due chiacchiere

Agenda setting a New York

Già in passato ho avuto modo di spiegarti cosa sia la teoria dell’agenda setting. Anche qui, nelle mie passeggiate per le vie del cuore economico della City, ne ho trovato un esempio lampante. Gli americani sono famosi in tutto il mondo per la loro efficienza: negli anni Venti un grattacielo si costruiva in pochi anni, e certo i mezzi a disposizione non erano gli stessi di oggi. Ma anche i tempi moderni sono pieni di esempi analoghi: in un mese hanno costruito la nuova sede del Donkin’ Donuts, vicino casa mia, da zero. Eppure al centro del cuore della Grande Mela, dopo 7 anni ancora rimane la voragine delle Torri Gemelle: forse hanno iniziato a lavorare alle fondamenta. Perché tanta lentezza nel completare quest’opera, quando si impiega molto meno tempo in casi analoghi?

La mia spiegazione si concretizza proprio nella teoria del “dirci a cosa dobbiamo pensare, non cosa dobbiamo pensare”: i signori che siedono sulle poltrone del potere, vogliono che il mondo intero non dimentichi quello che è successo nel Settembre del 2001. Vogliono tenere “in caldo” l’odio della civiltà occidentale verso quella islamica, ed avere sempre pronto un punto di riferimento, quando si tratta di votare il rifinanziamento delle missioni americane in quei territori dimenticati da Dio e dall’uomo. Forse mi sbaglio, ma come dice il buon Andreotti, a pensar male a volte ci si azzecca.

Io ne ho più di te

Intanto leggevo del battesimo di Magdi Allam, qualche giorno fa. E di come subito da entrambe le parti (musulmani e cattolici) si correva a strumentalizzare l’evento, leggendo una cosa positiva o negativa a seconda delle interpretazioni. Ma in tutti e due i casi, si tratta di una semplice guerra dei numeri: adesso uno dei vostri è passato a noi, tiè… sembra il pensiero della comunità cattolica. Personalmente non è così che vivo la mia fede, ognuno deve essere libero di fare quello che vuole, e la religione non può ridursi ad una semplice conta numerica.

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