due chiacchiere

La lana, il legno, la stronza e la spiaggia

Uno dei problemi principali nell’imparare l’inglese non è tanto acquisire un discreto vocabolario di parole, quello è un compito che prende via un paio di mesi al massimo, per chi ha già una base scolastica abbastanza solida. Il vero ostacolo si chiama pronuncia, e può creare più confusione di quello che si possa pensare. Lo sapevi ad esempio che apple si pronuncia appol e non eppol come tutti dicono in Italia? All’inizio, quando parlavo dei prodotti di Cupertino, la gente non mi capiva, finché non ho scoperto il motivo. Gli accenti rientrano in questa categoria… che in inglese si dice càtegori e non catègori. Chi vuole contribuire a migliorare la propria pronuncia dovrà ricordarsi di dire contrìbiut, non còntribiut, addrèss e non àddress, ìmeg (con la g dura) e non imèg, e via dicendo. Ricorda inoltre che a differenza dell’Italiano, la h non è muta, ed aggiunge un suono aspirato o espirato alle vocali a cui si accompagna. Quindi eat ed hit potrebbero sembrare uguali per un italiano, ma la seconda, avendo la h espirata, è più hhhhit 🙂 Pensa ad avere uno specchio davanti a te ed ad alitarci sopra per appannarlo, l’effetto è lo stesso.

A proposito di pronunce simili, il titolo di questo intervento prende spunto da similitudini che noi non madrelingua non percepiremo mai a fondo. Per me le seguenti parole si pronunciano (almeno secondo il mio orecchio) praticamente allo stesso modo:

  • beach vs bitch
  • wool vs whole
  • pee vs pea
  • beat vs bit
  • art vs heart
  • meat vs meet

Tu ne conosci altre che s’assomigliano in maniera così incredibile?

Commenti

  1. Emanuele ha detto:

    Questa cosa dell’assonanza tra le parole è qualcosa che dell’inglese mi farà sempre impazzire. Tra tutti i suoni che esistevano dovevano portare avanti, nei secoli, così tanti termini dal suono praticamente identico?
    Ciao,
    Emanuele

  2. elfonora ha detto:

    Beh, non per fare la volgare ma visto che hai menzionato bitch, allora anche la famosa sheet/shit.
    Credo che più che gli accenti, il problema principale per noi italiani siano le vocali, ecco che in eat e hit, oltre all’acca aspirata c’è la diversa pronuncia di quel maledetto suono che è “i”.
    Senza dimenticarsi poi che gli accenti variano dalle zone (east,midwest,south..) e a volte cambiano a seconda della situazione (ad esempio address)
    La cosa della apple è stato un trauma per me scoprirlo e ancora faccio fatica a dire ‘appol’ quindi faccio una via di mezzo tra a ed e.
    Insomma, learning English is a bitch!

    1. camu ha detto:

      @elfonora: verissimo, ogni volta m’incanto ad ascoltare Paola la cuoca che viene dalla Georgia, o la mia vicina di casa che viene dallo stesso posto 🙂 Il loro accento è meraviglioso…

  3. elfonora ha detto:

    altre due veloci, ma qua entriamo nel precisino:
    med vs mad
    mex vs max
    bed vs bad

  4. Marica ha detto:

    che bel post (anche nel mio elenco “post da scrivere” ce n’e’ uno relativo all’argomento).

    ogni volta che vado a fare tutoring di inglese sbatto la testa contro queste dannate pronunce! e cmq anche io sono rimasta traumatizzata da “apple” 🙂

    potrei aggiungerti che la differenza tra “ADDress” e “addrESS” (ehy, ma tu hai una tastiera italiana????) sta nel fatto che il primo termine significa “indirizzo”, mentre il secondo e’ il verbo “indirizzare”, e questa “regola” di dove mettere l’accento vale anche per altre parole, tipo “OBject” (oggetto) e “obJECT” (obiettare), “CONtrast” (contrasto) e “conTRAST” (contrastare), “PREsent” (presente, dono), “preSENT” (presentare) e altri

    invece per le pronunce simili posso aggiungere:
    ship e sheep,
    man e men,
    … ce ne sono tante, ma ora non mi sovvengono…
    ah, anche tail e tale 🙂

    che fatica!!

    1. camu ha detto:

      @Marica: ottime precisazioni! Riguardo alla mia tastiera, no è americana, ma c’è una comodissima funzione di Windows XP (e suppongo anche versioni successive) che consente di scambiare il “layout” della tastiera al volo… a quel punto è tutta questione di ricordarsi dove sono i tasti italiani eheh

  5. Caigo ha detto:

    Consoliamoci col sapere che anche gli stranieri finiscono prigionieri della nostra lingua. “Celebre” l’episodio che vide protagonista una signorina ospite al vecchio Maurizio Costanzo Show.
    Voleva dire: “non sono scappata” ed invece disse “non sono scopata”.
    Capita….

    1. camu ha detto:

      @Caigo: beh, un mio collega confonde pomeriggio con parmigiano, figuriamoci 🙂

  6. CyberAngel ha detto:

    Cosa cavolo è l’imeg???

    1. camu ha detto:

      @CyberAngel: l’immagine 😀 Lo so, scritto così sembra tutto tranne che quello!

      1. CyberAngel ha detto:

        @camu: immaginavo, ma visto che gli altri li hai scritti tutti giusto aggiungendo solo l’accento qui pensavo tu avessi fatto un errore, scrivendo imeg invece che image… ^_^

        1. camu ha detto:

          @CyberAngel: ottima osservazione, indeed. Ho provveduto subito a correggere… gli altri 🙂 Infatti la mia intenzione era di scriverli come si pronunciano.

        2. CyberAngel ha detto:

          @camu: Thanks bro.
          Ora però un’altra domandina: il titolo è “la lana, il legno, la stronza e la spiaggia” che è dovuto appunto all’assonanza simile di queste parole. Però sotto hai scritto: beach vs. bitch e ok, poi mi aspettavo wool vs. wood e invece c’è whole. Quindi quello che mi chiedevo è se legno si dicesse anche “whole” che ho sempre saputo significhi “intero”.
          Can you explain this for me, please?

        3. camu ha detto:

          @CyberAngel: hey dude! Sei proprio uno che osserva i dettagli, vedo! Beh, no le parole del titolo sono state scelte “a caso” tra le somiglianti, non sono accoppiate. Però forse avrei dovuto metterle insieme. Come ben dici, whole significa intero, non legno. I apologize for the confusion 😉

        4. CyberAngel ha detto:

          @camu: Ehm yes. I understand and accept your apologize.
          Sono un osservatore e conoscendo la tua perfezione quando noto qualche possibile errore mi chiedo prima se la cosa fosse voluto e se quindi non sia io in fallo. 😀 Ma a quanto pare anche i grandi ogni tanto fanno dei piccoli sbagli! ^_^

        5. camu ha detto:

          @CyberAngel: premesso che non sono un “grande”, gli errori càpitano a tutti 😉 Ed è per questo che i miei lettori sono grandi 😛

  7. Federica ha detto:

    Fantastico….sei riuscito in una ventina di righe a raccogliere TUTTI gli errori più comuni che mi vengono spesso corretti….credo che continuare questo post per noi italiani qui potrebbe essere both usefull and fun 🙂

    1. camu ha detto:

      @Federica: l’intenzione è proprio quella 😀

  8. Arianna ha detto:

    Qualche tempo fa sono stata a studiare in un college in Irlanda. La cosa che più mi ha lasciato soddisfatta è stato capire la differenza fra sheet e shit, che non avevo mai compreso! 🙂

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