giorno sembra essere arrivato. Ebbene sì, oggi è il ventesimo compleanno di questo blog, ed ovviamente non potevo non festeggiare questa ricorrenza particolare con un audio post. Sebbene vi siano state delle lunghe pause, inclusa l’ultima di circa sette anni, ho sempre visto questo blog come un angolino sicuro, un posto dove trovare un po’ di conforto e riparo dai drammi della vita quotidiana, mettiamola così.
Per me questo è sempre stato un luogo dove potermi confrontare in maniera più o meno aperta con le persone che capitano da queste parti. Tant’è che in questi anni ho scritto più di 2500 articoli e ricevuto la bellezza di 13.000 commenti, esclusi i miei s’intende. Questo è un chiaro segno di come il dialogo si sia evoluto, di come le persone, insomma abbiano imparato a conoscermi e di come io abbia esteso ed allargato i miei orizzonti grazie a questo confronto costante con i miei lettori.
Un nuovo camu per l’angolo della politica
Il buon Trap sembra averci preso gusto nel declinare il ragazzo appoggiato sulle braccia che da sempre contraddistingue questo blog. Come forse ricorderai, qualche settimana fa, grazie alle doti artistiche di sua moglie Fly, ho avuto l’opportunità di inaugurare, dopo molti anni, una nuova stanza nella mia casetta virtuale. L’altro giorno il duo, visto l’entusiasmo di questo traguardo, è tornato alla carica, suggerendomi un po’ per scherzo di aggiungere una nuova versione “meloniana” da loro disegnata, da usare per i miei post in cui parlo di politica. Un’idea semplicemente geniale, ha esclamato l’omino talebano che siede sulla mia spalla. Così mi sono messo al lavoro, ed ho infilato questo capolavoro tra le righe di codice del mio tema. Leggi il resto di Un nuovo camu per l’angolo della politica
Come la particella di sodio della pubblicità
“C’è nessunooooo?” si chiedeva la povera particella di sodio sospesa all’interno di una bottiglia di una famosa marca d’acqua. Quella pubblicità mi è venuta in mente quando alcuni lettori, vedi Emanuele, sono approdati su questi lidi per assicurarsi che la repentina interruzione delle trasmissioni non fosse dovuta a nulla di preoccupante. No, non sono caduto dalla moto (e lì, taaaaac, gesto scaramantico alla Artemio ne Il ragazzo di campagna). Si è trattato piuttosto della cosiddetta tempesta perfetta che ha prosciugato tutto il mio tempo libero. A partire dallo sprint finale per vendere la nostra casa: come spiegavo in quel post, una volta che acquirente e venditore si sono accordati sul prezzo, comincia una danza di periti e tecnici vari che, per conto del compratore, passano al setaccio tutti gli impianti, il tetto, la struttura e… le formiche, per assicurarsi che non vi siano sorprese dopo aver firmato gli atti. Così abbiamo dovuto sistemare un paio di cosette che sono venute fuori dalle relazioni che ci sono state consegnate. Con conseguente spola del sottoscritto per andare a visionare i lavori. Leggi il resto di Come la particella di sodio della pubblicità