due chiacchiere

Una vittoria agrodolce

Così pare che il nero abbronzato sarà al timone della barca a stelle e strisce per altri 4 anni. Ieri sera sono andato a letto presto, era stata una giornataccia al lavoro, e non vedevo l’ora di hit the sack, come dicono gli americani. Verso le tre del mattino mi sono svegliato per svuotare la vescica ed ho buttato un’occhiata all’iPhone sul tavolo della cucina per sapere se c’erano novità. Era fatta: 303 grandi elettori per Obama, un centinaio in meno per Romney. Nel mio piccolo avevo contribuito anch’io, qualche ora prima, recandomi al seggio. Penso non dimenticherò mai l’emozione della prima volta, la fila verso la cabina, lo schermo con i pulsanti da pigiare (già, qui è tutto elettronico) accanto ai nomi dei candidati, la gentile e paziente vecchietta che spulciava il librone con tutti i nomi degli aventi diritto per quel seggio (una scuola proprio come si vede nei telefilm).

Ora Barack ha un sacco di promesse da mantenere, e di riforme da portare a termine, da quella fiscale a quella dell’immigrazione. L’agrodolce a cui facevo riferimento nel titolo è legato al non avere una maggioranza democratica alla Camera ma solo al Senato, proprio come temevo. Questo potrebbe tradursi in due anni di stallo quasi totale (tanto dura il mandato dei deputati), se i repubblicani punteranno i piedi e faranno ostruzionismo cieco come negli scorsi due anni. Ponendosi come unico obiettivo non il bene della Nazione, ma il far “sfigurare” il Presidente, mettendogli i bastoni tra le ruote ad ogni passo. La sfida più grossa per Obama è quella di riuscire ad instaurare un clima bipartisan in grado di consentirgli di completare il percorso che ha delineato durante il precedente mandato e durante la campagna elettorale. Riuscirà il nostro eroe a compiere quest’impresa?

Commenti

  1. CyberAngel ha detto:

    Non mi intendo molto della vostra politica ma vedendo quello che giunge a noi a me personalmente Obama piace, lo trovo una persona intellingente e che mette il cuore in quello che fa, oltre ad essere un abbronzato simpatico.
    Immagino quindi tu abbia votato per lui, o meglio abbia deciso di dire ai “grandi elettori” di votare per lui. 😉
    Trovato qualche difficoltà nel sistema elettronico?

    Saluti e buona continuazione.

    1. camu ha detto:

      @CyberAngel: si, come avevo spiegato in un precedente articolo, ho votato per Obama 🙂 Il problema comunque è il Parlamento, che potrà mettergli i bastoni tra le ruote come ha fatto negli ultimi due anni. In Italia sarebbe come se Renzi diventasse presidente del consiglio, ma la maggioranza alla camera fosse di centro-destra. T’immagini che casino?

      1. CyberAngel ha detto:

        @camu: In Italia fan fatica ad andare avanti quando hanno la maggioranza, figuriamoci se fosse come dici tu. o.O

        Aaaah ma quindi voteresti/voterai Renzi eh? 😉

      2. CyberAngel ha detto:

        @camu: Scusa camu, non avevo visto il tuo post precedente, dev’essermi sfuggito. Ti ho lasciato ieri con l’articolo su di te che sei diventato famoso e oggi me ne ritrovo 3 nuovi! 😛

  2. Trapanator ha detto:

    Non so voi, questo a me ricorda moltissimo le elezioni del 2006 del prode professore 🙂

    1. CyberAngel ha detto:

      @Trapanator: mmm… prode professore, prode professore… a chi ti rifesci? 😛

    2. camu ha detto:

      @Trapanator: beh, lui almeno avevo una teorica maggioranza solida alla Camera, quando venne eletto. Che poi Mastella abbia fatto il voltagabbana è un’altra storia 😉

      1. Trapanator ha detto:

        @camu: ti sei dimenticato di De Gregorio votato nelle liste dell’IDV per l’estero 😀

        p.s. scommetto che domani (domenica) Mike ti farà il sorriso a 44 denti 😀

    3. CyberAngel ha detto:

      @camu: Già definirlo professore a quello mi fa ribrezzo…

  3. giglio ha detto:

    Allora è un po come in Italia, quando le opposizioni invece che pensare al bene del Paese votano contro, solo per far sfigurare il governo!!! Anzi in Italia sappiamo fare di meglio…c’è chi vota contro anche all’interno della stessa maggioranza( sia a dx che a sn) solo per garantire il proprio elettorato se non per il proprio interesse!

    1. Trapanator ha detto:

      @giglio: e non è finita qui. Questo è il secondo e ultimo mandato, osserva bene i provvedimenti che attuerà tra quattro anni,provvedimenti che il nuovo presidente si affretterà ad annullare, com’è sempre accaduto. Come vedi la politica è quasi uguale in tutto il mondo
      🙂

      1. CyberAngel ha detto:

        @Trapanator: Spero che la tua lungimiranza sia sbagliata 😛

        1. camu ha detto:

          @CyberAngel: secondo me se Obama ed i Democratici fanno un buon lavoro, ci sono buone speranze per rivederli alla Casa Bianca alle prossime elezioni. I Repubblicani sono al momento come il PDL in Italia, senza un vero leader e senza un programma chiaro per il Paese… quindi batterli non dovrebbe essere difficile 🙂

        2. Trapanator ha detto:

          @CyberAngel: faccio un esempio.:Clinton alla fine del suo secondo mandato, sapendo già il suo successore, fece delle leggi in dicembre come quella che alzava i limiti di portabilità dell’acqua (fermi dalla seconda guerra), indovina cosa fece Bush? 🙂

        3. CyberAngel ha detto:

          @Trapanator: Capisco, però vuoi dire che gli americani non amano periodi troppo lunghi con la guida di un solo partito? Perché sinceramente Clinton non mi è sembrato così pessimo e Al Gore mi pareva nettamente migliore. Hanno voluto Bush? Ne hanno pagato le conseguenze oserei dire.

        4. Trapanator ha detto:

          @CyberAngel: ormai tutto il mondo si ricorda di Clinton per le sue gaffe, bugie in diretta TV (“non ho mai fatto nulla con Monica”) senza tenere conto che si intendeva parecchio con il prode professore per i loro comuni gusti culinari:-D

        5. CyberAngel ha detto:

          @Trapanator: Quello che ha fatto nella sua vita privata doveva rimanere tale, perché che poi l’abbiano usato in tutti i modi contro di lui e la sua politica. A me del Mortadella invece non frega niente, anzi sì per le puttanate che ha fatto!

  4. Trapanator ha detto:

    ecco un’interessante analisi, presa da qui: http://www.ladigetto.it/permalink/21545.html

    […]
    Il risultato delle Presidenziali del 2008 aveva visto McCain fermarsi a solamente 173 elettori, a fronte dei 365 di Obama.

    Nel 2012, il candidato repubblicano ha invece ottenuto circa 206 elettori, numero indubbiamente più alto del precedente appuntamento elettorale.

    Perché questo calo di consensi?

    Lo si può attribuire al difficile momento che si sta vivendo in America, è un periodo di crisi che vede la «Superpotenza» dover combattere sia contro una crisi del debito sovrano sia con una più generalizzata crisi economica.

    L’America è cambiata nel giro di quattro anni ed è cambiato anche l’intero nostro pianeta.

    Se nel 2008 le parole all’ordine del giorno erano ecologia e ambiente, a oggi la situazione vede come protagonisti termini quali lo Spread.

    L’economia americana ha inoltre corso il rischio, durante l’estate del 2011, di fallire (ricordate il famoso “SuperComitee?”, nota mia) per via del suo alto debito pubblico e ciò è stato evitato solamente grazie all’intervento repubblicano.

    La riforma sanitaria, chiamata anche Obamacare, non ha accolto grandi consensi da parte degli statunitensi come anche la questione dell’ambasciatore libico, questione che sarebbe stata sicuramente affrontata in modo diverso nel passato.

    Uno dei pochi meriti dei primi quattro anni di presidenza Obama è stata comunque la cattura di Osama Bin Laden, cattura che indubbiamente ha evitato inutili spargimenti di sangue e al contempo ha permesso di ottenere risultati più che soddisfacenti.

    1. camu ha detto:

      Esatto, il consenso nei confronti di Obama é decisamente calato, come dicevo anche nel mio altro articolo. Però ora lui ha il vantaggio di sapere di non dover essere rieletto, quindi volendo può essere più “spregiudicato” nei quattro anni davanti a lui. Il vero problema sarà ragionare con un’opposizione tutto sommato sorda e senza scrupoli. La storia comunque sembra essere dalla sua parte: in casi analoghi e di emergenza, a differenza dell’Italia dove il governo viene fatto cadere, qui si riesce a ricompattare le fila e lavorare per il bene del Paese (vedi mancato impeachment per Clinton, dove il senato repubblicano lo graziò ugualmente, per evitare di farlo cadere)

      1. Trap ha detto:

        @camu: quello che dici è vero fino ad un certo punto. Quelli della camera devono tenere conto dei loro elettori e se i repubblicani hanno la maggioranza vuol dire che hanno ricevuto più voti dei democratici. Sarebbe un controsenso se dicessero sempre di sì a tutte le proposte di un presidente democratico.

        In una situazione come questa, il presidente dovrà accettare dei compromessi in modo da mettere d’accordo tutti, e non viceversa.

        Una nota emblematica: la maggior parte delle riforme Obama le ha fatte negli ultimi 2 anni, quando non aveva maggioranza. Chissà perché, anche questo mi ricorda molto qualcosa 😀

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