due chiacchiere

Gregory contro Samantha

Lo sapevo, quando poco e quando troppo. Qui in America sono ricominciate da qualche settimana tutte le principali serie televisive di successo: Dr. House, Samantha Who, Lost, Ugly Betty, Grey’s Anatomy e via dicendo. Ma la programmazione dei palinsesti è un vero disastro: il medico più competente del New Jersey va in onda in contemporanea con la ragazza che ha perso la memoria, mentre gli abitanti dispersi dell’isola sono alle 10 di sera, il che la dice lunga su quanto sia diminuito, almeno da questa parte dell’Oceano Atlantico, il successo di John Locke e compagni. Così mi tocca fare zapping, il Lunedì sera, tra una diagnosi di House ed un ricordo della bionda Samantha.

Piccola rivoluzione in… Casa

Non voglio anticiparti nulla, ma questa stagione del Dr. House inizia con qualche grande cambiamento. Essendomi perso le prime puntate, trasmesse quando ero ancora in Italia, devo ancora capire bene chi siano questi nuovi personaggi entrati in campo. Il “taglio” comunque non cambia: un caso clinico veramente fuori dall’ordinario per ogni episodio. Un modo di raccontare la medicina che rende questa serie, a mio personale parere, molto più interessante di Grey’s Anatomy (preferito dalla moglie).

Avanti ed indietro nel tempo

Ti avverto, qui di seguito parlo della stagione in corso di Lost, se non vuoi scoprire cosa succede, non leggere oltre. Non soddisfatti dell’espediente del flash back, gli autori di Lost si sono messi ad usare adesso anche i flash forward: salti nel futuro, in cui si ritrovano gli abitanti dell’isola (buoni e cattivi) in ambientazioni completamente incomprensibili. La stagione precedente ci aveva già dato un assaggio di questo nuovo modo di raccontare la storia: nell’ultima puntata, mi pare, si vedono Jack e Kate tornati sulla terra ferma, fuori da un aeroporto. Ora le cose si complicano, e l’anfitrione Ben assume sempre più un ruolo chiave in tutta la vicenda. Mostrando, ad esempio, che è lui a comandare la misteriosa nube nera.

 

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