due chiacchiere

Abbiamo i fantasmi in casa

Halloween, non c’è dubbio, è una tradizione radicata fortemente nella cultura americana (non come la versione annacquata e commerciale che sta prendendo piede in Italia), e tutti in un modo o in un altro vi prendono parte. Così all’università dove lavoro io, i professori attaccano fantasmini o cappelli da strega fuori dalla loro porta, nel paesello dove abitiamo spuntano scheletri dai prati di fronte alle case della gente, dietro le finestre oscuri mostri scrutano i passanti, sulle scalinate le zucche e gli spaventapasseri accolgono gli ospiti, e via dicendo. L’altra mattina, tornando a casa, la moglie ha trovato un sacchetto di carta sull’uscio, con un foglio attaccato sopra: you have been ghosted. Le poche righe spiegano, in breve, che un vicino rigorosamente anonimo ci ha “prescelto”, lasciando nel sacchetto dolcetti e giochini vari. Il nostro compito è di non interrompere la catena, attaccando un fantasmino alla nostra porta d’ingresso (per segnalare che siamo già stati ghosted) e fare a nostra volta lo stesso con un altro vicino: lasciare un pacchetto, suonare il campanello e scappare 🙂 Non è da amare solo solo per queste cose, l’America?

Commenti

  1. Andrea Pinti ha detto:

    Che figata 😀

    1. camu ha detto:

      @Andrea Pinti: vero? sarà poi che io in queste occasioni ritorno bambino…

  2. Federica ha detto:

    Forse è proprio per quello che piace tanto e coinvolge tutti….ci fa tornare bambini. Io, oltre a voler partecipare a qualche pazza festa universitaria in costume, ho fortemente insistito per poter accompagnare alcuni bimbi in giro la domenica pomeriggio….’TRICK OR TREAT?!?’

    1. camu ha detto:

      @Federica: beh allora preparati a bizzarri genitori che si presenteranno alla porta vestiti nei modi più assurdi 😀

  3. Francesco ha detto:

    Tutte le entità di Halloween sono icone pagane dei migliori auspici, dalla fertilità, alla prosperità alla posterità all’abbondanza.
    Persino le figure tra l’umano e l’animale (dotate di corne, coda, vivacissime) erano simboli positivi, poi demonizzati.
    Camu sa che anche la mia casa è “haunted” da personaggi attinenti all’Accessibilità web, non sa che ce ne sono di nuovi, che però non mano la visibilità.

    1. camu ha detto:

      @Francesco: spiace però vedere che Halloween stia prendendo piede anche in Italia, dove non c’azzecca nulla con la tradizione e la cultura cattolica del Paese 😉

      1. Francesco ha detto:

        @camu: si, Halloween è un’iniziativa arraffazzonata e commerciale, ma prima che cristiana l’Europa era pagana ed è interessante vedere cosa è sopravvissuto e come si è rimodellato.
        C’è chi sostiene che la prassi della venerazione dei santi – incompatibile con la radice monoteista del Cristianesimo – sia un retaggio attualizzato del paganesimo politeista.

  4. elfonora ha detto:

    Fantastico! e poi l’autunno qui è così attivo, tra halloween e thanksgiving..

    1. camu ha detto:

      @elfonora: ma da quelle parti vi tocca raccogliere i quintali di foglie che cascano in autunno? Qui è una vera tragedia 😀

  5. Caigo ha detto:

    Ecco, in questo modo la festa riesce ad essermi simpatica, non come in Italia dove è decisamente fuori luogo e insulsa.
    Comunque anche qui qualche “creativo” a volte riesce a metterci del suo.
    Esempio: l’anno scorso il titolare di una ditta con cui ho rapporti di lavoro (un tipo pittoresco) si aggiudicò ad un’asta fallimentare di una ditta di pompe funebri (strano che una ditta di pompe funebri fallisca…)un buon numero di bare.
    La sera di Halloven ne mise una socchiusa davanti al suo ingresso scatenando la curiosità (intimorita) di tutti i ragazzini del quartiere. 😀

    1. camu ha detto:

      @Caigo: qui le bare le vendono su Amazon, ma noi abbiamo sempre optato per un tema non “creepy” 🙂 Però molti si divertono con ragni, scheletri che escono dal terreno e mostri vari eheh

  6. Simona ha detto:

    merviglioso….io quello che posso fare è mettere una zucca di ceramica, illuminarla e piazzarla sul davanzale della finestra….che tristezza….
    mi conosco: se fossi lì mi travestirei e mi divertirei da matti a terrorizzare i bimbi XD ihihihihihihihi (risata da strega)

  7. elfonora ha detto:

    Camu, ti dirò, quando abitavo in Ohio TUTTI raccoglievano le foglie appena cadevano, ogni santo giorno..dei pazzi! In CT invece essendoci talmente tanti alberi sarebbe davvero da malati anche provare a raccoglierle, quindi sono un po’ più rilassati e le lasciano al loro destino..

    1. camu ha detto:

      @elfonora: beh allora mi sento meno in colpa anch’io 🙂 Lo scorso weekend ho passato una bell’oretta a rastrellare foglie in lungo e largo. Il vicino s’è fermato e mi fa “tanto è una battaglia persa” 🙂 Ha proprio ragione…

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