due chiacchiere

South park, il cartone animato sociale

In ufficio faccio parte di un piccolo gruppetto di persone che si riunisce nell’area pranzo (non saprei se in Italiano questa zona dell’ufficio ha un nome preciso) per chiacchierare del più e del meno. Trattandosi di un gruppo esclusivamente maschile (eh già, come a scuola), in genere l’argomento è pertinente o al sesso o alla televisione. I miei amici, al contrario di me, sono dei cinefili incalliti, e conoscono davvero ogni tipo di programma o film che sia mai andato in onda. Immagino che il fatto che un paio di loro siano single quarantenni contribuisca positivamente al dar loro tutto il tempo che serve per coltivare questo hobby. Uno dei cartoni animati preferiti, la cui dissertazione ha allietato più di un pranzo, è South Park. Io ne guardai alcune puntate quando tentarono di mandarlo in onda in Italia una decina d’anni fa, ma poi non me ne appassionai mai. Per me i Simpsons e i Griffin erano il punto di riferimento.

Tentato dalle estasianti recensioni che i miei colleghi facevano, qualche giorno dopo ho deciso di guardarne un episodio, seguendo il consiglio di sfruttare il tempo morto sul treno che mi riporta a casa la sera. Per fortuna esiste una app Hulu, che fornisce accesso gratuito alle stagioni più recenti di molte serie americane, tra cui appunto South Park. E così, mentre il mio treno sfrecciava verso le colline del New Jersey, ho guardato la puntata che prende in giro i fissati con le diete senza glutine. La moglie da qualche tempo ha iniziato a leggere libri su come il glutine sia uno dei mali peggiori della società moderna. Ed è stato un vero colpo di fulmine. Perché gli autori hanno trasformato, in maniera divertente ed intelligente, il cartone animato in un veicolo per prendere in giro le esagerazioni della società moderna, con un occhio ai fatti dei nostri giorni (da Uber al Natale, dal poliziotto che soffoca un nero a New York alle app perditempo). In Italia lo trasmettono ancora?

Commenti

  1. Caìgo ha detto:

    Le ultime “apparizioni” in chiaro su MTV vecchie di oltre un anno.
    Può essere che ci sia qualcosa di più recente ma ci vorrebbe l’intervento di qualche vero appassionato. Per me è già tanto riuscire a beccare qualche episodio “indovinando” l’orario di trasmissione (quasi sempre tardissimo).

    1. camu ha detto:

      Beh e comunque molti riferimenti sono diretti alla cronaca o cultura americana, quindi non avrebbe lo stesso effetto in Italia. Senza contare il linguaggio crudo, che non si addice alla cultura italica, dove i cartoni per adulti non hanno mai sfondato.

  2. giglio ha detto:

    Simpson, Griffin, ogni tanto li vedo perché piacciono a mio figlio come anche la serie big bang teory, ma south park no . Anni fa mi è capitato di vederlo, ma proprio non mi piaceva: un po’ per il disegno e un po’ per il linguaggio.

  3. Andrea76 ha detto:

    Un po’ , ma se ti capita di guardare una vecchia puntata dei Simpsons basata sui mattoncini della LEGO, non perderla

    L’ho ritrovata su youtube, se ti piace ci sono le altre 3 parti

    The Simpsons Full Lego Episode (1/4): http://youtu.be/LxfbsU9CFnA

  4. giglio ha detto:

    South Park esiste ancora in Italia su Comedy Central(Sky) e confermo quanto ti ho detto prima non mi piace la grafica e neanche il linguaggio, ma senza dubbio fa una denuncia della società americana (anche italiana) La puntata che ho intravisto (in breve), parlava delle televendite di gioielli e dello sfruttamento minorile in India per produrli.

    1. camu ha detto:

      Per me, in un’epoca in cui i giovani non si informano più, disillusi da come va la politica e distratti da mille cose diverse, la funzione sociale e di analisi critica di South Park sembra una manna dal cielo. Un modo divertente per gettare una luce sui problemi veri di questa società. Sperando che la gente si renda conto, dopo, ed agisca di conseguenza.

      1. giglio ha detto:

        @camu: mio figlio mi ha riferito che al liceo il prof di psicologia glieli ha fatti vedere perché credeva nella loro validità.

        1. camu ha detto:

          @giglio: un prof davvero illuminato!

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