due chiacchiere

Una vita fatta di scelte

Hanno proprio ragione i microeconomisti (che non sono gli economisti di bassa statura, ma delle persone che studiano l’economia nella quotidianità) quando dicono che ogni azione delle nostra vita è una scelta tra fare una cosa o un’altra. E soprattuto che il prezzo da pagare nel fare ciò che abbiamo scelto, è ciò che non otterremo rinunciando all’altra cosa. Me ne rendo conto sempre di più in questi giorni: lavorare, scrivere articoli per questo spazietto, aggiustare il tema “scalcinato” che utilizzo, dare retta alla moglie, uscire a fare due passi al parco, studiare per i primi esami del master che si avvicinano. Tutte attività che continuano ad impormi di fare delle scelte: se scrivo queste parole, sto rinunciando a leggere un libro, oppure ad uscire a comprare la cena di stasera. Già, il mondo è proprio complicato!

Commenti

  1. Federico ha detto:

    E’ vero, la vita è fatta di scelte. Anche il non scegliere è una scelta.
    La domanda che spesso mi pongo è questa: Come è costruita la mia (la nostra, la tua) funzione di Utilità?

    Gli economisti definisco la funzione di utilità come quell’insieme di regole (di preferenze) che rendono possibile la scelta.

    Nella mia funziona di utilità, e quindi anche nella tua(?), cosa viene al primo posto (ovvero ha un peso maggiore)? Lo studio, la carriera, la moglie, la famiglia, la felicità personale?

  2. camu ha detto:

    Vedo che parli con padronanza degli “strumenti” quindi è un campo che conosci abbastanza bene… La teoria del consumatore, come la chiama il professore (e credo si chiami così dappertutto) usa questa funzione di utilità che finché si parla in termini di derivate seconde, curve concave e quant’altro, riesco a capirla. Ma come fanno gli economisti a tradurre, appunto, mogli carriere e felicità in formule? Me lo sono sempre chiesto. Personalmente noto che la risorsa scarsa predominante (quella che costringe a fare delle scelte) è il tempo: me ne servirebbe di più e non sempre riesco a gestirlo nella maniera ottimale. Così finisco per non rispondere più “in tempo reale” agli input: una mail importante, un augurio di compleanno, e via dicendo.

  3. Matteo ha detto:

    Clònati!

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