due chiacchiere

Due mesi di chiacchiere

Come quando due fidanzatini si sono messi insieme da poco, anche io conto il tempo “a mese”, per questo mio nuovo blog. Che ha raggiunto la prima soglia di cento articoli pubblicati, e a giudicare dal mio taccuino degli argomenti da affrontare, il trend sembra positivo. Grazie anche agli spunti di riflessione che mi vengono suggeriti dai visitatori, la casetta virtuale (quella che, in fondo, gli inglesi traducono con “home” , intendendo la pagina principale di un sito) inizia a prendere forma, delineando il carattere delle varie stanze. E di conseguenza, anche il carattere dell’inquilino che la abita.

Da un mio vicino di casa, PensierInEccesso, mi permetto allora di “prendere in prestito” il decalogo del blogger perfetto, un po’ ironico e un po’ serio. Anche perché, come dice l’autore, blogger si nasce, non si diventa. Un bravo autore di blog si riconosce perché:

  1. quando ha iniziato lui, c’era ancora la televisione in bianco e nero
  2. scrive solo per se stesso e se ne frega delle statistiche e del numero dei commenti (e se inserisce i Google AdSense o qualche altra forma di pubblicità è solo per cercare di recuperare le spese dell’hosting)
  3. possiede un iPod (di cui ha collezionato nel tempo ogni possibile variante che la mente malata di Steve Jobs abbia partorito)
  4. guarda le puntate della seconda stagione di Lost appena andate in onda in America e scaricate tramite eMule o BitTorrent, spesso vantandosene e rivelandone retroscena ai poveri sfigati che ancora attendono la messa in onda su Rai Due della prima stagione
  5. ha un foto album “pro” su Flickr;
  6. modifica l’immagine identificativa del proprio blog in occasione di ricorrenze e festività (un po’ come fa Google col suo logo), senza dimenticare banner e marchette per schierarsi apertamente in periodo referendario o elettorale
  7. legge, commenta e fa riferimento quasi esclusivamente ad altri blogger perfetti
  8. ha scritto o ha contribuito alla stesura di almeno un libro
  9. quando non ha tempo o voglia di scrivere sentenzia che la blogosfera non è più quella di una volta
  10. adesso che il blog ce l’hanno cani e porci, sta seriamente pensando di chiudere il suo in attesa di qualche nuova fenomenologia che gli permetta di tornare a rivendicare il suo ruolo di pioniere.

Per quanto mi riguarda, riesco a soddisfare ancora solo un paio di punti, sugli altri ci sto lavorando 🙂

Commenti

  1. Maxime ha detto:

    In realtà non mi riferivo ai bravi autori di blog bensì alle blogstar (da me definite “blogger perfetti”). Fossi in te sarei felice di soddisfare solo due di quei dieci punti. Io fino a qualche giorno fa non avevo nessun “requisito”, poi però sono caduto nella droga di LOST (stupendo, se non fosse che crea dipendenza). Saluti! 😉

  2. camu ha detto:

    Beh, se tu scarichi già le puntate in inglese… sei proprio impaziente eh? Capisco comunque che guardarlo in lingua originale deve essere tutta un’altra cosa.

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