due chiacchiere

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Pizza di scarola

Sono davvero indietro con i post che vorrei scrivere, e pian pianino sto cercando di recuperare il terreno perduto. Ad esempio, la ricetta che ti propongo oggi me l’hanno preparata i miei amici Trap e Fly quando sono andato a trovarli qualche mese fa dopo il mio intervento agli occhi. Un piatto delizioso e facile da preparare, che farà contanti grandi e (un po’ meno) piccini. La ricetta è in realtà disponibile su YouTube, quindi se preferisci una versione visuale che spiega tutti i passaggi, non esitare a cliccare sul link invece che leggere la noiosissima descrizione qui di seguito 😅. Oppure stampa questa pagina, per averla a portata di mano, mentre guardi il video, così puoi aggiungerla alla tua agendina dove collezioni le ricette che ti piacciono, proprio come fa la mia amica Fly! Leggi il resto di Pizza di scarola

L’ultimo post che scriveremo

La notizia è circolata su alcuni giornali locali un paio di giorni fa (grazie a Trap ed al buon Nicola per la condivisione): Luca Conti ci ha lasciati, a soli cinquant’anni. L’assenza di nuovi post sul suo blog in queste settimane mi aveva fatto sospettare che la situazione stesse peggiorando, ma la verità è che non si è mai pronti a ricevere la ferale notizia. Specialmente quando ad andarsene è qualcuno con cui si è condiviso, seppur a tratti alterni, una ventina d’anni di blogosfera. Allora oggi vorrei approfittarne per parlare di un argomento che mi girava per la testa da qualche giorno, e che qualcuno potrebbe riassumere in quello che una volta, scherzando, io ed alcuni amici, avevamo battezzato il “plugin scongiuro”. Ovvero un pezzetto di codice che si attiva dopo una prolungata assenza di nuovi post, pubblicando un’ultima riflessione da lasciare ai posteri. Leggi il resto di L’ultimo post che scriveremo

Una scuola a tutto tondo

Quando vengo in Italia, capita a volte che la discussione cada sulla scuola americana, parlando delle figlie che stanno entrambe al liceo. L’altro giorno, quando l’argomento è venuto di nuovo fuori mentre ero con dei parenti al telefono, volevo vedere se ne avevo mai discusso sul blog. Ho trovato questo articolo del 2008, in cui parlavo dei campus americani che avevo avuto modo di visitare durante un corso di formazione al quartier generale della Oracle (due palle pazzesche). Oggi vorrei concentrarmi più sulle scuole superiori, prendendo spunto da una recita scolastica a cui sono stato invitato dal figlio di Campanellino un paio di settimane fa. Anche un modo per parlare dell’America che mi piace, non di quella bombarola a cui ci siamo ahimé abituati. Leggi il resto di Una scuola a tutto tondo

La lotta contro i data center

Questa settimana ho parlato di guerre, intelligenza artificiale ed implicazioni etiche di un uso bellico di questi strumenti. Oggi vorrei concludere parlandoti di un argomento ricorrente all’interno delle comunità locali in cui vivo. Le aziende che sviluppano questi immensi prodotti hanno sempre più bisogno di spazio fisico dove mettere i server all’interno dei quali vivono ChatGPT e soci, ma non solo. Tutti i miliardi di video che produciamo ogni giorno su Instagram, TikTok e soci, devono essere fisicamente conservati da qualche parte, ed anche questo spinge la necessità di costruire nuovi data center dove infilare questa roba. Data center che, come ci dicono i dati, sono affamatissimi non solo di energia (per far funzionare e per raffreddare i sistemi), ma anche di acqua. Sistemi che producono molta più anidride carbonica di quello che pensiamo. Ecco allora il diffondersi di questo fenomeno in cui aziende chiedono il permesso di costruire nuovi centri vicino alle città, ed il fiorire di proteste ed interrogazioni al consiglio comunale per bloccarli. Leggi il resto di La lotta contro i data center

L’intelligenza artificiale e la guerra

Viviamo davvero in un mondo sempre più triste e governato dalla sete di potere e di denaro. Potremmo sfruttare l’intelligenza artificiale per risolvere i mali del mondo, curare malattie rare ed aiutare i medici che stanno in prima linea a formulare diagnosi più accurate. Ed invece? Il mio post su Palantir sembra averci visto giusto su quello che succede dietro le quinte, nelle sale dei bottoni dove si decidono i destini di intere popolazioni. Oggi ti propongo la traduzione di un post che ho trovato su Reddit, in cui l’autore si concentra sulle implicazioni etiche dell’uso di sistemi così potenti per motivi bellici. Come se il film WarGames non ci avesse insegnato nulla. Leggi il resto di L’intelligenza artificiale e la guerra

La foglia di fico è caduta

Non potevo ignorare i fatti del fine settimana che hanno visto protagonisti Americani ed Ebrei scontrarsi contro gli Iraniani ad un livello che non si vedeva da tanto tempo, e che temo possa aprire la porta a giustificazioni sempre più stravaganti per giustificare attacchi unilaterali da parte del Paese a stelle e strisce, senza alcuna approvazione preventiva da parte della Nato o di altri organi internazionali. Questi fatti mi hanno colpito emotivamente da vicino, perché lo sviluppatore che ha preso in mano le redini di Slimstat, abita e lavora in Iran, e con il tempo siamo diventati in qualche modo amici. Quindi sapere che quest’America che ho finito per odiare dal profondo del cuore negli ultimi paio d’anni, sta attaccando il suo Paese, mi fa stare davvero male. Ma voglio usare questo post anche per rispondere ad alcuni commenti lasciati da Emanuele in calce ad un mio recente post su Trump. Leggi il resto di La foglia di fico è caduta

Striscioline di carne su un letto d’insalata

Che a me sia sempre piaciuto sperimentare in cucina non è certo un segreto. Sono sempre affascinato dall’accostamento di sapori ed odori diversi. Campanellino, dal canto suo, è una persona abbastanza abitudinaria: lei ha una lista di ricette che le piacciono, e non ha problemi a rifarle a turno ogni settimana. Perché complicarsi la vita, dice lei, quando sai quello che ti piace? Specialmente nel caso di un’ostetrica che a volte ha turni di notte e quindi non ha letteralmente tempo di essere creativa in cucina 😀 Così mi sono offerto di cucinare alcuni dei piatti della settimana che mangiamo insieme, per avere la possibilità di farle assaggiare le mie ricette, e magari personalizzarle insieme in base ai gusti reciproci. Quella di oggi è proprio il risultato di un lavoro a quattro mani ai fornelli. Leggi il resto di Striscioline di carne su un letto d’insalata

Iliad mi ha salvato anche in America

Non che serva ribadirlo, oramai mi sembra di essere un disco rotto, ma l’America continua a deludermi su tutti i fronti. Ho già accennato al colabrodo che è la rete di colonnine di ricarica, tant’è che sono stato costretto a disfarmi della mia Piccola Blu qualche settimana fa, ora che non avevo più un garage dove poterla mettere in carica la notte. Ma la tecnologia in genere lascia alquanto a desiderare. In Italia, le ultime volte che son venuto, non ho avuto problemi a pagare con il mio telefonino ovunque mi trovassi, dalla biglietteria alla stazione, al bar vicino al bed and breakfast quando ero a Roma. Qui? Al ristorante ancora ti chiedono la carta di credito, se la portano via alla cassa, la passano al lettore, e stampano lo scontrino. Di POS portatili neanche l’ombra, forse solo in alcuni ristoranti nelle grandi città. Ma oggi voglio parlare della mia esperienza con la mia compagnia di telefonia mobile. Leggi il resto di Iliad mi ha salvato anche in America

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