due chiacchiere

La ricetta contro la recessione

A volte si usa la frase che ho scritto nel titolo in maniera astratta, per intendere un insieme di leggi ed azioni in grado di far uscire l’economia dal periodo di crisi. Nel mio caso ti propongo invece una vera ricetta di cucina, che stando al mio capo che me l’ha passata, può aiutare l’economia locale, combattere varie malattie senza irritare il tuo colon (così recita testualmente il titolo della ricetta). Dato l’appropinquarsi delle festività natalizie, che metteranno il tuo ed il mio stomaco a dura prova, questo promettente piatto della salute non poteva mancare nel mio repertorio. Lascio a te ogni considerazione in merito alla sua efficacia.

Ingredienti

200 grammi di salmone fresco, 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, una noce di burro, 2 spicchi d’aglio, un pezzetto di zenzero fresco, una cipolla rossa, un gambo di scalogno, 3 limoni, peperoncino di cayenna, zafferano, goddess dressing, 50 grammi di semi di girasole sbucciati, 50 grammi di mandorle tritate, un cucchiaio di parmigiano o formaggio feta, un ciuffetto di denti di leone (tarassaco), 2 foglie di cavolo, qualche foglia di basilico fresco, qualche foglia di spinaci, altre verdure che il negozietto sotto casa può procurarti

Tempi e strumenti

Tieni a portata di mano una padella capiente ed un’insalatiera dove mescolare il tutto.

Fai soffriggere l’aglio, lo zafferano tritato, la cipolla e lo scalogno con l’olio ed il burro. Appena la cipolla si sarà dorata, aggiungi le spezie (peperoncino e zafferano) ed una spruzzatina di limone. Lascia asciugare per qualche minuto ed aggiungi il salmone, le foglie di dente di leone (non tritate, altrimenti rilasciano un sapore amarognolo), le foglie di cavolo tritate, il basilico, gli spinaci e le altre verdure. Fai appassire ancora per una decina di minuti, o finché il salmone non sarà cotto, e cospargi con i semi di girasole, il goddess dressing e gli altri ingredienti. Da servire con un contorno di riso integrale al dente.

Commenti

  1. Caigo ha detto:

    Aiutare l’economia locale e combtattere varie malattie?
    Mmmmm… sto cercando di leggere “dentro” la ricetta tutte queste magie.
    E poi…cosa possono fare due foglioline di tarassaco (pur riconoscendogli tutte le buone proprietà) contro il bombardamento che colon, fegato, ecc… probabilmente riceveranno da: vino A, vino B, vino C, panettone, caffè, ammazzazza-caffè, stronca-caffè e stermina-caffè. 😉

  2. camu ha detto:

    @Caigo: beh questo è un pasto alternativo ai vari intrugli che ingurgiteremo durante queste festività 🙂 Se invece che comprare dalla grande distribuzione, prendessimo le verdure dall’ortolano sotto casa, questo aiuterebbe l’economia, non trovi?

  3. Caigo ha detto:

    @camu: il buon senso dovrebbe farci comprare verdure di stagione e chilometri zero.
    Per me che abito in provincia ed ho anche la possibilità di avere anche un piccolo orto magari è anche facile avere queste piccole attenzioni, ma posso capire chi abita nelle grandi città dove forse l’ortolano vecchia maniera non esiste più e la grande distribuzione riesce ad ammaliare i clienti con qualche “effetto speciale”.
    Ci vorrebbe più informazione ma, fatalità, non c’è molto interesse nel darla. Tutto sta nella buona volontà di ognuno di noi.
    Chissà…magari possono aiutare anche queste chiacchierate in rete. Un lettore distratto passa casualmente, legge, riflette e si fa la sua opinione sul tema. 🙂

    ps: ho letto nell’altro post del tuo viaggio a Venezia.
    A quanto pare hai pernottato in un albergo a pochi passi da casa mia…piccolo il mondo! 😉

  4. camu ha detto:

    @Caigo: riguardo al “buon senso”, è proprio quello che la mia ricetta (o meglio, del mio capo) vuole mettere in evidenza, comprare verdure di stagione e prodotte localmente. Che poi fanno anche bene, perché se conosci l’ortolano, ti darà la roba buona 🙂 In merito a Venezia, abbiamo pernottato all’hotel Panorama. Credo ci sia un post in merito, da qualche parte, su questo blog eheh

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