due chiacchiere

Duemila articoli e non sentirli

E così oggi anche questo piccolo traguardo è arrivato zitto zitto, a sedici anni e mezzo dall’apertura della mia piccola casetta virtuale in rete. In queste ultime settimane mi son chiesto se il ritmo da idrante dei pompieri che mi sono autoimposto forse abbia finito per intimorire alcuni dei lettori che ancora passavano da queste parti, dato che non consente loro di tenere il passo con l’inarrestabile valanga di pensieri riversati su queste pagine virtuali. Mi rendo conto di sentirmi, in questa blogosfera oramai ridotta al lumicino, come l’ultimo dei Viet Cong che non sapeva che la guerra fosse finita. Stavo pensando che con il nuovo lavoro e la mole di cose da imparare, vorrei provare a cambiare la cadenza dei post, e pubblicare interventi a giorni alterni. D’altro canto siamo oramai in piena estate, e la gente non segue assiduamente la blogosfera come durante il resto dell’anno, no? Ma non preoccuparti, non ti sbarazzerai così facilmente del sottoscritto.

Immagine di una banconota da duemila lire

Per il resto, penso di aver raggiunto uno stato di equilibrio tra estetica e contenuti che accontenta sia me che l’omino talebano dell’accessibilità che siede sulla mia spalla. Un mio amico, qualche mese fa, mi chiedeva come mai, dato che faccio lo sviluppatore web di mestiere, io non abbia un sito con gli ultimi ritrovati della tecnologia del settore, pieno di funzioni spettacolari e lucine scintillanti. Gli ho raccontato che una volta queste pagine erano esattamente in quel modo, farcite di pulsantini per ingrandire e ridurre il testo, ascoltare un po’ di musica, stampare gli articoli al volo ed altre diavolerie simili. Poi ho capito che era tutta fuffa inutile, che finiva soltanto per appesantire il sito, e che in fondo distraeva coloro che volevano semplicemente leggere i miei post in pace. Less is more, dicono d’altronde gli inglesi.

Guardando al futuro, sarei curioso di sperimentare nuovi metodi per conservare e condividere i miei pensieri. Da qualche settimana, ad esempio, mi frulla in mente l’idea di lavorare ad un podcast a cadenza periodica (mensile?) in cui parlare del più e del meno ed eventualmente intervistare alcuni degli incalliti blogger italiani che ancora popolano le vie di Blogville. Già, perché finora ho rivelato la mia identità e le mie sembianze estetiche, ma solo pochissimi eletti hanno avuto la fortuna di ascoltare la mia voce dal vivo. Tra l’altro, in passato, più di una persona mi ha detto che dovrei provare a far radio, che il mio tono pacato e mellifluo si adatta bene a questo mezzo di comunicazione. Ancora non mi è ben chiaro come mettere in pratica quest’idea, ma ovviamente si accettano suggerimenti, specialmente da persone che hanno già fatto quest’esperienza e potrebbero darmi delle dritte su cosa fare e cosa non fare.

Commenti

  1. kOoLiNuS ha detto:

    Bel traguardo cumpà!

    In merito al ritmo di pubblicazione, alternare fasi “intense” con altre silenziose è il bello ed il lusso che ci si può concedere quando il blog è un piacere personale, e non uno strumento di business acchiappa like.

    Quindi prendi l’ispirazione come viene, e se ti viene di sperimentare podcast, newsletter o altro fallo! Devi divertirti tu in primis, poi se altri “ti seguono” ben venga.

    Ad majora!

    1. camu ha detto:

      Hai perfettamente ragione. Mi fai venire in mente la pubblicità della Lavazza… “se non è buono, che piacere è” 😉 (ma la fanno ancora quella reclame?) Riguardo al podcast, mica hai dei suggerimenti per un buon software di editing della traccia audio, per aggiungere che so, un sottofondo musicale o altre diavolerie che rendono quei podcast così professionali?

  2. kOoLiNuS ha detto:

    Questo è fatto da un conoscente / amico e pare che per iniziare vada più che bene, c’è una trial a disposizione.

    La pubblicità come la ricordi tu non la mandano ancora, certo che l’appeal della tagline è rimasta e diventata di uso comune / generalista…

    1. camu ha detto:

      Grazie per il link, è proprio quello che fa al caso mio. Cercherò di trovare un qualcosa di simile per PC, e vediamo se il primo episodio si può partorire nelle prossime settimane…

  3. Emanuele ha detto:

    Non sono un amante dei podcast ma proverò ad ascoltarti almeno una volta. 😛
    Bel traguardo comunque, complimenti!
    Ciao,
    Emanuele

    1. camu ha detto:

      Proverò a fare episodi brevi 😁

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