due chiacchiere

Alleati, ninja ed entusiasti

Come forse ricorderai, qualche settimana fa ho preso parte ad un corso di formazione su come essere un capo progetto o un dirigente di successo. Il professore c’ha illustrato tutta la fase di pianificazione, la creazione dei grafici di Gantt, l’uso delle funzioni di base di Microsoft Project, come individuare il cammino critico dei task, e via dicendo. E mi affascina il fatto che ci sia gente che studia teorie, costruisce modelli e deriva formule matematiche in grado di controllare ogni aspetto dell’intero processo. Peccato che poi, nella realtà (e questo vale sia in America che in Italia) molto spesso tutte queste belle cose non vengano applicate, anzi sono totalmente ignorate da chi si trova alla guida di un team. Motivo per cui, stando a statistiche fornite dal professore a lezione, al momento il tasso di fallimento dei progetti, in maniera trasversale su mercati eterogenei e dimensioni, è di circa il 65% in America: spaventoso.

Di queste lezioni, dopo cibo e triangoli, mi è rimasta in mente una tabella. La cui funzione era quella di creare un profilo delle persone coinvolte in un progetto, per prendere le misure adeguate affinché queste non ne ostacolino il successo, volontariamente o inconsapevolmente. In fondo, come dice il prof, il vero lavoro del capo progetto (o dirigente) è quello di soddisfare le aspettative (meet expectations, si direbbe in inglese). Per farlo, è necessario sapere con chi si ha a che fare e come miscelare al meglio le varie componenti.

I quattro gruppi sono così classificati:

  • Alleati, persone che hanno peso all’interno dell’organizzazione ed a cui piace il progetto che ti è stato affidato. Sono coloro che ci aiuteranno a combattere per il successo, e più sono potenti, maggiore è la probabilità di vittoria
  • Amici, che ti conoscono anche personalmente e sanno che questo progetto ha delle buone potenzialità. Sfortunatamente non sono abbastanza potenti e la loro opinione nel gruppo pesa quanto la tua
  • Critici, i loschi figuri “leccaculo” del capo, che non contano nulla, e non capiscono l’utilità del tuo progetto
  • Ninja, che hanno potere di veto sul progetto, e che non esiteranno ad esercitarlo appena possibile.

Come dice un famoso proverbio, è bene avere vicini i propri amici, ma ancora più vicini i propri nemici. In questo caso, una volta collocati i vari individui all’interno di questa griglia, bisognerà sfruttare al massimo gli alleati per “neutralizzare” i ninja, visto che solo loro hanno lo stesso tipo di potere, mentre in genere un capo progetto è solo uno dei tanti anelli della catena gerarchica aziendale.

Commenti

  1. Trap ha scritto:

    Fantastico! Ma Microsoft Project esiste ancora? Lo usavo secoli fa…

    Risposte al commento di Trap

    1. camu ha scritto:

      @Trap: si, e la versione 2010 è davvero spettacolare nel gestire tutti gli aspetti di un progetto (tempi, persone, scadenze, soldi, ecc) Apple mica ce l’ha una cosa del genere 😀

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