due chiacchiere

Venghino signori, venghino

Finita la fase sperimentale, è l’ora di aprire ufficialmente questo piccolo spazio. Chi si è per errore collegato negli scorsi giorni, avrà notato le “prove tecniche di trasmissione”. Diciamo che erano parte del lavoro di ristrutturazione di questa casetta virtuale sul web che mi sono costruito. Ramazza e paletta alla mano, ho ripulito lo sporco, e reso l’ambiente più accogliente. E ho deciso di iniziare ufficialmente oggi in concomitanza con un evento straordinario per il posto dove vivo: la neve! Secondo me è un segno dall’alto, e quando succedono queste cose, non si può rimanere con le mani in mano a guardare.

Ma partiamo dall’inizio: chi è il padrone di casa da queste parti? Non voglio rovinarti la sorpresa, quindi diciamo che lo scoprirai piano piano, man mano che nuovi contributi saranno aggiunti nelle varie stanze. Mi definisco un ragazzotto sulla trentina, appassionato di informatica, giardinaggio, cucina e, di tanto in tanto, un po’ di calcio (ma proprio poco). In questo spazio, come in una dimora ideale, ho predisposto le varie camere in cui inserire gli interventi: nella cucina troverai i miei esperimenti ai fornelli, suggerimenti o richieste d’aiuto; nel salotto si discute, seduti comodamente con un bicchiere di Baileys in mano, di argomenti presi dalla quotidianità. La zona notte, un po’ camera da letto e un po’ chissà cosa, tratta di tutti quegli argomenti che ci passano in mente prima di addormentarci, magari chiacchierando con il partner. L’angolo del pc, come si può intuire, è riservato alle discussioni che riguardano la tecnologia, la multimedialità, il web.

Il resto dell’appartamento è tutto da costruire insieme. Perché come è nella natura dei blog, questo è un canale a doppio senso, una connessione tra me e il popolo della rete: i tuoi contributi sono preziosi, dai suggerimenti alle critiche, dalla segnalazione di errori a… quello che ti pare. La buca delle lettere è sempre aperta. Da parte mia l’impegno di osservare i vicini di casa, gli altri blog che popolano la rete: per trarne spunti di miglioramento per questo spazio, funzionale ed estetico. A volte chiederò in prestito qualche intervento, come al vicino si chiede un po’ di sale quando ci accorgiamo di aver finito il nostro.

Commenti

  1. Mariam Ayyash ha detto:

    Man i love your site, but I wish I understood a word! Does it have any parts in English?

  2. mitzy ha detto:

    Ciao! Complimenti per il bellissimo blog e per la bellissima testata! Ho una domanda tecnica da porti alla quale spero vorrai rispondermi: con che programma hai elaborato il nome del tuo blog che si trova nell’header? Sono alle prime armi anch’io con un mio blog e mi piacerebbe elaborare una bella testata. Grazie se vorrai rispondermi!

  3. camu ha detto:

    ciao mitzy, grazie per i complimenti… sono sempre bene accetti e ripagano alla grande dell’impegno e della dedizione che “spendo” su questo sito. per l’intestazione ti confesso che ho “commissionato” ad una mia amica la scritta, visto che io non sono un grafico di talento (me la cavo meglio con altri aspetti del sito, tipo la programmazione). Il sito che ti consiglio di guardare comunque è http://www.dafont.com/ e come programma puoi usare PaintShop Pro o il più classico Photoshop. La persona che mi ha aiutato è Artemisia: http://www.rapsodiatemplate.net/

  4. FN ha detto:

    Nonostante sono abbonato a questo blog da molto tempo, non avevo mai letto la presentazione del tuo appartamento in rete, e del suo proprietario.
    Comprendo ora il motivo per cui mi piace seguirti: abbiamo molte cose in comune, e molte passioni.

  5. pino ha detto:

    Mi ricordo che da ragazzotto, 16, 17 anni, spulciavo un giornaletto di mia sorella, mi sembra che si chiamasse CIOE’ e alla fine c’erano gli annunci di ragazzi e ragazze di altre città che volevano iniziare una corrispondenza. Ne ho intrattenute un pò per alcuni anni, scrivendo confidenze e un bel pò di balle a sconosciuti e sconosciute per il solo gusto di scrivere e ricevere lettere e mi ricordo ancora quando, tornando da scuola mia madre mi diceva “c’è posta per te” e non era un film. Ora si può fare una cosa simile ma risparmiando sui francobolli.

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