due chiacchiere

Margherita dolcevita

Commentando una recensione ad libro che ho letto qualche mese fa, una ragazza mi ha suggerito di leggere, dello stesso autore, Margherita Dolcevita. Così l’ho comprato e ora sono arrivato circa a metà, leggendo circa un capitolo al giorno. Il libro racconta la storia di Margherita, una bambina “in scadenza” come lei stessa si definisce, che analizza in maniera quasi scientifica, la realtà che la circonda. La narrazione è in prima persona, e gli argomenti affrontati si mescolano e si intersecano tra loro in ogni paragrafo.

(da IBS) L’universo narrativo di Stefano Benni si arricchisce di un nuovo personaggio, vivace, simpatico e originale, come i suoi predecessori, e capace di smascherare, con innocenza e disincanto, le degenerazioni e la mancanza di valori del mondo d’oggi. È Margherita, prima protagonista femminile di un romanzo dell’autore bolognese.

La quiete della famiglia di Margherita viene sconvolta dall’arrivo dei nuovi vicini di casa ricchissimi, supertecnologici e alla moda, vittime del consumismo e del più sfrenato arrivismo. Sono i Del Bene: padre affarista, sempre sorridente e con una fluente chioma trapiantata, madre elegantissima e nullafacente, che colleziona oggetti di ogni sorta, tutti rigorosamente inutili, una figlia teenager con fisico da pin up e un figlio, Angelo, misteriosa pecora nera allontanata dalla famiglia.

Commenti

  1. silvia ha scritto:

    mi piacerebbe trovare tramite internet la trama del libro margherita dolcevita

  2. anna ha scritto:

    mi piacerebbe trovare piu informazioni sulla recensione di margherita dolcevita..magari non tanto sulla trama ke vedo che qui viene spiegata perfettamente,ma commenti sullo stile di benni nel scrivere questo libro.grazie se avete qualche cnsiglio lasciate un commento è molto importante

  3. camu ha scritto:

    da Fumettidicarta.it:
    Stefano Benni è e resterà uno dei migliori scrittori italiani attualmente viventi. Anche dopo il mezzo passo falso di Margherita Dolcevita. Ecco. L’ho detto. Mezzo passo falso. Che d’altronde significa anche mezzo passo vero, quindi il romanzo in se e per se non del tutto negativo. Diciamo che però lascia un senso di incompiutezza. Di un finale un po’ affrettato. Il libro si inserisce nelle dinamiche degli altri libri di Benni, ossia una parafrasi del presente, visto con gli occhi della fabula satirica. Benni ha raccontato la sua storia d’Italia in questi ultimi vent’anni. Ha parlato del vuoto televisivo, dell’imbarbarimento progressivo della nostra società, delle speranze perdute e disperse della generazione che voleva cambiare il mondo. In tutti i suoi romanzi però si nota sempre un barlume di speranza, anche se affidata a volte solo alla fiaba, ai bambini, ai ragazzi, alla fantasia che può rimescolare gli elementi del mondo e dare vita a un mondo nuovo.

  4. sarettaaa ha scritto:

    lo devo leggere per la scuola ma ho scordato di comprarlo… mi dimentico di tutto soprattutto di cose di scuola… ci vuole tanto a leggerlo???? è proprio un problema… 🙁

  5. camu ha scritto:

    @Saretta: guarda che è un libro molto divertente, in una settimana l’hai bello che finito! Ringrazia la prof che non t’ha assegnato Guerra e Pace 🙂

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