due chiacchiere

Si farà prima del previsto

A giudicare da questa recente serie di articoli, mi sa che l’homo evolutus di cui parlavo qualche settimana fa, arriverà prima di quanto m’aspettassi:

Una nuova specie che rivoluzionerà il nostro modo di concepire la vita sulla Terra, che rivoluzionerà l’idea di catena alimentare, che passerà dall’uccidere altri esseri viventi per procurarsi l’energia necessaria a far funzionare il proprio corpo ad una nuova forma di sopravvivenza.

Vorrei citare un passaggio di un bellissimo articolo di Sophieboop:

Non riesco a non subire la loro fascinazione meccanica. Che mi riporta lì. A quando è nato quel fuoco che aspira al sovrannaturale, al superumano e l’uomo ha incontrato la macchina. Quella macchina che l’uomo stesso ha creato e controlla, ma di cui ha bisogno per andare al di là della sua natura carnale. Per sfregare ed erodere il muro molle dei suoi limiti. Costruire orgasmi come mulini, telai, ferrovie. Assemblare sensazioni. Animare contatti e sinapsi. Circuiti a godere perpetuo.

E gli ingranaggi che scattano e cigolano mi sussurrano suggestioni perverse di vuoti echi industriali. Di sotterranei e cantine che sanno dell’umido della terra. Di soffitte blindate tra giocattoli in disuso e ricordi in polvere. E vedo, lontani, illuminati da una luce in bianco e nero, questi mostri di tecnologia. Dinosauri in metallo vibrante. Sento il farneticare delle cinghie, il mugolare delle turbine, il sussultare estatico dei congegni.

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