due chiacchiere

E se tutti dicessero solo la verità?

Il film che la moglie ed io abbiamo visto questa settimana s’intitola The Invention of Lying, che non so come (e se) sia stato tradotto in Italiano dagli addetti ai lavori. Una pellicola passata un po’ inosservata rispetto ad altri capolavori californiani, ma che pensavamo valesse la pena di guardare. In effetti i primi quaranta minuti sono davvero divertenti, freschi e scritti con intelligenza, e strappano un bel po’ di risate. A partire proprio dalle prime scene, in cui ancora non si capisce cosa stia succedendo quando Jennifer Garner ammette “crudamente” che non uscirebbe mai con il protagonista perché ha il naso a patata e non vuole che i propri figli vengano col naso a patata. Poi piano piano ci si rende conto di trovarsi in un universo parallelo in cui tutti dicono solo e sempre la verità, e la bugia non è ancora stata inventata. Prima di continuare la lettura, ti avverto che parlerò della trama nei paragrafi seguenti, quindi se non vuoi rovinarti la sorpresa, fermati pure qui.

Prima di inciampare nel potere della bugia, Mark Bellison è un giovanotto cicciottello dal naso a patata, innamorato di Jennifer, che però sembra non ricambiare il sentimento, come dicevo prima. In questo mondo tutti dicono la verità, in ogni occasione e senza riserve. Mark sta per essere licenziato dalla compagnia per cui lavora, un editore che pubblica racconti sulla storia del mondo, secolo dopo secolo. La storia scritta da Mark è stata un fiasco, ed alla compagnia non rimane che mandarlo a casa. E persino in quest’occasione la sua segretaria, Tina Fey, non gli risparmia taglienti verità sulla sua vita. Dovendo pagare l’affitto, Mark si reca in banca per prelevare tutto ciò che gli rimane sul conto, ma il computer allo sportello non funziona, così l’impiegata gli chiede la somma. A questo punto s’accende una magica lampadina nella testa di Mark, e da lì nasce la prima bugia. Quando il computer torna a funzionare, la segretaria s’accorge della discordanza, ma dato che la bugia “non esiste”, lei dice subito “Ah, deve essere un difetto del computer” senza pensarci due volte.

Il resto della trama si svolge attorno al nuovo “potere” del protagonista, che addirittura finisce per diventare un Messia inviato dall’Uomo del Cielo, l’unico che conosce la verità assoluta su tutte le cose. Ma dopo i primi momenti di entusiasmo, Mark s’accorge di essere troppo onesto per approfittare troppo del suo potere speciale. E persino il suo amore per Jennifer non è più forte del lasciarla libera di fare quello che lei desidera. Il finale non è poi così “a sorpresa” ovviamente, ma bisogna ammettere che anche con il tono meno scintillante, la seconda parte del film non manca di far porre domande allo spettatore, tipo “come mi comporterei io in una situazione del genere” 🙂

Commenti

  1. Gwendalyne ha detto:

    Sembra proprio un film carino, e l’idea su cui si basa è molto promettente. Mi chiedo come mai in Italia non sia ancora uscito, a quanto mi risulta… :-/ http://it.wikipedia.org/wiki/The_Invention_of_Lying

  2. Arianna ha detto:

    L’ho guardato oggi! Mi è piaciuto molto, soprattutto nella prima parte. Nell’ultima parte mi sembra che i registi abbiano un po’ “corso”. Comunque offre una bella occasione per pensare alle tante bugie che diciamo nel corso di una giornata, o al numero dei segreti che teniamo per noi… chissà se non sarebbe meglio un mondo del genere?

    1. camu ha detto:

      @Arianna: sarebbe meglio si 🙂 sai quante preoccupazioni in meno?

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