due chiacchiere

Due anni di (nuove) chiacchiere

Ebbene sì, cari lettori di due chiacchiere punto it, questo è il primo post audio della storia di questo blog. Finalmente ho trovato il tempo, la voglia e le risorse per metterlo insieme. A dire la verità sono mesi che sto pensando a quali parole usare per cominciare questo esperimento che segna tutto sommato una piccola evoluzione/rivoluzione in casa due chiacchiere, in casa Camu. Poi ovviamente c’è tutta la questione di trovare gli attrezzi e gli strumenti digitali per fare una bella registrazione, per metterci un po’ di audio di sottofondo. Insomma, quando uno comincia e si mette davanti al computer per mettere insieme questo piccolo, questi pochi minuti di audio registrato per il blog, all’inizio pensavo che me la sarei cavata in una mezz’oretta al massimo e invece mi ci è voluto quasi quasi un paio di settimane per arrivare al prodotto che speravo potesse essere all’altezza dell’omino talebano che siede sulla mia spalla. Comunque sia, bando alle ciance, magari nelle prossime puntate se riesco a fare un altro episodio, potrò raccontare un po’ di più sui dietro le quinte di questa avventura audio grafica.

Però ecco, a parte questo, al momento vorrei concentrarmi sull’argomento che volevo trattare oggi, che è più che altro un resoconto di questi due anni di ripresa delle trasmissioni. Oppure appunto come ho scritto nel titolo di questo post due anni di nuove chiacchiere. In questi ultimi due anni ho cambiato un pochettino la linea editoriale del blog rispetto ai tempi d’oro della blogosfera, soprattutto aprendo un pochettino la sfera personale che che mi definisce. Prima ero completamente anonimo, adesso più o meno ragiono di politica, parlo anche di situazioni che sono un pochettino al di fuori di quella che sarebbe stata la linea editoriale di un tempo. Soprattutto perché all’inizio magari pensavo che il blog dovesse avere una piccola utilità sociale. Quindi raccontare dei miei fatti personali, dei miei pensieri politici piuttosto che delle mie idee dal punto di vista culturale, non sarebbe in realtà interessato a molti. L’idea era proprio quella di creare all’inizio un blog che potesse distinguersi da punto di vista rispetto agli altri che invece raccontavano di quello che avevano fatto la sera prima eccetera eccetera. Quindi più che un modo per registrare situazioni personali e quindi condividere sentimenti ed esperienze era più che altro l’idea iniziale editoriale del blog quella di fornire un piccolo spazio dove trovare informazioni utili a chi per esempio si interessasse di accessibilità piuttosto che qualche ricetta di cucina oppure situazioni anche relative al mondo dello sviluppo web più in generale.

Negli anni però ho capito ecco che in realtà il blog diventa poi un modo, specialmente adesso che l’ho ripreso dopo tanti anni, diventa un modo per sfogliare le pagine della propria vita che non sono state immortalate in una fotografia o che non sono state registrate da nessun’altra parte. Non che sia una cosa che in realtà interessa a tanti. Questa è sempre la mia idea di fondo, diciamo del blog, ma ormai i social ci hanno abituato ad avere una visione completamente diversa, in cui ognuno esprime nel proprio piccolo orticello la propria opinione. Ecco, non che abbia cambiato idea da quel punto di vista, però blog diventa forse alla fine ecco, specialmente dopo, dopo tanti anni di assenza, diventa un modo per andare a vedere come eravamo e andare a vedere quello che pensavamo prima e quindi tracciare una specie di profilo che dura negli anni e che ci fa vedere come il nostro pensiero si è evoluto. Sì, magari è soprattutto confrontandosi con i lettori che sono passati di qui, che hanno avuto il tempo e la voglia di lasciare un commento e di interagire con il sottoscritto, con il tenutario.

Perché questo è alla fine quello che riesco ad apprezzare del piccolo blog che ho mantenuto in questi 18 anni ormai: è proprio il confronto con gli altri, la possibilità di cambiare idea e di capire che non si ha sempre ragione, che quando guardi quello che ti scrivono nei commenti dici a volte “ah, non l’avevo pensata da quel punto di vista” e forse all’inizio magari ero un po meno così. Quindi è stato il mio errore quello di non aprirmi un po’ di più e di cercare di capire quello che gli altri volevano esprimere nei commenti, ma di arroccarmi un pochettino sulle mie posizioni. Ora forse sarà l’età, forse sarà che sto diventando un po’ più saggio con il tempo, ho iniziato a capire invece che spesso e volentieri il mio punto di vista non è proprio quello giusto, perfetto ed ideale. E mia moglie Sunshine ne sa qualcosa. Negli anni ha avuto modo di sbattere la testa contro questo testardo che si era sposata tanti anni fa.

Il post di oggi non ha nessun tema specifico da affrontare, siamo un pochettino alla fine. Ora sto scrivendo già un altro post dove comincio a parlare dei buoni propositi per l’anno che verrà. Era più che altro un modo per introdurre questo esperimento – rivoluzione, come ho detto all’inizio, e per vedere che effetto facesse ai pochi lettori che passeranno di qua e si troveranno ad ascoltare questo vecchio bacucco che continua a blaterare del più e del meno. E allora grazie per avermi dedicato questi circa 7 minuti della tua vita e alla prossima puntata.

Felice anno nuovo a tutti!

Commenti

  1. ha scritto:

    Complimenti! Ottima riuscita. Mi piace, perché da aspirante podcaster è bello vedere “vecchi” blogger che si lasciano affascinare da nuovi modi di comunicare. Ma sopratutto, da ora in poi mentre leggo i tuoi post posso immaginare la tua voce.

    Risposte al commento di Daniele

    1. camu
      ha scritto:

      Grazie Daniele. Si, l’idea del podcast mi ha sempre affascinato, ma stento a trovare il tempo per realizzarla “per bene” come vorrei. Vedrò di ritagliare qualche scampolo di tempo nelle prossime settimane, per una nuova puntata 🙂 Felice anno nuovo!

  2. Trap
    ha scritto:

    Ciao carissimo, intanto auguri di un buon anno 🙂
    Per curiosità, cosa usi per trascrivere l’audio?

    Risposte al commento di Trap

    1. camu
      ha scritto:

      Auguri di buon anno a voi! Di servizi ne ho provati diversi, per questo post ho usato Transkriptor, che sembra essere abbastanza accurato. Tu ne conosci altri?

      Risposte al commento di camu

      1. Trap
        ha scritto:

        OpenAI ha realizzato Whisper, che puoi addirittura eseguirlo in un container docker sul tuo PC.
        Una versione online è disponibile qui:

        https://replicate.com/openai/whisper

        Risposte al commento di Trap
        1. camu
          ha scritto:

          Grazie! Pensa, ho provato a cercare qualcosa tramite ChatGPT, ma non ero riuscito a trovare molto, specialmente in Italiano. Mi sarà molto utile per quando inserisco nei post estratti audio dai miei podcast preferiti, e per le mie prossime registrazioni. L’ho appena testato con il file audio qui sopra, ha funzionato alla grande! Grazie davvero 🙂

  3. Federico
    ha scritto:

    Ben ritrovato!
    Io sono curioso della cassetta degli attrezzi..
    Software ed hardware per realizzare la “trasmissione“!

    Sempre il top!!

    Risposte al commento di Federico

    1. camu
      ha scritto:

      Ciao Federico! Ben trovato a te. Mi avete convinto, tra te e Trap qui sopra, a fare un prossimo episodio in cui parlo della “cassetta degli attrezzi” 🙂

      Intanto, felice anno nuovo!

  4. ha scritto:

    Ah, il doppio che è ripreso dal linguaggio parlato. Io che pensavo fosse un refuso… giammai!
    Come promesso auguri per il nuovo anno, è stato bello sentire la tua voce. 🙂

    Risposte al commento di Samuele

    1. camu
      ha scritto:

      Ottima osservazione. Ero indeciso se lasciare tutto uguale o effettuare le correzioni alla trascrizione per evitare confusione. Alla fine ho deciso di rimanere fedele all’originale, ma potrei cambiare idea nelle prossime puntate. Buon anno nuovo e grazie di essere passato da queste parti!

  5. Voce adatta per fare programmi radio
    di classe. Buon anno di cuore

    Risposte al commento di DANIELE VERZETTI ROCKPOETA ®

    1. camu
      ha scritto:

      Si, in passato me l’hanno detto. Io penso sia una voce un po’ troppo nasale, e continuo a lavorarci 🙂 Buon anno!

  6. Aldo
    ha scritto:

    Voce in maschera, perfetta per cantare. 😛

    Risposte al commento di Aldo

    1. camu
      ha scritto:

      😅eh quella la vedo un po’ dura, sono stonato come una campana. Buon anno!

  7. Aldo
    ha scritto:

    Comunque, tra le mie cantate casalinghe e il tuo podcast-blog-post XD, mi è venuta la fissa di aggiungere un plugin di sintesi vocale che legge il testo dei post o crea in automatico i file audio. Per ora ho trovato qualcosa ma di poco personalizzabile 🙁

    Risposte al commento di Aldo

    1. camu
      ha scritto:

      Ma pensa, avevo avuto la stessa idea l’anno scorso, ma proprio come te, sono arrivato alla conclusione che non esiste granché che sia personalizzabile ed affidabile. Pazienza…

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