due chiacchiere

La breve donna bionica

Un fidanzato con le manie da dottor Frankenstein, un esponente dell’esercito che vuole la migliore arma, un precedente esperimento fallito che se ne va in giro a far fuori la gente. Sono questi gli ingredienti della serie americana Bionic Woman, ovvero la donna bionica “aggiornata” ai tempi nostri. Nulla a che vedere con la sua omologa degli anni Settanta: il nuovo “modello” salta tra i palazzi un po’ alla Matrix, ha un occhio che le fornisce informazioni alla Terminator, è giovane e carina come una delle cantati di American Idol. Tutto comincia una sera in cui la protagonista ed il fidanzato tornano a casa dopo una cenetta romantica. Un camion investe in pieno la macchina, e la povera Jaime si ritrova in fin di vita. Il fidanzato è un chirurgo plastico sui generis, e le ricostruisce gli arti e le altre parti perse nell’incidente.

Da qui si sarebbe dovuta sviluppare un’intensa storia di combattimenti, sentimenti e nazionalismi vari. Peccato che la serie sia finita dopo una manciata di puntate. Anche perché l’episodio “pilota”, ovvero la prima puntata in linguaggio più comune, prometteva bene pur avendo l’esigenza di comprimere la spiegazione dei retroscena in circa 40 minuti. Ma gli Stati Uniti televisivi stanno diventando sempre più schiavi degli ascolti, ed i produttori si fanno cogliere dal panico non appena vedono una leggera flessione nei dati dell’auditel americana. Senza dare a questi virgulti la possibilità di riprendersi nel tempo. Pazienza.

Commenti

  1. Italo Scot ha detto:

    Però… Sembra interessante, ma al tempo stesso un po’ raccapricciante…
    Comunque, bel blog!!! Aggiunto nei feed!!!

  2. Barbara ha detto:

    Noi abbiamo visto tutte le puntate andate in onda, anche qui dispiaciuti della fine della serie ci piaceva , molto meglio di tante altre che invece si trascinano ancora in tv

  3. Trap ha detto:

    La serie si chiama “Bionic Woman”.
    Per me hanno fatto bene a troncarla perché era di una noia pazzesca, l’attrice è senza spirito e senza anima…

  4. Occhidigiada ha detto:

    mamma che americanata
    ihihihih
    ciao camu!

  5. zardo ha detto:

    Non solo gli Stati Uniti televisivi sono schiavi degli ascolti, anche l’Italia televisiva lo è… e parecchio!

    Per quanto riguarda il telefilm posso dire che l’idea come l’hai descritta sembrava interessante; è di certo un’americanata ma del resto si tratta della donna bionica e quindi di una donna con dei superpoteri… più americanata di così! Non per questo però dev’essere per forza una cosa negativa, anzi.

    Io sto aspettando che arrivi in Italia la nuova serie di Nip/Tuck… quella sì che è un’americanata… e non ci sono nemmeno i superpoteri! 😉

  6. ovviamentelucio ha detto:

    Ciao,
    ho organizzato un postmeeting nostalgico sulle vecchie serie sul mio blog. Se vi va siete tutti benvenuti.
    P.S. A me piaceva la serie vecchia de “La donna bionica”
    pittoresca e artigianale…ciao

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