due chiacchiere

Accipicchia quanto costa la roba a Capri

Fare il turista è un vero e proprio mestiere, dalla fase preparatoria (prenota, organizza, pianifica, impacchetta, sistema) a quella esecutiva non ci si ferma un attimo a riposare. D’altro canto è il “giusto prezzo” da pagare se si vuole conoscere il mondo che esiste fuori dalla porta di casa. Giusto prezzo solo per modo di dire: i soliti furbi italici approfittando dell’arrivo dell’euro, hanno gonfiato abbondantemente i prezzi anche per il povero malcapitato che si trova tra le grinfie di venditori di souvenir, ristoratori e albergatori. Il nostro giro delle scorse settimane ha fatto tappa anche sulla costiera Amalfitana, tanto rinomata quanto cara: 22 euro per un piatto di spaghetti in riva al mare, a Positano.

Meglio la Grecia

Ricordo sempre quando io e la moglie siamo andati a Santorini due anni fa, proprio di questi tempi: lì con 10 euro a testa ti potevi saziare con un bel primo di pesce, insalata greca, sformato di melanzane (moussaka) e vino della casa. Per non parlare dei servizi ai turisti: noleggiare uno scooter per girare l’isola costava 15 euro per tutto il giorno, contro i 65 che ci hanno “sparato” a Capri. E le spiagge? Le isole greche offrono lidi puliti, contenitori della spazzatura a portata di mano, parcheggi capienti, a volte anche strade sterrate, che portano però a veri e propri paradisi in terra.

la spiaggia molto affolata di marina piccola

A Capri ho fatto il bagno a Marina Piccola, stendendo l’asciugamano in circa un metro quadrato disponibile, sui 40 totali affollati peggio che la piazza del Duomo a Milano la notte di Natale: cicche di sigarette dappertutto, trasporti locali poco attrezzati, fin troppi posti da poter raggiungere solo a piedi, accoglienza del turista molto scarsa. Per non parlare delle solite “file all’italiana”: in almeno due occasioni ci è toccato riprendere il solito furbo che si inseriva per passarci davanti. Giudizio finale: non andare a Capri in Luglio ed Agosto, ne avrai soltanto un bruttissimo ricordo. Forse per questo il film con Muccino, Che ne sarà di noi, l’hanno girato proprio a Santorini.

Commenti

  1. luigi aprea ha scritto:

    Salve, sono un ragazzo caprese capitato casualmente nel tuo sito e ho letto con dispiacere che sei rimasto deluso dal tuo soggiorno qui a Capri. Vorrei pertanto lasciare qualche commento (spero di non annoiarti).
    Il luogo comune che Capri sia cara non è infondato, ma tutte le mete turistiche di èlite lo sono, e mi spiego meglio. Sono stato a Firenze tre volte e posso assicurarti che due toast e due bibite, sulla terrazza degli Uffizi, mi sono costati quanto un pranzo a Lucca. Idem Venezia, idem Piazza Miracoli a Pisa, idem Monaco di Baviera durante l’Oktoberfest, ecc. Se poi consideri che i tassi di affitto a Capri sono altissimi forse i negozianti possiamo pure capirli se non perdonarli. Parlo ovviamente di ristorazione e alimentari, le grandi griffes sono ovviamente un discorso a parte.
    Altro tasto dolente che hai sottolineato è la sporcizia delle spiagge. Purtroppo non tutti i numerosi turisti che sbarcano a Capri sono educati come certo lo sei tu, comunque l’isola si sta dando da fare in merito e tra l’altro ha attivato da tempo la raccolta differenziata. Il comune di Anacapri poi multa chi non rispetta le norme; ma la guerra contro la sporcizia la facciamo principalmente con turisti incivili che credono basti avere una villa a Capri per buttare i rifiuti ovunque (credimi, sono un volontario Legambiente) o portare a spasso il cane senza pulire quando sporca. I collegamenti non sono ottimali, è vero, ma i maleducati che non seguono la fila li trovi ovunque, non certo solo qui 🙂
    Mi auguro che tu possa tornare e ripartire con maggiore soddisfazione, magari se posso ti do qualche consiglio:
    1- se puoi vieni a settembre, è il periodo migliore. c’è meno caos, si svolgono varie feste piene di musica, giochi e cucina tipica, come quella della Madonna della Libera a Marina Grande e la Settembrata ad Anacapri (una sorta di sagra con le varie contrade che si sfidano all’ultimo banchetto);
    2- non prendere l’aliscafo, il traghetto ci mette più tempo ma costa meno;
    3- lascia stare le spiagge e goditi itinerari naturalistici come ad esempio l’Arco Naturale e il Pizzolungo, Villa Jovis, e il meraviglioso sentiero dei fortini ad Anacapri.
    4- evita le salumerie e compra nei minimarket.
    Concludo facendoti i miei complimenti per l’interesse all’accessibilità del tuo sito. Io sto cercando di realizzare un sito accessibile di Capri rivolto ai diversamente abili (www.capripertutti.org), ma sono ai primi passi.
    Scusa la prolissità.
    Luigi Aprea

  2. camu ha scritto:

    Ciao Luigi, sono contento del tuo intervento. Apprezzo i suggerimenti, e spero di poter tornare dalle tue parti in un periodo meno affollato. Sicuramente la mia impressione negativa è stata dettata dall’eccessivo stress della visita in mezzo al caos, e ti confermo che anche Venezia, Pisa, Napoli erano incasinate allo stesso modo. Comunque il tuo intervento servirà ai lettori a farsi un’idea più obiettiva di Capri 🙂 E se ti serve qualche dritta sull’accessibilità del sito, fammi un fischio!

  3. Gex ha scritto:

    Ciao sono un ragazzo di Isernia. Dal 1 al 6 agosto 2008 soggiornerò al Weber di Marina piccola, qualcuno potrebbe darmi qualche dritta? La spiaggia affollata di cui di parla è proprio quella del Weber? Grazie.
    Ps: ci sono minimarket in cui un turista può acquistare cibo senza spendere cifre esorbitanti?

  4. camu ha scritto:

    Ciao Gex, la spiaggia affollata credo sia vicino al Weber di cui parli, se vai proprio in quei giorni, non credo che troverai molto spazio dove sdraiarti… ma per Capri si fa questo ed altro, no? Riguardo ai prezzi abbordabili, levateli dalla testa: Capri d’estate è un posto dove si spendono anche 3 euro per una bottiglietta d’acqua naturale. I minimarket sono sulla terra ferma: fai scorte abbondanti prima d’imbarcarti.

  5. Gex ha scritto:

    ma quindi gli isolani come fanno, sono tutti ricchi? c’è la comodità di una semplice pizza al taglio? o dovrò per forza sedermi in un ristorante?

  6. camu ha scritto:

    No, c’è anche la pizza al taglio ma non costa certo come in altri posti. I residenti forse mostrano di essere residenti e pagano un prezzo diverso, non so come funziona 🙂 Vabbè, quando vai mi fai sapere come ti sei trovato.

  7. massimo ha scritto:

    sono tornato da capri da qualche giorno: rispetto al 2007 i prezzi sono tutti aumentati dal 15 al 20%, tutti proprio. Confermo è carissima. Immagino poi per gli americani con il dollaro debole….
    Ditemi in quale città la corsa singola dell’autobus costa 1,40 oppure dove per entrare in chiesa(San Michele ad Anacapri) costa 2 euro a testa….Due coni gelato con due gusti 6 euro ecc. Bottiglietta di acqua al chiosco 2 euro ecc. Non parliamo degli alberghi. Ciao

  8. gex ha scritto:

    ragazzi, a parte la problematica dei prezzi, ci siamo chiesti se a capri vi sia il problema dell’immondizia? qualcuno saprebbe delineare la situazione in quest’isola “felice”?
    ciao

  9. camu ha scritto:

    Gex, per quanto mi ricordo io del mio viaggio dell’anno scorso, posso dirti che almeno in questo Capri non ha problemi: abbastanza pulita e senza rifiuti in giro. Tranne quelli che lasciavano in giro i turisti maleducati.

  10. Marico ha scritto:

    Sono d’accordo che Capri essendo un luogo turistico è cara ma si possono comunque trovare dei prezzi abbordabili, però qui vorrei porre l’accento sul fatto che si faccia di questo luogo motivo di speculazione a qualsiasi livello,a cominciare dai trasporti marittimi dove la privatizzazione anziché creare concorrenza e contribuire ad abbassare i prezzi è diventata monopolio privato con un prezzo del biglietto unico aumentato fino all’inverosimile a cui è stata aggiunta anche la tassa di sbarco, per non parlare poi del trasporto sull’isola dove il biglietto del bus ha un costo assurdo i 1.80 euro per la singola corsa e di 2.70 per la durata soltanto di un’ora mentre di appena1.10 è il prezzo del biglietto residente,privilegio che viene tutelato mediante l’esibizione di una card. Così chi è costretto a vivere sull’isola senza residenza si trova a spendere un bel patrimonio per muoversi.

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