due chiacchiere

La prosivendola

Dopo aver “divorato” la Cecità di Saramago, ho iniziato in questi giorni il secondo libro dei tre che mi riprometto di leggere in quest’estate già trascorsa per metà. Grazie anche ai tuoi consigli, ho scelto cosa portare sotto l’ombrellone. La Prosivendola, ennesimo capitolo della storia di Benjamin Malaussène, racconta di come si possano correre guai a scegliere di vestire i panni di un “precedentemente” anonimo scrittore di grande successo: un uomo che racconta le imprese dei grandi capitalisti, come altrettanti autori raccontarono a suo tempo quelle dei grandi socialisti.

(da Internet Book Shop) Per rilanciare le vendite del suo autore di maggior successo, del quale non si devono conoscere né il nome né il viso, la regina Zabo, tirannica regina e geniale ‘prosivendola’ della casa editrice Taglione, decide di reclutare un sostituto che incarni pubblicamente il misterioso J. L. B. L’operazione riesce, ma il sostituto rimane vittima di un attentato durante uno show delirante. Bloccato in ospedale in stato di coma, Benjamin viene ciò nonostante informato degli sviluppi del caso dalla sua tribù, resa tranquilla sulla sua salute dall’affermazione della sorellina astrologa secondo cui Ben vivrà fino a 93 anni.

Fresco e… francese

Non so perché, ma sin dalle prime pagine si coglie lo stile tipicamente “francese” di Pennac. Si tratta di una sensazione del tutto personale: scorrendo i paragrafi mi vengono in mente scene di film come Wasabi o Taxxi. I capitoli sono lunghi poche pagine, quindi ci si può sintonizzare sulla stessa frequenza che l’autore ha dato all’azione leggendone uno al giorno, senza fare molto sforzo. Il protagonista è buffo ma acuto, soffre per la sua famiglia ma sa essere egoista quando serve. 

Commenti

  1. Vale ha detto:

    Sono contenta che hai seguito il mio consiglio 🙂
    Se ti piacerà anche solo la metà di quanto è piaciuto a me sarà già moltissimo!
    bacioni
    🙂
    vale

  2. camu ha detto:

    Sono arrivato a metà del libro, finora mi sta appassionando parecchio. Mi hai dato proprio un buon consiglio: lettura leggera e divertente. Però visti i continui riferimenti agli altri libri, ora mi toccherà iniziare a comprarli tutti 🙂

  3. Vale ha detto:

    si, è d’obbligo! 🙂
    non ho mai conosciuto nessuno che avesse solo 1 libro della saga Malaussène… o tutti o nessuno 😀

  4. agb ha detto:

    Meglio tutti! 😉

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