due chiacchiere

Ottuso buonumore

Hai presente quando la mattina, entrando in ufficio, la tua “capa” ti saluta con allegria, contenta perché ha tanti problemi da risolvere e si sente indispensabile come se senza di lei l’intera organizzazione implodesse. Lei soffre di quello che il mio collega definisce l’ottuso buonumore. Diversa da quella che Giorgio Gaber chiamava L’illogica allegria (la citazione è del mio amico Matteo) ma comunque sempre “stupida”: gli ottusi, in fondo, sono sempre un po’ allegri. E provocano nel sottoscritto un senso di “ribrezzo”: una cosa è vedere la mattina persone che sono realmente di buonumore, un’altra è sapere che quel sorriso nasconde un’acidità che può manifestarsi da un momento all’altro, qualsiasi cosa tu faccia. Il senso di questo articolo? Beh, semplicemente mi piaceva la definizione che ha coniato il mio collega.

Commenti

  1. feowyn ha scritto:

    queste persone sono decisamente pericolose… io starei attento

  2. Trap ha scritto:

    Ricorda sempre il mio rimedio: 3-4 giorni di “malat…”, ehm, ferie 🙂

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