due chiacchiere

Anche Apple contro Wikileaks

Se segui questo blog da tempo, sai che in genere non affronto argomenti di attualità, fatta eccezione per alcuni casi specifici (vedi il Rapporto del Censis di qualche settimana fa). Però dopo aver letto che anche Apple s’è messa contro quel “sant’uomo” di Assange (il capoccia di WikiLeaks), mi chiedo come mai nessuno si stia strappando i capelli per questa notizia, in giro per la blogosfera. Quando furono Amazon ed altri a dare un calcio nel popò all’organizzazione che sta rilasciando un sacco di indiscrezioni (utili?) sui vari governi del mondo, tutti a gridare allo scandalo, mentre ora che Steve Jobs si mette di traverso, tutti fanno finta di nulla? C’è qualcosa che non mi torna in questo mondo globalizzato ed informatizzato. La teoria dell’agenda setting colpisce ancora, e tutti siamo vittime.

Commenti

  1. Caigo ha detto:

    Un particolare sta attirando la mia curiosità.
    Se, facendo l’esempio delle guerre, il conflitto in Iraq “vende” più di una logora scaramuccia in qualche dimenticato paesino Africano non si capisce invece come passi in secondo piano il caso della Apple.
    Forse la “notizia” si sta sgonfiando? La Apple è entrata tardi nella vicenda?
    Mistero….
    Approfitto di questa mia perturbazione cerebrale per augurarti Buon Natale. 🙂

    (lo faccio ora visto che nei prossimi giorni probabilmente non avrò occasione circolare nel web)

    1. camu ha detto:

      @Caigo: già è una domanda che appunto mi sono posto anch’io. Ma la risposta è diversa: la Apple ha sempre goduto del favore della rete, i manicheisti antimicrosoft sono la “minoranza rumorosa” in Internet 🙂 Anche quando l’Europa condannò Apple per le politiche contro Adobe, nessuno disse nulla nei blog. Peccato, questo “due pesi e due misure” rende tutto molto meno attendibile ed obiettivo di quello che dovrebbe essere. Augurissimi anche a te e famiglia!

  2. Simona ha detto:

    beh non conoscevo il termine ma ne sono sempre stata convinta di questa tendenza dei media…
    Forse è che come dice Caigo, la Apple è arrivata tardi… anche perchè è noto: chi prima arriva, meglio alloggia!!!!

  3. Simona ha detto:

    Ah dimencavo!!! Auguri di buon Natale!!!!! 😀

    1. camu ha detto:

      @Simona: auguroni anche a voi! Che si cucina di bello dalle vostre parti in questi giorni?

      1. Simona ha detto:

        @camu: la vigilia tutto a base i pesce….

  4. camu ha detto:

    Bellissima anche la frase espressa in un commento all’articolo: once again, Apple blocks where Google rocks 🙂 In riferimento al fatto che invece su Android l’applicazione per leggere WikiLeaks non è stata bloccata…

  5. Emanuele ha detto:

    Decisamente, la Apple è capitata tardi e ai media mainstream (ed a seguire tutti gli altri) la notizia non importa più. Tanto il loro dovere di “attacco verso chiunque” l’hanno già fatto… 😉
    Ciao,
    Emanuele

    1. camu ha detto:

      @Emanuele: vabbé allora i blogger nostrani (perché all’estero si stanno lamentando eccome) sono tutti allineati con la stampa nazionale e ripetono a pappagallo solo quello che leggono sui giornali 🙂

      1. Emanuele ha detto:

        Si, è proprio così purtroppo (vabbè che sono anche convinto che – in linea di massima – ogni blogger medio segue esclusivamente la propria stampa nazionale…).
        Ciao,
        Emanuele

  6. Federica ha detto:

    Ma se semplicemente fosse così perchè Apple avrebbe(e probabilmente ha) qualcosa da nascondere che Wikileaks potrebbe svelare e che appunto i media e gran parte del web, dalla parte di Apple, non vogliono rischiare di smuovere troppo per non rompere la apparente quiete? Mia assurda ipotesi?

    1. camu ha detto:

      @Federica: altro che assurda, secondo me è proprio la verità 🙁 Il che mi amareggia ancora di più quando poi vedo in giro per la rete il senso diffuso di Microsoft come l’origine di tutti i mali ed Apple la salvezza del mondo.

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