due chiacchiere

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Anche il 2022 ce lo siamo (quasi) tolti di mezzo

Come ultimo intervento dell’anno, vorrei riciclare oggi l’idea di fondo di un post scritto dieci anni fa.

E così anche per quest’anno è fatta. Prepariamo la nostra cartellina con sopra scritto 2022 e mettiamoci dentro tutti i ricordi, belli o brutti, di questi 365 giorni appena trascorsi. Questa del post di fine anno è una piacevole tradizione che rinnovo in maniera quasi propiziatoria come buon auspicio per l’anno che sta arrivando. Una tradizione che mi consente di ripetere lo stesso esercizio mentale: pensare a dov’ero la notte dello scorso capodanno. In salotto con la mia famiglia, con mia figlia che non voleva parlarmi per via di una stupida litigata un paio di giorni prima, tutta per colpa mia che m’ero impuntato su una sciocchezza, invece di fare l’adulto della situazione. Una litigata per la quale non penso mi abbia mai completamente perdonato.

Quest’anno saremo probabilmente di nuovo a casa, noi quattro a guardare la televisione mentre si fa il conto alla rovescia verso la mezzanotte, con un cuore pieno di speranza e, se possibile, di serenità. Per cominciare questo 2023 con il piede giusto, sebbene già si preannunci carico di sfide e difficoltà per il mondo intero. E tu, come passerai la notte di capodanno? Io ti auguro di avere la salute per progettare le tue idee, i soldi per concretizzarle, e la serenità nel cuore per poterle godere in pieno.

Luca, l’Italia vista dalla Disney

Questi ultimi giorni dell’anno, con le scuole chiuse ed io che mi son preso qualche giorno di ferie, stanno trascorrendo molto tranquilli. La sera, dopo una giornata di relax o passata a far visita a qualche parente, ci spaparanziamo in soggiorno a guardare un film tutti insieme. Uno di quelli che abbiamo rivisto con piacere è stato Luca, un film d’animazione uscito l’anno scorso, diretto da un italiano emigrato negli Stati Uniti. Quello che personalmente ho molto apprezzato di questo lungometraggio è l’attenzione ai particolari più insignificanti, fino ad esempio alla verosimiglianza dei cartelli con i nomi delle vie agli incroci stradali. Stando ad un documentario che raccontava i dietro le quinte delle produzioni Pixar, a quanto pare hanno deciso di mandare un gruppo in Italia per raccogliere quante più informazioni possibili per rendere la narrazione reale e credibile, e dare uno spessore ad alcuni dei personaggi che ci vengono presentati in questa pellicola. Peccato che vi sia questa tendenza negli ultimi anni ad edulcorare le storie, perché bisogna per forza includere tutti e non scontentare nessuna minoranza (la Sirenetta nera, ne vogliamo parlare?). Prima di proseguire, il solito avviso ai naviganti: nel seguito parlerò della trama del film, quindi per favore fermati qui se non vuoi rovinarti la sorpresa. Luca, l’Italia vista dalla Disney: Leggi il resto »

Il favoloso mondo di… ChatGPT

In questi giorni tutti i giornali americani stanno parlando dell’ultimo ritrovato nel campo dell’intelligenza artificiale: ChatGPT. Un sistema cibernetico con un’interfaccia semplice ed intuitiva a cui è possibile porre ogni genere di domanda, e dal quale si riceve una risposta generalmente coerente e sensata. Ricordo ancora quando muovevo i primi passi nell’informatica all’inizio degli anni Ottanta, ed un amico mi passò un programma che si proponeva di fare una cosa analoga, ma che di fatto riproponeva le stesse frasi generiche preconfezionate e rispondeva trasformando in una domanda quello che avevi scritto. Ad esempio, se scrivevi “oggi sono contento”, rispondeva con un laconico “perché sei contento oggi?” o qualcosa del genere. Da allora la tecnologia ha fatto ovviamente passi da gigante, e così ho voluto provare a fare due chiacchiere (e ti pareva!) con ChatGPT, in italiano. Il favoloso mondo di… ChatGPT: Leggi il resto »

Buon Natale, piccoli lettori

Proprio come camu qui sopra, anch’io ho rispolverato la mia papalina natalizia dalla scatola nel ripostiglio, pronto ad indossarla domani sera mentre celebreremo questo Natale in famiglia. Approfittando di qualche giorno di ferie e delle scuole chiuse per le vacanze, passeremo queste feste ad esplorare le foreste nei dintorni, respirando quell’aria frizzantina e pungente tipica di questi giorni di fine d’anno. Andremo ad esplorare i mercatini di Natale che organizzano in un paesino qui vicino (ma mai belli come quelli che visitammo tanto tempo fa in Trentino, così suggestivi ed impregnati di quest’atmosfera che mette di buonumore anche i più burberi). Passeremo tempo a casa a decorare biscotti con la glassa, ed a giocare intorno al camino in cui brucia la legna che ho spaccato l’anno scorso. Con quest’immagine, vorrei augurarti di passare questi giorni con la serenità nel cuore, e l’armonia di avere intorno a te chi ti vuole bene davvero. Sgranocchiando le prelibatezze tipiche della tua zona tra una chiacchiera e l’altra. Buon Natale, piccoli lettori: Leggi il resto »

Un anno di (nuove) chiacchiere

Dicembre m’ispira sempre a fare il punto sull’anno appena trascorso, a riflettere su cosa avrei potuto fare meglio (tanto!), un po’ come gli ebrei che espiano le proprie colpe durante l’annuale rito dello Yom Kippur, dopo aver celebrato il loro capodanno. Si è trattato di un anno abbastanza prolifico dal punto di vista del blog: non immaginavo, quando ho deciso di riprendere le trasmissioni, di avere così tanto da dire. Eppure ho scritto finora la bellezza di più di 250 articoli e raccolto più o meno 300 commenti dai miei lettori. Per i più curiosi, i più attivi sono stati Trap, seguito a ruota da Emanuele ed a poca distanza da kOoLiNuS, tutti e tre in zona Champions. Poi distaccati di varie lunghezze ho trovato Fiordicactus, Aldo e Davide. Ma si è trattato anche di un anno di cambiamenti: ho trovato un nuovo lavoro, ho chiuso il mio plugin delle statistiche, ho lasciato Tophost dopo 16 anni. Un processo di svecchiamento che, forse, metto in atto inconsciamente per contrastare l’avanzamento dell’età? Un anno di (nuove) chiacchiere: Leggi il resto »

Pre-caricamento e pre-connessione

La scorsa settimana ho pubblicato la prima parte di questa mini serie in due puntate, in cui riassumo alcuni accorgimenti per migliorare le prestazioni legate al caricamento delle risorse esterne che compongono una pagina web, nello specifico i fogli di stile ed il codice Javascript. Usando alcuni attributi, è possibile far sapere al browser quali risorse sia opportuno caricare prima, e quali dopo. Che riassume, di fatto, il senso della sfida che ci troviamo di fronte: non potendo aumentare la velocità di scaricamento, dobbiamo concentrarci sul mettere i vagoncini di questo treno immaginario nel giusto ordine, usando la tecnologia a nostra disposizione, come ad esempio gli attributi defer o async. Pre-caricamento e pre-connessione: Leggi il resto »

Il rapporto del Censis per il 2022

C’era una volta a Bloglandia qualcuno che ogni anno si faceva carico di organizzare un’iniziativa chiamata Il post sotto l’albero. Una raccolta curata in un comodo libretto di articoli scritti dagli abitanti di quest’immaginario paesello, che rappresentava quasi un rituale religioso a cui tutti volevano partecipare. L’iniziativa di Squonk m’è venuta in mente pensando ad un rito che, sin dagli esordi di questo blog, ho ripetuto anno dopo anno: commentare l’annuale rapporto pubblicato dal Censis per riassumere i dodici mesi che stanno per concludersi. Mi è stato chiesto a volte come mai io ancora m’interessi così tanto del Belpaese, dopo aver deciso di emigrare negli Stati Uniti, e perché io sembri voler trovare continuamente il proverbiale pelo nell’uovo italico, quando in realtà dovrei far più attenzione alla trave conficcata nell’occhio del Paese a stelle e strisce. Il rapporto del Censis per il 2022: Leggi il resto »

Studio Ghibli, dove nascono i sogni

Mentre nel Paese a stelle e strisce la Disney prima e la Pixar adesso la fanno da padrone da più o meno un secolo, quando si tratta dell’animazione di un certo livello, in Italia, stando ai miei pochi ricordi di gioventù, negli anni ’70 ed ’80 era più popolare la vasta produzione dei manga giapponesi, che soddisfaceva tutti i gusti e tutte le età. Come dimenticare la sexy Lamù ed il suo sfigato fidanzato Ataru Moroboshi, o i due fuoriclasse Holly e Benji e il campo di calcio lungo un paio di chilometri, oppure ancora le serie sui ladri Lupin ed Occhi di Gatto. E vogliamo parlare degli occhioni dolci di Candy Candy e Heidy? Tutte produzioni che spesso raccontavano storie ben più spesse ed impegnate di quanto la Disney riuscisse a fare con le sue principesse scialbe ed i rispettivi principi azzurri pronti a salvarle in un lieto fine sdolcinato e surreale. L’apice di questa differenza di fondo è rappresentato dai lungometraggi della casa Studio Ghibli, che conobbi ai tempi dell’università grazie ad un’amica appassionata del genere. Studio Ghibli, dove nascono i sogni: Leggi il resto »

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