due chiacchiere

Una sacca sotto l’albero

Tempo di doni, quello natalizio: i Re Magi stanno per portare tre preziosi cofanetti al Bambinello, Babbo Natale si è calato dal comignolo per lasciare pacchi e pacchetti sotto l’albero, le associazioni di volontariato si prodigano per la raccolta dei fondi donati dalla gente. Nel mio piccolo allora ho deciso di contribuire anch’io, presentandomi per il periodico “ciucciamento” di sangue alla locale sede del Centro Trasfusionale convenzionato con l’AVIS. Per dare una mano a chi ne ha bisogno davvero, e per starmene un giorno a casa dal lavoro: bisogna sempre unire l’utile al dilettevole, no?

La grande sorpresa, arrivando alle 8.15 al reparto dove si effettuano i prelievi, è stata di trovare un’inusuale coda di persone che, pacatamente, aspettavano il proprio turno per sedersi sulla comoda poltrona del donatore. Io pensavo di essere l’unico “pirla” a presentarmi, visto che tutti sono impegnati nei preparativi delle festività di capodanno in famiglia. Tra l’altro la città è quasi deserta: l’effetto “assenza studenti per chiusura scuole ed università” si nota parecchio; motivo in più per aspettarsi una sala d’attesa quasi vuota, in ospedale. Macché, sembrava che stessero regalando soldi, tanta era la fila di gente: davanti a me c’erano almeno 8 persone… che non è poco, se si considera che erano le 8.15 del mattino del 28 dicembre.

Commenti

  1. Trapanator ha detto:

    L’altra volta eravamo in tutto circa 15 donatori in una giornata… per fortuna che ci chiamano per telefono, sennò ti immagini quanto ci vorrebbe per una donazione 🙂

  2. camu ha detto:

    Beh però vuoi mettere la comodità di scegliere il giorno in cui andare a donare? 🙂

  3. FN ha detto:

    Ottima idea. Donate, donate, donate….

  4. camu ha detto:

    Io sono già alla mia quarta donazione in un anno, se mantengo questo ritmo mi danno la coppa in un paio d’anni 🙂

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