due chiacchiere

In giro per le campagne del New Jersey

Finalmente un fine settimana con temperature gradevoli, sole ed una brezza leggera per rinfrescarsi. Viste queste condizioni ideali, ieri ho deciso di tirar fuori la mia Piccola Ribelle ed andar a far un giro per le campagne della zona. Avevo completato la lista di commissioni (spesa, panni da lavare, pulizie, ecc) il giorno prima, quindi l’omino talebano ligio a “prima il dovere, poi il piacere”, non aveva nulla di cui lamentarsi. E poi, ora che Piero ha cominciato a mettere sul suo blog dei video alquanto professionali sullo stesso argomento, avevo bisogno di materiale per continuare questo piacevole botta e risposta.

A differenza del video di Piero, qui il traffico della domenica in campagna è molto meno intenso, con buona pace del sottoscritto: a me piace godermi il panorama, l’odore di erba appena tagliata, il sole che ti stuzzica ad ogni curva. Quindi mi irrita avere macchine dietro che hanno fretta di andare dove devono andare. A volte metto la freccia ed accosto, per lasciarli passare, a volte finisce che svoltano da qualche parte e mi lasciano in pace 🙂 Anche perché, sebbene abbia già macinato i miei primi 500 chilometri in questi mesi, la tensione dell’alta velocità ancora non mi abbandona.

Una nota di colore riguardante i motociclisti americani. Qui, come penso di aver già detto in passato, le due ruote non sono un mezzo di locomozione quotidiano. Non si vede nessuno andare al supermercato o dal barbiere in moto, tanto per intenderci. Semplicemente non fa parte della loro cultura. Quindi la maggior parte dei motociclisti sono quelli che io chiamo “rinnegati della domenica” (da una vecchia serie tv, Renegade) che usano la moto solo per sfizio, e che sembrano spesso fatti con lo stampino: casco alla tedesca, barba lunga, tatuaggi a più non posso, abbigliamento in pelle.

Se vai al minuto 4:10 del video, vedrai un gruppo di rinnegati venirmi incontro sull’altra corsia. Ebbene, ho imparato che qui si usa fare un gesto con le dita per salutarsi, facendo una V (immagino come pace?) e tenendo il braccio sinistro teso verso il basso. Il video scorre troppo in fretta per vedere il gesto da parte di quei motociclisti, ma mi chiedevo se fosse una cosa normale anche in Italia? Invece per la pizzeria segnalata nel video al minuto 1:20, non so spiegarmi il fatto che non ci sia mai un cliente, quando passo da quelle parti. Un giorno ho deciso di provare la loro pizza, ed era davvero scadente. Però ho sentito il cuoco parlare italiano. Allora mi son convinto che il tizio sia nel programma di protezione testimoni, e che la pizzeria sia tutta una copertura 🙈 dato che continua a rimanere aperta nonostante tutto.

Commenti

  1. Piero_TM_R ha scritto:

    Bella zona, quello che mi colpisce sempre di alcune aree è l’ordine e la pulizia. Non esagerare con la parola “professionale”, sono solo uno che gioca con queste cose.
     
    Sull’usanza del salutarsi tra motociclisti (chi va in scooter non rientra nella categoria e non viene minimamente considerato) è presente quantomeno in tutta Europa, mano alzata, solo dita, tre dita, due dita, ora piede alzato per chi va su moto più corsaiole.
     
    Ricordo che quando ero stato al motoraduno della Moto Guzzi a Mandello del Lario (Lago di Como) praticamente passavo il tempo con una mano alzata essendo il passeggero.
     
    E’ una bella usanza e ti fa sentire di appertenere ad una famiglia. Se non ricordo male i biker formato americano in passato erano in gran parte veterani del Vietnam e Corea o sbaglio?
     
    Pensa che i tuoi 500 km in un mese si traducono per me in circa 800-1000 al mese! Non credo che potrei fare a meno dello scooter sia per praticità che per piacere anche se usato per la maggior parte per lavoro.

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