due chiacchiere

Un ricordo vivo dopo 7 anni

Oggi mentre tutto il mondo commemora l’annuale ricorrenza dell’undici settembre, vorrei fare alcune considerazioni in merito. Due anni fa ricordavo cosa stavo facendo in quel momento, e la corsa frenetica a visitare siti d’informazione per conoscere i dettagli: da allora Bin Laden è diventato famoso al grande pubblico, mentre prima era uno “dei tanti” estremisti, ed i Talebani erano noti soltanto per aver deturpato le statue di Buddha da qualche parte nel mondo. Peccato che mentre la collettività piange le vittime delle Torri Gemelle, nessuno si sia ricordato un paio di settimane fa della Strage di Beslan, ad opera dei terroristi ceceni. Per i cui morti mi continuo a chiedere: esistono davvero quelli di serie A e quelli di serie B?

La storia non insegna nulla

L’attacco della Russia alla Georgia delle scorse settimane, mi fa capire che gli anni passati a studiare i libri di storia, in realtà sono stati semplicemente uno spreco. La mia professoressa diceva sempre “la storia serve ad imparare dai nostri stessi errori”, ma non mi pare che questa cosa funzioni. Tutti condanniamo le stragi di Hitler, eppure gli Ebrei ne fanno altrettante quando istigano i Palestinesi alla guerra. Tutti sappiamo cos’è stato il fascismo nella sua fase guerrafondaia, eppure ancora oggi Putin invade tranquillamente la Georgia per far capire chi comanda. Le guerre, di destra o di sinistra, sono sempre una manifestazione della stupidità umana: si scrivono fiumi di inchiostro per non staccare la spina ad un malato terminale, e poi neppure ci s’indigna per le migliaia di morti in Africa ed in Cina.

Controllo della mente

Alla luce di queste considerazioni mi rendo conto di quanto sia vera la teoria dell’agenda setting, di cui avevo parlato un anno e mezzo fa. Ne avevo studiato i meccanismi durante un corso di comunicazione organizzato in collaborazione con la Provincia, ed ogni giorno mi ritrovo a leggerne tra le righe gli effetti sui mezzi di comunicazione. Sfortunatamente sono pochi coloro che, a prescindere da questi trucchi, usano il proprio cervello per discriminare ciò che veramente è buono da ciò che buono non è: aumento delle tasse, giorno del “vaff…” di beppe grillo, guerre in giro per il mondo.

Un brivido lungo la schiena

Trovarsi in America, durante la commemorazione di questa data, è davvero un’esperienza particolare. L’altro giorno i miei colleghi al lavoro, che guardavano la scena dalla finestra del palazzo (per fortuna abbastanza lontano da Ground Zero), mi raccontavano i minuti successivi all’attacco. Sentire dalla voce diretta di chi c’era, mi ha fatto venire la pelle d’oca. Questa qui è gente che sette anni fa viveva con i propri occhi il dramma a pochi isolati di distanza: gente che non sapeva come tornare a casa per via del traffico paralizzato, gente che ha saputo tirar fuori tutto lo spirito di unità nazionale che aveva (ed ha ancora oggi) nel cuore. Mettendo a disposizione le proprie nude mani per aiutare chi aveva bisogno.

Commenti

  1. jgor ha scritto:

    Non credo di poter capire. Io ero davanti alla TV mentre succedeva il fatto.
    Sono stato sempre critico nei confronti dell’America e ancora non condivido (ma capisco) questa “mano dura”.
    Io non ho soluzioni, non mi piacciono le invasioni. Non mi piacciono le guerre. Ma nemmeno chi trucca le carte per invadere.
    Non ho ne risposte, ne soluzioni. Ma tante domande.
    Non penso di averti invidiato quei momenti, nemmeno per un attimo.

  2. danny ha scritto:

    ho appena rivisto le immagini in TV… e le sensazioni sono sempre le stesse, stessa intensità, stesse emozioni, stessa incredulità e stesso occhio che tende alla lacrima !

    nel 2001 fu stupore ! e addirittura alla notizia che mi arrivò in ufficio… risposi… ma chi è sto pirla ! e con fare quasi umoristico ho continuato le mie faccende, fino a quando qualche ora dopo mi resi conto del vero disastro che era in atto !

    Passano gli anni e ogni 11 settembre crescono in me contraddizioni di pensiero sempre più grandi !

    giusto si …. giusto no….

    E’ vero che la vita umana non deve essere di serie A o B, e che dietro questa tragedia diventata guerra… diventata nuovo Vietnam… diventata non so ! ci sono forti interessi economici !
    Ma la rabbia è sempre forte e ancora ha il sopravvento in me !
    Probabilmente sbaglio, ma una risposta armata credo tutt’ora che sia stata l’unica strada percorribile !
    Spero di riuscire a contraddirmi tra qualche anno….. ma non ora… non ancora !

    Mi unisco alla giornata di lutto che ha colpito non solo gli stati uniti ma l’umanità intera, e soprattutto alle famiglie che hanno perso i propri cari per difendere questa causa.

    dy

  3. Moebius ha scritto:

    E oggi ho imparato cos’è la Teoria l’Agenda Setting!

  4. camu ha scritto:

    Moebius, allora da oggi potrai guardare con occhio più critico i vari notiziari che ripetono tutti la stessa solfa 🙂
    Danny, non sei il solo a provare quei sentimenti ogni volta che passano le immagini in televisione. E stare da questa parte dell’oceano, li amplifica ulteriormente…
    Jgor, neppure io condivido la mano dura, s’intende. Le domande le abbiamo tutti, ma la cosa che volevo far notare è come si tenda spesso a dimenticare alcune cose che invece dovrebbero insegnarci a non rifare gli stessi errori.

  5. camu ha scritto:

    Ithilien, sottoscrivo al cento per cento. Ricordo ancora quando la parola terrorismo era collegata al massimo ai film di Rambo degli anni 80, in cui addirittura Stallone combatteva a fianco dei rivoluzionari afghani per sconfiggere i russi invasori. Quante cose sono cambiate da allora! Riguardo ai morti di serie A e serie B, proprio la teoria dell’agenda setting ci porta a fare queste discriminazioni: in tv si vede sempre il condannato a morte americano che cammina ammanettato, ma mai che facciano vedere una fucilazione in una piazza cinese. Perché fa meno ascolto, ed ovviamente puntare il dito contro gli Stati Uniti è sempre più facile… se facciamo “incazzare” il miliardo di cinesi, è peggio 🙂 Meglio non dire nulla di male, contro di loro. Questo è quello che si pensa dentro le redazioni di molti telegiornali.

  6. Ithilien ha scritto:

    L’11 settembre ha segnato tutto il mondo… E’ stato un attacco che ha modificato il ns. modo di essere. Prima la parola “terrorismo” aveva un significato direi lontano, poi quelle immagini viste in televisione con le lacrime agl’occhi ti segnano.

    I morti di serie A e serie B purtroppo esistono, o meglio sono le persone a renderli tali… basta pensare a quanti parlano di lager e pochi di gulag sovietici, quanti si indignano per la pena di morte in America e quanti non si interessano di quella in Cina, dove spesso la fucilazione di piazza è tuttora praticata.

  7. jgor ha scritto:

    Sia chiaro, non condivido la mano pensante americana ma probabilmente avrei fatto la stessa scelta. Per quanto riguarda i vari morti di serie A e B, in Italia, il fascismo ha messo un veto.
    Mi spiego meglio. In Italia il regime è stato solamente di destra, ciò ha istillato nella gente il fatto che “i comunisti” siamo più buoni.
    Il guaio italiano è non aver avuto anche un regime (ma parlo di regime a tutti gli effetti) di sinistra.
    Ora c’è l’assurda convinzione che le sinistre siano buone.
    Nulla di più falso.
    Sempre in Italia credo sia giunta l’ora di passare oltre e non classificare la gente di destra o sinistra, ma in base a quello che fa ed ottiene

  8. danny ha scritto:

    Con il termine demagogia ho cercato proprio di dire che:

    nel mondo esistono orrori di tutti i tipi !

    capisco camu che ci ospita in questo blog …. ma la cina … le violenenze quotidiane nei paesi ” non tutelati” esistono … e forse esisteranno sempre !

    TRADE WORLD CENTER è un’ altra storia ….
    è tutta un’altra storia ! ! !

    più ci penso e più mi (incazzo)
    tanto siamo tutti grandi e vaccinati !!!!

    http://www.youtube.com/watch?v=kv4s3fn8jDc

    over and out …..
    danny

  9. Http500 ha scritto:

    Brutti ricordi, ricordo bene quel giorno.

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