due chiacchiere

Miyajima: il cuore buddhista d’oriente

Come forse saprai, la città di Hiroshima si trova sul mare. Di fronte alla sua baia, a pochi chilometri di distanza, è situata una delle isole più belle di tutto il Giappone: Miyajima. Famosa per la sua porta spettacolare, che a seconda della marea potrai osservare sul bagnasciuga o immersa nell’acqua calma del mare. Il battello parte ogni mezz’ora, ed impiega altrettanto per raggiungere le coste dell’isola. Qui prenoterai una stanza in una locanda tradizionale (ryokan), dove potrai dormire sui futon e fare un bagno caldo nella vasca termale prima di andare a cena. Devi sapere infatti che per i giapponesi la pulizia a tavola è una cosa praticamente sacra: per loro è naturale tornare dal lavoro ed andarsi ad immergere per mezz’ora prima di cena. Un vero toccasana, te lo posso garantire.

La particolarità di questi “bagni” pubblici è che l’acqua deve rimanere sempre pulitissima, quindi bisogna immergersi completamente nudi: niente costume, niente cuffia per i capelli (tanto la testa non la si immerge quasi mai, non essendo una piscina). Ci si fa una bella doccia prima di entrare, ed un’altra dopo aver finito. In pratica quando si entra in queste stanze, è come essere in una gigantesca sauna con una vasca  al centro della stanza. Gli asciugamani riscaldati sono a portata di mano nei cesti, e vanno messi nel cesto dei panni sporchi una volta usati. Un grande banco tipo barbiere, offre le più frivole amenità: creme per il corpo e per i capelli, lime per le unghie, cotton-fioc, pettini monouso, asciugacapelli, e quant’altro. Lo so cosa stai pensando sin dall’inizio: uomini e donne insieme, tutti nudi? Ovviamente no, ci sono due sale separate. E non far finta di sbagliare solo perché non conosci il giapponese.

Dopo il bagno, puoi continuare a coccolarti con una cena a base di sushi, sashimi, tempura ed altre squisitezze giapponesi. Attenzione al wasabi, è una crema piccante, ma così piccante che persino Franco di Zelig avrebbe problemi a mangiarla. Il motivo è presto spiegato: il pesce crudo, come è naturale che sia, contiene dei batteri che potrebbero essere “pericolosi” per l’organismo umano. Allora serve un antibatterico naturale, in grado di neutralizzare questi possibili nemici: la radice di wasabi, che assomiglia ad una grossa carota verde, pare avere questa proprietà. Accompagnando il sushi (pesce crudo e riso) ed il sashimi (solo pesce crudo) con questa cremina, il problema è risolto. La cosa miracolosa è che sebbene sia piccante, io non ho avuto il minimo problema allo stomaco, eppure sono uno delicato.

Dopo cena, passeggiata per le vie del piccolo centro dell’isola, pieno di negozietti dove comprare le più assurde amenità, dal sakè appena fatto alle porcellane, dalle bacchette in legno ergonomiche ai gadget tecnologici. L’atmosfera che si respira è proprio quella d’altri tempi, e non è raro incontrare ragazze che indossano il kimono (il vestito bello della festa) che ridono e scherzano tra di loro, oppure monaci buddisti seduti su una panchina, intenti a meditare. C’è da dire, infatti, che a Miyajima c’è uno dei templi più grandi ed antichi di tutto il Giappone, e che gli stessi giapponesi ci vanno per rilassarsi e pregare. Adesso è ora di andare a letto: sdraiati nel tuo futon che le cameriere avranno preparato in camera. Domani ti aspetta un viaggio in funivia fino alla cima più alta dell’isola.

Commenti

  1. Andrea Pinti ha detto:

    Gia’ che sei stato in giappone, fai un salto da Kenka nell’east village che è qualcosa di eccezionale 🙂

    1. camu ha detto:

      @Andrea Pinti: thank you, dear. O come direbbe Troisi in queste occasioni “mo’ me lo segno” 😉

  2. FulviaLeopardi ha detto:

    porta una cartolina per me, che solo da quelle posso vedere ‘sti posti 🙁

    1. camu ha detto:

      @FulviaLeopardi: mai dire mai, mia cara. Magari ti mandano in Giappone per un reportage…

  3. Marica ha detto:

    bellissima myiajima…. e non so quando sei andato tu, ma quando siamo andati noi c’erano pochissimi turisti che si erano spinti su al tempio… mi ricordo un profondo senso di pace 🙂

    1. camu ha detto:

      @Marica: noi siamo andati a cavallo tra Ottobre e Novembre del 2006, ed anche a quell’epoca non c’erano molti turisti lassù, la funivia è stata davvero “elettrizzante” ed il tempio semplicemente stupendo. Se torniamo in Giappone, andiamo direttamente a Miyajima e basta eheh. Altro che casino di Tokyo… e voi?

  4. Marica ha detto:

    Se dovessi tornare in Giappone, mi piacerebbe fare un giro per i centri piu’ piccoli (dove non arriva lo shinkansen :-P), e mi piacerebbe andare in Hokkaido 🙂

    1. camu ha detto:

      @Marica: allora ti consiglio definitivamente la zona di Hakone, ai piedi del monte Fuji!

  5. alessia ha detto:

    in italia, il wasabi te lo mettono a parte.. invece in giappone te lo trovi a tradimento dentro al sushi. Però anch’io nonostante la mia ulceretta ho imparato a mangiarlo e ad apprezzarlo.

    il tempio di itsukushima è davvero una tappa obbligata..
    spero ti piacciano le mie 2 versioni del torii.

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