due chiacchiere

Archivio del giorno angolo pc

Dodici mesi, dodici vestiti

Una delle caratteristiche che il nuovo tema del sito ha ereditato dal suo predecessore è la rotazione mensile di colori e sfondo. Ricordo ancora quando annunciai per la prima volta questa piccola rivoluzione nella mia casetta virtuale, realizzai persino un video (molto amatoriale) per l’occasione. In omaggio ai tempi d’oro, ho deciso di preservare alcuni degli stili originali (Gennaio, Luglio, Settembre e Novembre), ed ho rinnovato gli altri. Ho anche cambiato idea sul fatto di non voler rilasciare il codice sorgente del tema: sebbene sia ancora convinto che per spiccare nel web bisogna cercare di essere originali sia nell’aspetto che nei contenuti, nel desolato panorama blogosferico di oggi non ha più senso essere così guardinghi, ed è meglio seguire lo spirito dell’open source che mi ha sempre guidato in tanti altri progetti, secondo cui la conoscenza dovrebbe essere un bene comune. Se vuoi, puoi dare una sbirciatina ai colori degli altri mesi aggiungendo ?colors=nome-del-mese-in-inglese all’indirizzo di qualsiasi pagina (ma non dirlo a nessuno, mi raccomando). Si accettano suggerimenti e critiche sulla collezione che ho creato. Dodici mesi, dodici vestiti: Leggi il resto »

Dieci anni di Google Wallet

Durante le incursioni serali nel mio archivio digitale, mirate a ripulire i vecchi video, sto riscoprendo un sacco di roba, e rileggo con piacere l’emozione che provavo quando veniva lanciato un nuovo luccicante servizio. Come Google Wallet, di cui scrivevo più o meno dieci anni fa. A quei tempi le aspettative per una rivoluzione del commercio mondiale sembravano davvero tante. Io avevo ricevuto da poco il mio primo smartphone aziendale, e non vedevo l’ora di usarlo con questa nuova tecnologia. Non so in Italia, ma qui dieci anni dopo le cose non sono cambiate poi così tanto. Stando ad una ricerca di Pew, gli americani ancora sembrano prediligere il contante per i loro acquisti, seguito da carte di credito e bancomat. Le transazioni online, rispetto al decennio scorso, ovviamente fanno la parte da leone oggi, con buona pace di coloro che odiano Amazon e Bezos. Tuttavia, lo studio di Pew ha anche scoperto che, di generazione in generazione, i consumatori rimangono scettici nei confronti dell’uso del telefonino per i pagamenti in negozio. Dieci anni di Google Wallet: Leggi il resto »

Morto un reader, se ne fa un altro

Il gioco nel titolo è fin troppo facile, visti gli eventi di questi giorni (mi perdoni il buon Papa Emerito, che è ancora vivo e vegeto) e l’annuncio di Google di abbassare la saracinesca su uno dei suoi prodotti, Reader, che da anni usavo per tenermi aggiornato su quello che i miei colleghi blogger scrivevano sui rispettivi siti. Ennesimo segnale e dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno, che la blogosfera internazionale ha imboccato oramai la via del declino ineluttabile. Perché se il gigante di Mountan View ha rilevato uno scarso utilizzo del servizio tanto da volerlo chiudere, significa che la gente è tutta sui social network, e il feed è rimpiazzato dalle app sui telefonini intelligenti che ci tengono aggiornati sullo stato e sui tweet dei nostri amici e beniamini. Però questo non vuol dire che i dinosauri come me, che ancora fanno pesante affidamento su questa tecnologia del passato, hanno le ore contate. Morto un reader, se ne fa un altro: Leggi il resto »

Non provare la beta di wordpress in produzione

Ogni tanto mi lascio trasportare dall’entusiasmo, ed il mio spirito ribelle e spericolato esce fuori all’improvviso prendendo il controllo della situazione. Così è capitato che la scorsa settimana ho aggiornato la versione di WordPress, il sistema che uso per gestire la mia piccola casetta virtuale nel web, all’ultima versione disponibile, la beta della 3.5, considerata ancora non stabile. Tutto sembrava funzionare senza particolari problemi, e la velocità delle pagine era persino migliorata. Peccato che mentre stamattina scrivevo l’articolo sulle mie avventure vinicole, ho scoperto un malfunzionamento al nuovo sistema di caricamento delle immagini. Cercando in rete, ho scoperto essere un problema non solo mio, così ho provveduto a dare il mio piccolo contributo, segnalando l’anomalia agli sviluppatori di WordPress. Nel frattempo ho ripristinato la versione 3.4.2 sul blog, non avendo tempo e modo di sistemare l’inconveniente per conto mio.

Il grigiore sovietico di Mountain Lion

A quanto pare non sono l’unico a pensare che la nuova versione del sistema operativo di Cupertino lasci alquanto a desiderare (per par condicio con quelli che sostengono che Windows 8 è una ciofeca galattica, eh eh). Paolo Attivissimo, che nella rete italiana è considerato un punto di riferimento per il suo sito anti-bufale, sta raccontando in questi giorni le sue avventure con Mountain Lion, a partire dalle svariate ore necessarie per aggiornare il computer, fino ai dettagli della nuova interfaccia grafica:

Minimalismo dei miei stivali. Apple, per Lion e Mountain Lion, ha adottato un’estetica che invece di facilitare l’uso del computer lo ostacola. Mi riferisco ai pulsanti e alle icone nel Finder, che prima erano colorate e quindi distinguibili a colpo d’occhio. La cartella Download era un bel verde, la Home era una casettina bianca, la cartella Applicazioni aveva una matita gialla e un pennello rosso, le cartelle Smart erano di colore diverso da quelle normali, i dispositivi avevano un’icona ocra, i computer condivisi avevano tridimensionalità e colore. Ora invece c’è il grigiore sovietico che vedete qui accanto.

Il media center che ho sempre sognato

Da qualche settimana ho finito di mettere insieme uno dei piccoli sogni che stavano nel cassetto da tempo: un home theater personal computer, come lo chiamano quelli che hanno studiato, o più semplicemente un computer “multimediale” attaccato alla televisione, in grado di sostituire il box digitale tramite cui arriva il segnale televisivo. Mi ci è voluto un po’ di tempo perché ho acquistato i vari pezzi man mano che scovavo qualche offerta speciale: l’alimentatore modulare a 35 dollari, la scheda madre con uscita HDMI a 18 dollari, 6 dollari per tastiera e mouse senza fili della Logitech, e via dicendo. L’ultimo tassello era la schedina che decodifica il segnale criptato (un po’ come in Italia avete la schedina per i canali “premium” o per Sky), che Venerdì ho prontamente infilato nel sintonizzatore TV apposito. Il media center che ho sempre sognato: Leggi il resto »

Un’interfaccia pulita e meglio organizzata

No, se ti stai chiedendo il motivo di questo silenzio prolungato, posso rassicurarti dicendo che non sono stato io a vincere i 630 milioni di dollari la scorsa settimana (pur avendo giocato, s’intende). Come già in passato, sto spendendo buona parte del mio tempo libero sulla prossima versione del mio plugin per le statistiche, incorporando gli interessanti spunti di riflessione che m’arrivano dalla comunità che vi ruota intorno. Ora che il motore è abbastanza stabile e robusto, ho finalmente iniziato a migliorare l’usabilità dell’interfaccia. La mole di informazioni raccolte dal sistema, infatti, è stata finora estrapolata in maniera comprensibile per lo più agli addetti ai lavori. Ma il povero utente medio che vuole solo sapere se il suo blog è visitato o meno, si perde già dai primi click tra oscuri termini e schermate progettate dal punto di vista del programmatore, non dell’utente. Ecco dunque che, armato di tastiera e Codex (la bibbia di WordPress), ho intrapreso l’ardua missione di rendere WP SlimStat più user-friendly. Un’interfaccia pulita e meglio organizzata: Leggi il resto »

Eventi e mappe di calore in WP Slimstat

Qualcuno si sarà forse chiesto dove fossi finito, dato che erano quasi dieci giorni che non mi facevo vivo sul blog. Beh, la risposta è presto detta: sono impegnato come un matto 🙂 Dividendo la mia giornata tra due lavori, la famiglia e lo sviluppo del mio plugin per le statistiche. Su quest’ultimo in particolare sto investendo buona parte del mio tempo libero ultimamente, aggiungendo nuove funzionalità e correggendo gli errori che mi vengono segnalati man mano dagli utenti. Ed ora che anche la barriera dei 150.000 download è stata abbattuta, percepisco ancora di più il senso di responsabilità che deriva dall’essere il papà di un qualcosa di popolare.

Una delle funzioni che avevo in cantiere da tempo era la generazione delle cosiddette mappe di calore (non sono riuscito a trovare una pagina decente in Italiano in materia), una rappresentazione grafica di quali punti di una pagina sono cliccati maggiormente dagli utenti. Certo, esistono già migliaia di siti che offrono questo servizio gratuitamente con minimo sforzo, ma l’obiettivo è avere questi dati a casa mia, e poterli incrociare con tutte le altre informazioni raccolte da WP SlimStat. Eventi e mappe di calore in WP Slimstat: Leggi il resto »