due chiacchiere

Gli errori d’inglese di Volunia

Un altro mese è passato dal mio ultimo controllo sullo stato dei lavori in casa Volunia, e non mi pare sia cambiato molto: anzi, adesso hanno persino smesso di aggiornare la pagina ufficiale di Facebook. Probabilmente il povero ricercatore sottopagato a cui era stato assegnato il compito di rispondere ai quesiti dei lettori, sarà stato messo a sistemare le carte nell’ufficio di qualche professorone. E così persino gli “errori” d’Inglese continuano a campeggiare allegri sulla pagina di benvenuto del servizio. Ma dico io, tra la figuraccia del MIUR qualche mese fa e questo, davvero non ci sono due euro da spendere per migliorare la conoscenza delle lingue dei nostri ricercatori? O almeno di quelli deputati a mentenere le relazioni pubbliche dei loro progetti?

Gli errori in dettaglio

Non voglio fare il maestrino d’inglese, ci mancherebbe, ma dopo più di quattro anni spesi nella terra degli americani, credo di aver acquisito un minimo di dimestichezza con le espressioni tipiche di questa lingua. E poi, santo cielo, basta guardare come fanno gli altri siti e copiare ed incollare le stesse cose no? Vabbè, vediamo in dettaglio i problemi di questa pagina:

  • Enter Volunia, letteralmente significa “Entra Volunia”… forse un omaggio di un fan dei Metallica alla loro famosa canzone Enter Sandman? Probabilmente Sign In era quello che intendevano dire
  • Login lo scrivono gli ignoranti come me, la forma corretta è Log In (se non mi credi, accedi alla pagina inglese di Facebook o WordPress)
  • Still no account? Seriously? Forse sarebbe opportuno un bel ripassino della differenza tra still, yet and already.
  • Go to the Volunia public website: l’articolo in questo caso non ci vuole (non chiedermi perché… come cantavano Elio e le Storie Tese)
  • Forgot Password? Qui invece ci vorrebbe l’aggettivo possessivo, per far suonare bene la frase.

Cinque errori in una manciata di parole in tutto, complimenti! 🙂 Secondo me Volunia farà la fine di Cuil, qualcuno se lo ricorda ancora? Persino Punto Informatico all’epoca ne aveva tessuto le lodi. Anche i grandi sbagliano, ogni tanto.

Commenti

  1. michele ha detto:

    mi trovi perfettamente in sintonia con la tua analisi…a questo punto mi chiedo a chi si sono affidati questi signori per la comunicazione..ammesso e non concesso si possa parlare di comunicazione…che figura di m…a

    1. camu ha detto:

      A me in realtà dispiace che anche questa esperienza stia finendo a tarallucci e vino 🙁 Perché sono certo che i ricercatori dietro le quinte abbiano tutti ottime qualità…

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