due chiacchiere

CVS, la farmacia d’America

Secondo appuntamento con questa nuova rubrica in cui ho deciso di portarti a spasso con me. La scorsa settimana abbiamo scoperto insieme i supermercati dello ShopRite, così quando verrai in vacanza in America, se ti serve comprare un po’ di latte, sai dove andare. In ordine d’importanza, credo che subito dopo il cibo venga la salute. Mentre in Italia siamo abituati alle piccole farmacie comunali spesso a conduzione familiare, nel Paese a stelle e strisce sono convinti che le dimensioni facciano la differenza, e così anche la distribuzione dei farmaci diventa un business liberalizzato e ben organizzato su scala nazionale. La seconda più grande catena si chiama CVS: qui potrai acquistare sia farmaci da banco che quelli che necessitano di una ricetta medica. La principale differenza con l’Italia è che questi negozi sono un misto tra la farmacie classiche e le botteghe di paese, dove trovi dalle bottiglie d’acqua ai biscotti, dai biglietti per augurare buon compleanno ai cioccolatini.

Il bancone dove ritirare i farmaci che richiedono la ricetta medica, con la scritta pharmacy a caratteri cubitali in cima

Entrando in una di queste farmacie, sarai magicamente catapultato nel meraviglioso mondo del marketing: troverai dal reparto pieno di prodotti di bellezza, inclusi trucchi e e makeup, al reparto di abbigliamento intimo (calze, maglie, canottiere, e via dicendo), per arrivare poi al reparto delle merendine “spazzatura” che certo non fanno bene alla salute. Nelle grandi città, spesso c’è anche una zona dove trovare detersivi, piatti di plastica ed altra roba varia per la casa. Insomma, un piccolo supermercato dove mancano solo affettati e carne fresca (ma trovi quella essiccata, che piace tanto agli americani).

Un’altra differenza è che qui il medico manda la ricetta (la prescription) direttamente alla farmacia: questo evita possibili problemi di dosaggio e snellisce la burocrazia necessaria ad ottenere il farmaco. Farmaco che sarà venduto, nella maggior parte dei casi, in una bottiglietta personalizzata dove sono indicati il tuo nome, il dosaggio, e le istruzioni per l’assunzione dello stesso. Un modo intelligente per evitare lo spreco di medicine: se devi solo prendere 3 compresse ma la scatola preconfezionata ne ha 20, sai quanta roba finisce nella spazzatura! Una cosa che invece non mi piace per nulla è che in farmacia, come al supermercato, puoi acquistare le sigarette: qui non esistono le tabaccherie, e puoi comprare il tuo pacchetto preferito alla cassa. Tieni a mente che potrebbero chiederti di mostrare un documento d’identità, dato che l’età legale per fumare è 21 anni in molti stati.

Non preoccuparti se ti viene un attacco di diarrea alle 2 di notte, dopo aver mangiato più hamburger di quanti il tuo intestino potesse tollerare: il CVS, specialmente nelle grandi città, è aperto 24 ore su 24, ed in genere c’è sempre una farmacia di turno in ogni comune. Se proprio la situazione è grave e preferisci andare al pronto soccorso (emergency room), è bene che tu venga in America con una copertura sanitaria temporanea, altrimenti il conto potrebbe essere alquanto salato.

Tra le medicine da banco (o da scaffale), qui trovi tutto quello che può aiutarti a curare i malanni di stagione, come raffreddori ed allergie:

  • Tylenol, Robotussin e Theraflu sono a base di paracetamolo, ovvero la Tachipirina
  • Advil e Motrin sono l’ibuprofene, ovvero il Moment
  • Aleve è il Naprosin
  • Zantac è la ranitidina, e mi pare si chiami così anche in Italia
  • Naproxen è il naprossene, ovvero Momendol, Voltaren o Lasonil

 

Commenti

  1. kOoLiNuS ha detto:

    Devo cominciare a tenere una raccolta ad-hoc di questi tuoi post su Pinboard per il mio viaggio (quando sarà) negli States…

    1. camu ha detto:

      Questo è proprio l’intento della serie che sto scrivendo. Ho già in coda vari altri negozi, ma se hai specifici suggerimenti su altre catene che ti piacerebbe conoscere, non hai che da chiedere 🙂

  2. Napolux ha detto:

    Io ci son rimasto male in farmacia a NYC.

    Ho comprato quello che in italia si chiama Multicentrum a 22$ per 200 pillole. In Italia costa 20€ 14 pillole.

    Ibuprofene? Barattolo da 500 a boh, 30$? Forse erano 20$… Qui il Moment costa 10€ per 16 Pillole se ricordo bene.

    Dovrei organizzare un traffico di farmaci da banco… Ma soprattutto… L’ibuprofene lo mangiate al posto delle caramelle? 😀

    1. camu ha detto:

      Ma pensa, non ricordavo che le medicine fossero così salate in Italia. Si, qui molti di questi farmaci te li danno con la carriola: l’altro giorno ho comprato due boccette da 250 pillole di vitamina D a 10 dollari. In genere, come si intravede da quei post-it attaccati agli scaffali nella foto qui sopra, hanno una promozione “compra uno e te ne diamo una gratis” oppure a metà prezzo. Anche prendendone una al giorno, sono a posto per un anno e mezzo.

      Ed è vero che qui esiste questa paura del dolore: la gente prende ibuprofene e paracetamolo come caramelle, al primo dolorino. Tant’è che ci sono varie campagne in corso per convincere la gente a non prendere oppiacei più potenti, dato che il loro corpo è assuefatto agli antidolorifici normali. Quasi un’epidemia, con tanto di cause in corso a case farmaceutiche che propinano Vicodin come fossero confetti al matrimonio!

      Per il traffico di farmaci da banco, parliamone 😀

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