due chiacchiere

Arista di maiale con salsa di mele

Sunshine, altrimenti nota come la camu-moglie, in questo periodo è molto impegnata, e non ha tempo di passarmi nuove ricette per il blog. Anche se a cena mi fa spesso trovare qualche suo nuovo esperimento, o qualcosa ispirato dai vari programmi di cucina che trasmettono in televisione, tipo quello dell’italianissima Giada De Laureentis, che oltre alle ricette mostra la raffinatezza dello stile nostrano nell’approcciare i fornelli. Così non mi rimane che decodificare i piatti che mi trovo davanti ogni sera, ricostruendo all’indietro i passi per prepararli 🙂 In realtà va sempre a finire che i miei tentativi falliscono miseramente, e la moglie, mossa a pietà, mi spiega passo passo la ricetta. Spero di non aver dimenticato nessun passaggio in quella che ti propongo oggi.

Ingredienti per 4 persone

4 fette di arista di maiale (con o senza osso), 1 cipolla bianca, 1 mela gialla, 1 bicchiere di salsa di soia, 50 grammi di semi di sesamo, mezzo bicchiere d’olio d’oliva, pepe bianco

Tempi e strumenti

Dovendo marinare la carne, ti consiglio di preparare il tutto la mattina presto, per avere gli ingredienti pronti per cena. Tieni a portata di mano una terrina, una forchetta, una padella ed un coltello

Metti a marinare le fette di maiale, alle quali avrai praticato due piccole incisioni per ogni lato, in una terrina con la salsa di soia, l’olio ed i semi di sesamo ed il pepe bianco. Non dovrebbe essere necessario aggiungere sale, visto che la salsa di soia è in genere salata di suo. Lascia riposare in frigo per qualche ora.

Trita la cipolla grossolanamente e falla dorare in padella con un pizzico di sale ed un filo d’olio per un paio di minuti. Sbuccia la mela e tagliala a cubetti di mezzo centimetro, che aggiungerai alla cipolla. Continua a rosolare per un altro paio di minuti, finché la cipolla non diventa morbida. Adagia l’arista sul soffritto e fai cuocere con il coperchio per circa 5 minuti per lato (a seconda dello spessore delle fette). Alza la fiamma e finisci di dorare la carne da entrambi i lati, facendo attenzione a non farla seccare.

Commenti

  1. fiordicactus ha detto:

    Da provare! Grazie a te e a Sunshine! 🙂

    Ciao, R

  2. CyberAngel ha detto:

    Ah quindi fai reverse engineering anche a tavola? Che camu che sei 😉
    Complimenti a Sunshine!

Lascia un commento