La moglie ha preparato oggi un dolcetto sfizioso, delle merendine alla banana soffici e gustose, da assaggiare a colazione oppure dopo cena. Gli ingredienti sono semplici, ed il risultato è degno di competere con i prodotti industriali più blasonati. Con la differenza che questi ultimi sono pieni di conservanti e agenti chimici vari, mentre in quelli fatti in casa sappiamo più o meno cosa ci si mette dentro. Una nota di redazione: visto che questo ed altri interventi non li farò dal mio computer di casa, non aggiungerò immagini o altre amenità agli articoli, per mancanza di strumenti di fotoritocco. Poco male: vuol dire che farai lavorare un po’ di più la tua fantasia. Leggi il resto di Muffin alla banana
Articoli recenti
Vero come la finzione
Dal nutrito archivio degli argomenti di cui parlare tiro fuori oggi un altro film che avevo visto qualche settimana fa al cinema, e di cui mi piaceva scrivere due righe: Vero come la finzione (il titolo originale sarebbe Stranger than fiction). Tra i protagonisti “famosi” non posso non citare Emma Thompson, che recentemente ha girato pellicole come Tata Matilda o Harry Potter e il prigioniero di Azkaban. La storia è molto semplice: lei è una scrittrice che ha perso l’ispirazione e da anni cerca di concludere l’ultimo libro. Ma accade l’imprevedibile: il protagonista del libro esiste sul serio, un anonimo agente del fisco che conta il numero di colpi di spazzolino la mattina, o i minuti per arrivare alla fermata del bus. Leggi il resto di Vero come la finzione
Modera il… commento
Se pensi di lasciare un commento in questi giorni ad uno degli articoli di questo sito, c’è un avviso per te: ho riattivato la moderazione dei commenti. Non che abbia avuto problemi particolari, anzi ho notato che molti dei lettori abituali hanno apprezzato l’apertura, con moderazione a posteriori degli interventi. Ma visto che per qualche giorno non potrò seguire il sito in maniera assidua come di solito accade, preferisco non correre rischi. Quindi abbi pazienza, se non vedi il tuo commento subito in linea, lo sarà appena possibile. Fino a prossimo avviso.
Il ciclista mazziato
Premetto che quello che sto per segnalare in questo intervento può causare dipendenza e se ne consiglia l’uso soltanto a persone in grado di staccarsi consapevolmente dallo schermo del proprio computer. E che non mi ritengo responsabile del tuo calo di produttività al lavoro o del fatto che il partner si lamenti della scarsa collaborazione in casa derivata dalla perdita di tempo a questo gioco. Perché in effetti le conseguenze possono essere pericolose, anche per il tuo povero mouse, una volta scoperto il gioco del ciclista. Derivato dalla famosa serie dei pinguini da scaraventare in ogni dove, stavolta devi far arrivare più lontano possibile un povero ciclista inglese, colpendolo con una mazza. Leggi il resto di Il ciclista mazziato
Ritorno a… scuola
Ebbene si, quattro anni e mezzo fa varcavo praticamente per l’ultima volta la soglia del dipartimento dove mi ero appena laureato, fiero dei risultati ottenuti e del futuro che mi si prospettava davanti. Ma si sa, l’assassino (ehm, è solo una metafora sia ben chiaro) torna sempre sul luogo del delitto. E così con un pizzico di commozione (non cerebrale) la scorsa settimana sono tornato su quei banchi: mi sono iscritto ad un master post laurea in cui approfondirò alcune delle materie che tanto mi avevano appassionato. Leggi il resto di Ritorno a… scuola
La vetrina e l’ammollo
Girando per Tokyo, non è raro imbattersi in ristoranti che espongono riproduzioni fedeli delle pietanze che potrai assaggiare all’interno del locale, con tanto di numerino e costo a fianco. Un po’ come se da noi, fuori dalla trattoria ci fosse una vetrina con un piatto di pastasciutta, una bistecca ai ferri, un contorno di fagiolini e tutto il resto. In plastica di ottima qualità, che rende ben fatte anche le trasparenze dei brodini o la consistenza del purè di patate. L’espediente è molto comodo per coloro che, come noi, non “masticano” (è proprio il caso di dirlo) la lingua giapponese. Basta quindi un semplice “point and order” per far capire al cameriere cosa vuoi mangiare oggi. Leggi il resto di La vetrina e l’ammollo
Il prescelto, ma non scelto
Dalla mia coda di moderazione, dove al momento ho una cinquantina di cose da recensire, prendo in ordine puramente casuale, l’appunto di un film che ho visto al cinema qualche tempo fa e che mi ha fatto rimpiangere di aver speso quei soldi inutilmente: Il prescelto, con Nicolas Cage. E dire che questo attore mi è sempre piaciuto in passato, per le sue belle pellicole come Fuori in 60 secondi e The Family Man. Si vede che voleva sbarcare il lunario e mettersi in tasca qualche spicciolo per le festività natalizie, a discapito dei malcapitati spettatori. Leggi il resto di Il prescelto, ma non scelto
In principio era buio
Stavo cercando in rete una cosa l’altra sera, quando senza volerlo mi sono imbattuto in una delle mie prime creature virtuali: il sito personale che l’ateneo ci consentiva di tenere sul nostro spazio disco all’interno dei “potenti” server universitari. L’immagine qui sotto era incorporata nell’intestazione: si vede che ho sempre avuto un debole per la figura di un ragazzo affacciato o appoggiato da qualche parte. Quel sito ha festeggiato da poco i suoi primi dieci anni (mica quisquiglie) e ancora sembra giovane ed attuale. Ok, scherzi a parte, riguardandolo mi passano davanti agli occhi un sacco di bei momenti passati ai laboratori di informatica, imbucato in una delle tante stanze piene di computer a fare qualche progetto oppure a leggere i gruppi di discussione. Leggi il resto di In principio era buio