due chiacchiere

Istituzioni poco accessibili

Che i palazzi della burocrazia nazionale fossero dei luoghi inaccessibili ai più, non è una novità: quello che succede dietro le quinte di uffici pubblici e società di servizi, sebbene sia noto per “diceria”, non lo si può andare a vedere di persona. Ora persino i siti delle pubbliche amministrazioni seguono questa filosofia di pensiero, ed invece che semplificare l’interazione tra cittadino ed ente erogatore, la rendono difficile e burocratizzata. Ma non si tratta di una mia impressione personale: a dirlo è l’Università di Udine, che annualmente analizza lo stato dei fatti per i principali siti istituzionali.

(da SmauNews.it) Rispettano la legge Stanca ma sono poco interattivi. L’annuale indagine dell’Università di Udine fotografa così la situazione dei siti della Pubblica amministrazione. Secondo l’ateneo di Udine la Legge Stanca del 2003 è praticamente rispettata da tutti i siti istituzionali, ma il monitoraggio realizzato dal gruppo di lavoro del corso di laurea in Relazioni Pubbliche coordinato dal professor Francesco Pira mette in rilievo anche le lacune dei siti della Pa.

Commenti

  1. Kazu ha detto:

    Devo dire che negli anni la burocrazia mi sembra sensibilmente diminuita, ma siamo ancora lontani dai livelli di interattività necessaria per rendere i siti delle PA davvero utili.

    Kazu

  2. zardo ha detto:

    Io studio proprio all’Università di Udine e per l’esame di Progettazione Siti Web ho analizzato – secondo vari criteri, tra cui l’aderenza alle direttive della Legge Stanca – i siti dei telegiornali della Rai.

    Che dire… Accessibilità praticamente nulla ed errori grossolani rendono di fatto inaccessibili questi siti ad utenti disabili. E pensare che con qualche accorgimento in più il livello di accessibilità sarebbe perlomeno accettabile!

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