due chiacchiere

Ciao, nonno Mike, ci mancherai

Stamattina, dando la solita sbirciata al Corriere per sapere cosa succede in Italia, leggo della scomparsa di Mike Bongiorno. Proprio qualche settimana fa, un amico mi diceva che oramai non lavorava per Mediaset da qualche tempo. Ricordo che proprio nel periodo in cui me ne andai dall’Italia, aveva reso pubblico con Fabio Fazio il suo malumore per come l’aveva trattato l’azienda di cui era stato un portabandiera. Per me lui e Pippo Baudo sono stati i due baluardi della televisione “fatta come si deve”, con quel senso di pudore e rispetto per chi guarda che oramai non esiste più nei rampanti conduttori moderni. Eh già, di personaggi così non se ne sono visti più. Ed un altro nome da depennare nella lista della “vecchia guardia” che si assottiglia sempre più: Corrado, Valter Chiari, Enzo Tortora, Ugo Tognazzi, lo hanno preceduto e di sicuro lo attendono adesso per un’allegra rimpatriata ricordando i bei tempi.

Commenti

  1. Emanuele ha detto:

    Un personaggio comunque controverso. Ha fatto la storia della tv italiana ma… – ahimé – la sua ignoranza crassa non hanno migliorato il livello di questo mass media. Senza dubbio un’icona della nostra italia del secolo scorso.
    Ciao,
    Emanuele

  2. camu ha detto:

    @Emanuele: “la sua ignoranza crassa non HANNO migliorato” mi pare che anche tu non stai messo molto bene in quanto a grammatica 🙂 Scherzi a parte, non sono affatto d’accordo, dai suoi quiz e dalle domande di Ludovico Pellegrini ho imparato moltissimo: ho soddisfatto curiosità, ho esteso il mio vocabolario, ecc. Secondo me con i suoi programmi ha dato un grande contributo all’acculturamento italico, specialmente nella prima parte della sua carriera. E poi non era mai volgare, e non aveva veline in abiti succinti come fanno tutti. Il fatto che Striscia o Paperissima lo prendessero in giro è un altro discorso 😉

  3. Emanuele ha detto:

    Ehm, scusa per il verbo coniugato male. 😀 Comunque… non era mai volgare?! Ma se c’è un video in cui invita una tizia a far vedere le gambe perché era bello! Di situazioni in cui ciò che diceva era fuori luogo ne è pieno youtube! 😛
    Che abbia caratterizzato la storia della tv italiana questo non può esser discusso. E’ stato attore (e autore) di tantissimi momenti degli ultimi 50 anni.
    I programmi a quiz invece non li approvo… tolgono curiosità ma insegnano anche quella cultura fatta di nozionismi, di domande-risposta senza approfondimenti, di spiegazioni veloci e superficiali. Per non parlare della cultura del “rispondi ad una domanda e vinci tanti soldi” che sicuramente non insegna alla gente che la *ricchezza* andrebbe perseguita tramite il lavoro fatto con amore e dedizione. La cultura del “tutto e subito” è una piaga della società.
    Ciao,
    Emanuele

  4. camu ha detto:

    @Emanuele: ok, se far vedere le gambe è volgare, il 100% della televisione italiana allora lo è… via, il tuo ora mi sembra un eccesso di puritanesimo 😉 Certo era molto più morigerato di quanto si vede al Grande Fratello o nelle trasmissioni di Maria De Filippi. Guardando il panorama televisivo italico, mi sembra che lui fosse il meno “volgare”… se proprio dovessi accusare qualcuno di volgarità, quelli sarebbero appunto la De Filippi e Costanzo, che nelle loro trasmissioni hanno inaugurato l’urlo, la lite, le lacrime, le parolacce e via dicendo. Mike era il baluardo di una televisione pacata, fatta per bene, che ahimè non esiste più, almeno in Italia 🙂 La cultura del tutto e subito non la insegna la televisione (o almeno non ne è il principale fattore scatenante) ma i genitori che viziano i figli comprandogli cellulari ipercostosi, macchine, e tutto quello che vogliono, senza insegnar loro a guadagnarsi quelle cose 😉

  5. camu ha detto:

    @Emanuele: mi consola che le stesse cose che ho detto io le pensano anche molte altre persone 🙂

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