due chiacchiere

Avatar, finalmente l’ho visto anch’io

In questi mesi l’operatore della tv via cavo a cui siamo abbonati (santa Verizon e la sua fibra ottica) ci ha offerto in promozione alcuni canali a pagamento gratis per 3 mesi. Così che anche noi comuni mortali possiamo guardare un po’ di HBO e Showtime, i network che trasmettono film freschi di cinema e serie televisive molto chiacchierate. L’altra sera c’era Avatar, la pellicola che ha dato il via alla nuova moda del tridimensionale sul grande schermo. Oramai, dopo due anni, credo si sia detto praticamente tutto sulla trama, sui personaggi e sugli spilungoni blu di Pandora.

A me il film è piaciuto, e credo che l’atteggiamento “tutto soldi e guerra” degli umani raccontato da Cameron non sia poi così distante dalla realtà: basta guardare alla Francia ed alla Libia, per notare parecchie similitudini, a mio parere. Certo, i libici non sono blu ed alti tre metri (anche se una volta si cantava dei vatussi, che abitano pur sempre da quelle parti), ma l’ingordigia umana, quando si tratta di soldi e dominio delle risorse, è tutt’altro che confinata alla fantascienza. Questo mi mette i brividi.

Commenti

  1. Danila ha detto:

    Senz’altro è un bel film. L’evoluzione della grafica ha fatto si che gli attori tridimensionali in realtà sono quelli reali, per non parlare poi dei movimenti facciali, e quelli anatomici del corpo. Hanno fatto passi da gigante su tutto. Io ancora preò preferiso vedere i film su dvd normale e non in 3d.
    Avatar è davvero un film particolarmente bello, e ogni volta che lo guardo, provo sensazioni diverse per piccole cose che non avevo notato con l’occhio.
    Quello che tu dici, sulle differenze tra specie umana e na ‘vi, spiega effettivamente la realtà della situazione nel mondo reale. Di certo, sicuramente i na ‘vi hanno più testa di noi esseri umani, e, accettando jake nel loro villaggio, hanno dimostrato che anche essere na ‘vi in un corpo d’uomo per loro non fà la differenza. Peccato che sia solo fantasia, anzi, che le cose più belle siano fantasia.

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