due chiacchiere

Le espressioni gergali in inglese

Guardavo l’altra sera un film con Edoardo Leo (che recensirò nei prossimi giorni), e mi sono reso conto come nell’italiano parlato abbiamo la tendenza ad usare espressioni gergali per esprimere quello che ci passa per la testa: dai malati a bizzeffe alla pioggia a catinelle, dall’essere in un mare di guai al dover stirare una montagna di panni. Tutte espressioni che il mio amico Josè, che sta cercando di imparare l’italiano su Duolingo, non potrebbe certo capire. Ed allora mi è venuta la curiosità di andare a cercare l’equivalente opposto, e di condividere i risultati di questa ricerca con i miei piccoli lettori. Così quando verrai in vacanza a New York e ti diranno che hai una big mouth, saprai che vogliono semplicemente dire che stai parlando troppo, mentre se ti consigliano di don’t blow all your money at the casino, non stanno letteralmente dicendo di soffiare sui soldi, ma piuttosto di non sperperarli.

Ecco qui di seguito alcuni altri esempi che potranno tornarti comodo durante le tue avventure nel Paese a stelle e strisce, seguite dalla corrispondente traduzione. Vediamo quanti ne conosci.

  • What’s up? Che si dice?
  • I feel you. Ti capisco, ti sono vicino.
  • I get it! Ho capito!
  • Same here. Si, sono d’accordo. Anche a me è successo lo stesso.
  • My bad. Scusa, ho sbagliato.
  • You bet. Ma certo, non preoccuparti.
  • No biggie. Non c’è problema.
  • No sweat. Non ti preoccupare.
  • Sweet! Fantastico!
  • Cool. Perfetto.
  • He’s shady. Sospetto, non affidabile.
  • That chick is really hot. Quella “pollastrella” è proprio sexy, attraente.
  • You’re ripped. Sei proprio in ottima forma fisica.
  • It sucked. Faceva schifo, era di pessima qualità.
  • I’m game. Ci sto.
  • I’m wasted. Sono ubriaco, o in stato di ebrezza da droghe.
  • She screwed up. Ha fatto un errore.
  • I got busted. Mi hanno colto con le mani nel sacco.
  • Spare a buck? Ce l’hai un dollaro?

Commenti

  1. kOoLiNuS ha detto:

    Direi che li conosco tutti questi detti… un po’ i fumetti, un po’ i blog più estrosi, un po’ qualche serie ascoltata in lingua originale.

    Mi fa ancora sorridere il “break a leg” che si usa per augurare buona fortuna. Un po’ come il nostro “in culo alla balena” 😀

    1. camu ha detto:

      Allora sei pronto per infilarti in un aereo e venire in vacanza, non appena zio Putin finisce di rompere i cabbasisi all’Ucraina. Ah, quante risate si stanno facendo quegli alieni…

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