due chiacchiere

Parigi: non solo torri di ferro

La proposta di viaggio di oggi non è stata scritta in collaborazione con agenzie di viaggio o come ricordo di una visita fugace, ma nientepopodimeno che da una mia amica che, a Parigi, ci abita “in pianta stabile” per motivi di lavoro. Chi meglio di lei può dunque suggerire le cose più belle ed insolite da vedere? L’iniziativa di mettere a disposizione questo spazio è aperta anche a te: se vuoi dare sfogo alla tua fantasia e proporre una meta, non hai che da contattarmi. Gustiamoci dunque questa gita nella capitale francese.

Sono due anni e mezzo che abito nella capitale più romantica del mondo. Ammetto che io l’amo molto di più vivendoci che non essendoci stata per turismo, vorrei quindi proporre qualcosa che va al di là delle solite mete super battute, ma senza tralasciare la magia che regala questa città. Il problema è indirizzare questo week end ad una specifica fascia sociale: potrei pensare ad una tappa per coppie, ad una tra amici, ad una per affari, insomma potrei proporre “tout et n’importe quoi” come si dice qui, ma inizio con uno e poi si vedrà a seconda delle eventuali richieste.

Aeroporto. Innanzitutto sconsiglio di arrivare a Parigi tramite Ryan Air, primo perché al prezzo del biglietto tocca aggiungere 13 di autobus e 1,60 di metro per raggiungere qualsiasi destinazione in città, e secondo perché gli orari sono scomodi e… si perde un sacco di tempo nei trasferimenti: solo di percorso sono un’ora e dieci minuti senza traffico. L’aeroporto migliore è Orly, ma non tutti i voli ci arrivano, Easyjet e Vueling si, e con 20, massimo 30 euro, si può prendere il taxi e raggiungere il centro in 20-30 minuti. L’alternativa è la navetta: circa 8 euro e un’oretta di viaggio. L’aeroporto di Charles de Gaulle è enorme e ben servito dalla RER B, 9 euro e un’oretta per arrivare in città, sconsiglio vivamente il taxi che prende una 60ina di euro!

Condizioni meteo. Prevedere sempre un ombrellino in borsa… purtroppo Parigi, pur non avendo la fama di Londra, presenta le stesse caratteristiche e anche le temperature non sono certo quelle italiane, per non parlare del sole, persino il mio biondo si sta scurendo! Ma veniamo al sodo e prevediamo un arrivo su Parigi al venerdì in giornata: questo innesca subito un terzo consiglio.

Pernotto. Sinceramente non sono ferratissima sull’argomento ma mi attengo alla linea dei consigli dati in precedenza sul blog, suggerendo di provare degli hotel abbastanza “di serie” ma puliti e poco costosi, bisogna solo sapere in quale zona voler alloggiare, ma propongo una visita al sito Etap Hotel. Io alloggiai in uno di questi a strasburgo e pur essendo prefabbricati erano sterilizzati. Della stessa catena, ma di gamma leggermente inferiore c’è Formule 1 (per intenderci questa catena include in gamma superiore i Mercure e Novotel).

Venerdì. Comincerei con la visita a Montmartre, si gode una bellissima vista sulla città e se il tempo è decente, il tramonto è particolarmente romantico con lo sfondo della bianca chiesa del Sacro Cuore. Da lì andrei a cena al Cafè des Deux Moulins che alcuni ricorderanno essere il bar di Amelie (dal film Il favoloso mondo di Amélie), ho mangiato la migliore tartara parigina e un’ottima creme brulée.

Sabato. Una gita sul canale Saint Martin (è un canale lungo 4,55 km (di cui 2 km al coperto), che corre interamente all’interno dei quartieri orientali di Parigi, collegando la Senna, attraverso il bacino dell’Arsenale, con il Bacino della Villette, è d’obbligo! Molto bello e un po’ fuori dal solito giro in Bateau Mouche sulla Senna (che pure consiglio comunque). Visto che la zona è stata battuta direi di raggiungere la Villette, dove c’è un bellissimo parco e la geode, una enorme palla grigia che ospita un cinema che proietta a 360 gradi. Per la cena niente di meglio che le crepes e per andare nel posto doc consiglio Montparnasse, infatti essendo le crepes di origine bretone era qui che confluivano tutti i treni di questa regione e consiglio di recarvi in Rue de Montparnasse, il più rinomato è Chez Josselin, ma non accetta prenotazioni quindi si può tentare e male che vada sulla stessa via ci sono almeno altre 10 creperie altrettanto buone che potranno soddisfare la tua voglia. Di solito si prende una “galette”: crepe scura fatta con la farina di grano saraceno, salata e riempita con mille ingredienti. Poi si prosegue con una crepe dolce, anche qui puoi sbizzarrirti, io adoro il “caramello al burro salato” o anche la “crema di marroni” che sono cose tipiche e non conosciute in Italia. Il tutto ovviamente accompagnato da una bottiglia di sidro brut che viene servito solitamente nelle tipiche tazze 🙂

Domenica. Proporrei un bel brunch per iniziare questa domenica… lo vedo bene nel Marais, il mio quartiere preferito dove convivono a stretto contatto la comunità gay e la comunità ebraica, e quindi di sicuro parecchio movimentato e… unico luogo in cui la domenica si trovano dei negozi aperti 😉 Consiglio il pinky Starcooker in Rue des archives, per 20 euro potrai mangiare a volontà e avere una bibita calda ed un succo d’arancia. Sulla stessa via avrai comunque altre tre o quattro possibilità di brunch volendo. Dopo un po’ di shopping propongo un falafel in rue des rosiers, ottimi e abbondanti! Belli carichi e stanchi direi che è ora di raggiungere l’aeroporto per tornare in patria!

Commenti

  1. Sanghino ha detto:

    Complimenti, bel post.
    Devo però fare una annotazione. Dire “io sconsiglio di andare a Parigi tramite Ryan Air” è forviante e molto relativo. Per esempio ti posso dire che da dove abito io è la soluzione più agevole ed economica, considera che non tutti abitano a Milano o Roma. Nelle considerazioni economiche e sulle tempistiche di trasferimento verso Parigi non mi sembra poi di notare delle differenze così abissali: dove impieghi minor tempo spendi un sacco di soldi e vice versa. Anche sull’orario di arrivo non sono pienamente d’accordo. Presi lo scorso anno il volo Pisa-Parigi con Ryan Air e da lì mi trasferii in albergo arrivando agevolmente e avendo a disposizione il giusto tempo prima della cena. Poi è chiaro … se uno voleva arrivare di mattina …

    A parte queste “quisquiglie” tutto il resto è una buona guida !!

    Ciao

  2. salvogullotto ha detto:

    per me parigi resta una meta “romantica”…
    riservo la mia visita la, quando avrò il mio periodo romantico!
    e terrò in considerazione questi consigli

  3. camu ha detto:

    @Sanghino: grazie per le precisazioni, molto utili. Però bisogna ammettere che spesso l’economicità di Ryan Air si scontra con la sua scomodità. Ricordo quando andammo alle Canarie (con volo che faceva tappa a Girona) e ci toccò dormire in aeroporto perché la coincidenza partiva tipo alle 5 del mattino, quindi in pratica non valeva la pena prenotare l’albergo per poche ore!
    @salvogullotto: infatti il taglio che s’è voluto dare a questa guida è un po’ “romantico” 😉 Magari puoi facilitare il tuo periodo romantico proprio proponendo un viaggio a Parigi!

  4. Sanghino ha detto:

    @camu: Ma io non voglio negare niente e capisco benissimo i disagi che hai provato sulla tua pelle. Dico solo che non sempre è così e visto che nel post si sconsigliava quella soluzione ti posso dire che, prima provando di persona e poi suggerendola a per lo meno altre 7 persone, la soddisfazione è stata tangibile. Ovviamente mi riferisco al volo Pisa-Parigi e ritorno … se da altre parti risulta meno comodo non lo saprei dire.

    Ciao

  5. Ps3udolus ha detto:

    Ma guarda…. in questo momento sono proprio a parigi nel Centre Pompidou!!! 🙂

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