due chiacchiere

Archivio degli articoli in cucina, pagina 3

La carne alternativa, che bontà

Da qualche anno, qui in America, anche i vegani possono addentare un bell’hamburger succulento e che s’avvicina molto, in termini di consistenza e sapore, al corrispondente prodotto derivato da proteine animali cresciute nel modo tradizionale che usiamo da una manciata di millenni a questa parte. Era il 2011 quando il signor Patrick Brown cominciava i suoi esperimenti per inventare quello che sarebbe poi diventato l’hamburger impossibile: un prodotto che replicasse tutte le caratteristiche tipiche della carne, incluso il metodo di cottura. Da qui l’esigenza di prestare attenzione anche ai dettagli, come la possibilità di una cottura al sangue, elemento che, sempre secondo il signor Brown, fa concretamente la differenza per convincere i più scettici e schizzinosi. Per ottenere questo risultato, i ricercatori hanno sviluppato un composto organico chiamato eme, derivato dal sangue, dove contribuisce al trasporto dell’ossigeno nel corpo. Leggi il resto di La carne alternativa, che bontà

Ratatouille, un piatto per l’inverno

Dopo esserci riempiti la panza con le più prelibate leccornie locali, durante queste feste natalizie, è ora arrivato il momento di disintossicare l’organismo e di cominciare il lungo cammino che ci porterà sulle spiagge a crogiolarci al sole fra qualche mese. Voglio essere in forma smagliante, e non è mai troppo presto per cominciare a ridurre la pancetta da impiegato sedentario che ho sviluppato negli ultimi due anni. Così oggi ti propongo una bella ricetta vegetariana (vegana?), un tripudio di colori e sapori senza il peso dei grassi animali che fanno pure venire il colesterolo alto (il mio medico curante si raccomanda sempre!). Sebbene certi francesi non è che mi stiano troppo simpatici, specialmente quando vogliono darci lezioni di buone maniere in merito agli immigrati clandestini (a breve un post sull’argomento), la ricetta di oggi affonda le sue origini proprio nel Paese dei Galli. Leggi il resto di Ratatouille, un piatto per l’inverno

Pancake giapponesi alla nutella

E dopo l’amaro delle criptovalute, oggi ci rifacciamo con qualcosa di dolce. Ho sempre avuto una passione per il Giappone e tutto quello che questa nazione produce, sin dai tempi in cui mio zio mi portò dal suo viaggio in oriente un piccolo Gundam che nascondeva nella pancia un videogioco LCD in cui il robot doveva proteggere la terra dagli alieni invasori. Sunshine ed io siamo stati nella terra del Sol Levante per il nostro viaggio di nozze, ed ancora oggi ricordo con piacere tutte le esperienze culinarie che abbiamo fatto durante le nostre tre settimane di permanenza. Così oggi vorrei condividere una ricetta che abbiamo sperimentato qualche giorno fa, una variante dei classici pancake americani inzuppati di sciroppo d’acero che qui trovi praticamente ovunque. La ricetta originale richiede di farcire questo tramezzino dolce con confettura di fagioli rossi giapponesi, che si prepara in un giorno e mezzo. Se non hai voglia di aspettare, una confettura di fragole è un decente compromesso. Leggi il resto di Pancake giapponesi alla nutella

Affilare i coltelli con la pietra ad acqua

Quando mi cimento tra i fornelli, mi piace sentirmi per qualche minuto come quei grandi chef che in televisione spiegano come preparare manicaretti prelibati al loro pubblico. Non che le mie doti culinarie siano a quei livelli, ci mancherebbe, ma almeno nel tempo ho imparato ad usare strumenti di qualità. Ad esempio, tutte le padelle che abbiamo sono oramai di marca buona e d’acciaio inossidabile, e solo un paio sono antiaderenti al teflon per fare le frittate e due uova strapazzate la mattina. Anche con i coltelli ho cominciato ad apprezzare la soddisfazione di avere una lama sempre affilata, per tritare quelle cipolle per il soffritto con un gesto leggero e preciso (e senza lasciarci un dito). Peccato che con l’uso, tutti i coltelli, anche quelli giapponesi che costano fantastilioni di dollari, perdono un po’ il filo, e quindi bisogna ripristinare la loro funzione in qualche modo. Per anni ho usato un affilacoltelli di metallo comprato su Amazon per una quindicina di dollari, che faceva il suo mestiere senza infamia e senza gloria. Poi un giorno, ho guardato un video in cui uno chef spiegava come usare la pietra ad acqua, e la mia vita è cambiata per sempre. Leggi il resto di Affilare i coltelli con la pietra ad acqua

Bastoncini di zucchine gratinati

La festa del Giorno del Ringraziamento si intravede già all’orizzonte (ultimo giovedì di novembre, seguito dall’unico ed inimitabile Black Friday), e come ogni anno ci riuniremo a casa di mia cognata, la sorella di Sunshine, con parenti ed amici per passare qualche ora insieme. Con la coda dell’occhio sbirceremo la TV per vedere chi sta vincendo tra le due squadre di football americano che giocano una delle partite più importanti della stagione: i Giganti di New York incontreranno i Cowboy di Dallas in una sfida all’ultima rincorsa. Non che io sia mai riuscito ad appassionarmi a questo sport sul serio, ma oramai dopo tutti questi anni c’ho preso gusto a seguire un po’ il campionato, almeno per poter riuscire ad avere una conversazione casuale con gli sfegatati fan che abbiamo in famiglia. Il menu della serata è generalmente sempre lo stesso, perché è usanza portare in tavola i piatti tipici di questa festa: dal tacchino ripieno alle patate dolci con i marshmallow sciolti sopra, dagli asparagi gratinati al purè di patate, dalla crostata alla zucca a quella di mele, tutti non vediamo l’ora di mettere sotto i denti i vari manicaretti portati dagli invitati. Oggi voglio proporti la ricetta di un contorno sfizioso e facilissimo da preparare, ideale per le situazioni in cui non c’è tempo da perdere in cucina. Leggi il resto di Bastoncini di zucchine gratinati

Spaghetti alla carbonara

Le temperature di questi giorni, almeno qui nel Paese a stelle e strisce, invitano a cucinare quelli che gli americani chiamano comfort food. Cibi che ci fanno stare meglio, un cosiddetto massaggio per l’anima in un periodo dell’anno in cui il meteo mi fa aver voglia di rimanere sotto le coperte tutto il fine settimana. Sarà perché sono nato e cresciuto nel sud della Sicilia, dove anche a Dicembre c’è qualche pazzo scellerato che va a farsi il bagno per capodanno, ma non sono mai riuscito ad abituarmi al clima tipico del nord-est americano, alle foglie delle querce e degli aceri che s’infilano dappertutto (e che hanno ispirato lo sfondo del blog per il prossimo mese), al vento gelido che ti s’infila nelle ossa, anche quando sei infagottato come una matrioska russa a strati. Per consolarmi, ho inserito nel menù che Sunshine mi ha proposto per la prossima settimana, la ricetta che ti propongo oggi. Rigorosamente preparata con il guanciale che troviamo da Zio Giuseppe, ad una ventina di minuti da casa nostra. Leggi il resto di Spaghetti alla carbonara

Tocchetti di carne nell’insalata

Quand’ero in Italia, il concetto di piatto unico, almeno al sud dove sono cresciuto, non era particolarmente diffuso. Ogni pasto includeva sempre un primo ed un secondo, generalmente pasta o riso, e carne o pesce. Qui in America invece persino ai ristoranti ti servono soltanto un main course (il piatto principale), a volte preceduto da un antipasto, e seguito da un dolce. Considerando poi l’effetto del logorio della vita moderna, dove entrambi i genitori lavorano, e visto che non sempre si ha la nonna a portata di mano per cucinare appetitose pietanze, la tentazione di mettere in tavola qualcosa che si può preparare nel minor tempo possibile è forte. Oggi ti propongo una ricetta che trovammo anni fa su una rivista di cucina, salutare e gustosa, che unisce proteine e verdure in un tripudio di sapori mescolati in un bel piatto unico. Leggi il resto di Tocchetti di carne nell’insalata

Pasta con funghi, carciofi e spinaci

Gli americani le chiamano Wonderpot, ovvero ricette a base di pasta che sporcano una sola pentola. Già li vedo al di là dello schermo, i miei piccoli lettori pronti ad inveire contro di me per il sacrilegio di aver una sola pentola e pasta nella stessa frase. Sarà che dopo quindici anni sul suolo a stelle e strisce i miei gusti si sono per forza di cose adattati alla cucina locale, però a me il risultato finale è sembrato per lo meno accettabile, seppur partendo come tanti da un punto di vista scettico. I puristi in genere storcono il naso al pensiero che l’eccesso di amido renda la ricetta un ammasso colloso di ingredienti che meritano solo di finire dritti nel cesto della spazzatura, ma la composizione che ti propongo oggi sembra trasformare questo problema in una virtù, accompagnando la pasta con una crema (gravy, per gli americani) agli spinaci che neppure Olive Garden riuscirebbe a fare. Leggi il resto di Pasta con funghi, carciofi e spinaci

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