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due chiacchiere

Cosa scrissi oggi in passato

Il titolo di quest’intervento potrebbe sembrare a prima vista alquanto incomprensibile. Mi spiego subito: ho notato di non essere l’unico a tuffarsi periodicamente nell’archivio digitale del proprio blog alla caccia di un ricordo o di uno spunto di riflessione. Passeggiando tra le vie semideserte di Blogville, la fantomatica città che ospita i superstiti di quest’arte ormai dimenticata, ho scoperto che persone del calibro di kOoLiNuS e Luca Conti impegnano il loro tempo alla stessa maniera. E propongono un divertente esercizio ai propri lettori: andare a vedere cos’avevano scritto nel giorno e mese odierno ma degli anni precedenti. L’idea mi è piaciuta così tanto che ho deciso di inserire un collegamento speciale nel piè di pagina, nella sezione Indietro nel tempo, che consente di navigare il mio archivio in questo modo un po’ bizzarro e curioso.

Così scoprirai, ad esempio, che esattamente 7 anni fa scrivevo il famigerato articolo per fare il pandoro con la macchina del pane, mentre nel 2010 ero elettrizzato per la stagione finale del telefilm Lost, dato che gli autori si erano presi una lunga pausa e non avevano aperto bocca su come avrebbero deciso di chiudere la storia, accorciata ad un’ultima misera stagione per motivi di budget. Oppure che nel 2009 notavo questo gruppo di tre ragazze che spopolavano su YouTube reinterpretando le canzoni dei cartoni animati di quando eravamo piccoli. Mi sbaglio o una di loro s’è messa a fare l’attrice e l’ho vista con Giallini o Verdone? E che nel lontanissimo 2006 condividevo la mia felicità per l’aver trovato un programma FTP che non mi facesse dannare ogni volta che venisse rilasciata una nuova versione di WordPress da caricare sul server. Ah, dimenticavo: sto provando a fare lo stesso con il feed del blog, inserendo in coda agli ultimi articoli recenti quelli degli anni precedenti. Vediamo che succede.

P.S.: che ne pensi dei colori di Febbraio del tema del blog?

Commenti

  1. kOoLiNuS ha detto:

    addirittura … essere presi ad esempio.
    I’m flattered si direbbe dalle tue parti… pensa, in italiano non so quale aggettivo possa rendere l’idea allo stesso modo!

    1. camu ha detto:

      Per così poco 😀 Ho sempre apprezzato il tuo “stile editoriale”, quindi considero il tuo blog uno di quelli che vale la pena seguire, nelle vie semi-deserte di BlogVille.

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