due chiacchiere

I cms sono già fuori moda

Discutevamo l’altro giorno col mio capo al lavoro su come il compito di mantenere un sito web stia attraversando una nuova fase: quella in cui i sistemi per la gestione dei contenuti (altrimenti noti come cms, content management systems) monolitici non siano oramai proponibili, specialmente nelle grosse realtà. Questo perché il contenuto non risiede più in un unico posto: l’arrivo del cloud computing e delle API consente di costruire una pagina prelevando spezzoni di informazioni da sorgenti diverse. Si pensi alla tipica home page di una media organizzazione: ci sarà un elenco di eventi che i redattori inseriscono in un’applicazione calendario, ci sarà un video pubblicato su YouTube, ci sarà un cenno al prodotto di punta, i cui dettagli sono contenuti in un database separato contenente l’inventario (o catalogo) aziendale, e se è un’azienda “figa” ci sarà un link all’ultimo post pubblicato sul blog ufficiale, a sua volta gestito magari con WordPress.

Insomma, le applicazioni che contribuiscono a generare i contenuti pubblicati sul sito, sono molteplici e spesso insostituibili. Non tanto per motivi di costi, ma perché quello è esattamente il prodotto che svolge tutte le funzioni necessarie in quel contesto. Perché “forzare” WordPress come sistema per la gestione di un calendario, quando ci sono altre applicazioni specializzate in questo compito? Perché usare Joomla per inventariare i propri prodotti, quando altri programmi già lo fanno in maniera molto migliore?

Allora il “problema” dei sistemi per domare il nuovo Web 3.0, quello che prende dalla nuvola i contenuti di un sito web, è di essere sufficientemente flessibili per rispondere a tale esigenza. In altre parole, è inutile mettersi a cercare IL programma per “fare il sito aziendale”, che svolga tante funzioni eterogenee. Si rischia di trovare un mostro complesso che sì fa tutto, ma che per usarlo bisogna studiare un manuale di 3000 pagine. Come ad esempio un prodotto della Oracle che stiamo valutando qui al lavoro, ed al quale mi sono  già chiaramente opposto. Speriamo bene…

Commenti

  1. Sanghino ha scritto:

    Concordo pienamente con il tuo pensiero.
    Qui, nell’azienda con cui collaboro (out-sourcing), stanno usando un prodotto Oracle, i miei colleghi che direttamente se ne occupano il lunedì mattina “piangono” solo al pensiero dei 5 gg al cospetto di quel “mostro”.

    Buona giornata

  2. camu ha scritto:

    @Sanghino: sarà mica Universal Content Manager? 🙂

  3. Sanghino ha scritto:

    No … è Oracle Transportation Managment, ti ripeto, io non ho esperienza diretta, ma i miei colleghi che lavorano con questo strumento sono veramente sull’orlo di una profonda crisi di nervi 😉

  4. camu ha scritto:

    @Sanghino: guarda, digli pure che li capisco perfettamente. Io sto lavorando su un altro prodotto Oracle, quello che citavo prima, e per fortuna posso concedermi un po’ di “sfogo” scrivendo qualcosa per WordPress, altrimenti avrei già dato di matto 🙂 Un mio collega è ultimamente diventato praticamente catatonico, probabilmente per eccesso di esposizione al prodotto! Ed io continuo a chiedermi come mai la gente compri questa roba ipercomplessa, la paghi una montagna di soldi (circola voce che il nostro prodotto sia costato qualcosa come 400 mila dollari) e poi si debba scervellare a tirarne fuori qualcosa di sensato 🙁

  5. Claudia ha scritto:

    Di solito la gente pensa che piu’ una roba e’ costosa e complicata e piu’ e’ efficiente.. io sono impazzita, ai tempi, con i logorroici Cisco (quando i blog erano una fantasia e il cloud computing era solo un fumetto) che per tirare fuori mezza riga di output – il classico Hello World! – ci voleva una giornata.. adesso mi sembra di essere nel paradiso dei “””programmatori””” =)

  6. Piero_TM_R ha scritto:

    Premetto di essere OT. E’ da un po’ che devo porti una domanda, ma alla fine mi scordo e non te la faccio. Visto che menzionavi WordPress e gli eventi con il calendario…

    Esiste un modo, SEMPLICE, con WordPress per inserire degli eventi (nel mio caso corsi e seminari professionali) con date, orari, docenti, programme e tutte quelle belle cose, in modo che sia semplice gestirli, modificarli ed evidenziarli in home un tot di giorni prima che il tutto abbia inizio?

    Per ora ho una pagina dedicata su di un sito che di volta in volta viene aggiornato, ma che a mio avviso non è per niente comodo e chiaro a chi legge.

    Idee?

  7. camu ha scritto:

    @Claudia: guarda, non sai quanto ti do ragione 🙂 Non ho esperienza specifico con i Cisco di cui parli, ma altri prodotti molto “ingegneristicamente” complicati li ho dovuti affrontare e domare anch’io 🙂 Tutta roba studiata da/per ingegneri, non per i comuni mortali! Finalmente quella pagina della storia dell’informatica sembra star finendo! Anche se aziende come Oracle ancora resistono imperterrite eheh
    @Piero_TM_R: la prossima settimana andrà in onda proprio un articolo per rispondere alla tua domanda, per la serie sei stato un veggente ad anticiparmi! La risposta breve è si, specialmente con WordPress 3.0 e la nascita dei “custom post types”. Io ad esempio sto costruendo un sistema di catalogazione dei siti dipartimentali, qui dove lavoro, attorno a questa nuova feature di WordPress 😉 Quindi non ti rimane che attendere un po’ e leggerti il mio articolo la prossima settimana. Oppure contattarmi in privato se vuoi qualche anticipazione…

  8. sal ha scritto:

    Anche io ho questa esigenza. Ho istallato WordPress 3.0
    devo creare il sito “prettamente didattico-organizzativo”, ma gestito con i post in modo dinamico, oltre ai vari contenuti statici.

    Come hai fatto a mettere giù tutto ??? Vorrei applicare la stessa idea al mio sito .

    Risposte al commento di sal

    1. camu ha scritto:

      @sal: beh, nel tuo caso mi sembra di capire che WordPress sia la soluzione giusta. Qualcuno sta “costruendo” una versione di questo CMS riadattata come strumento per distribuire contenuti didattici, mi pare si chiami WP-EDU, magari dai un’occhiata a quello!

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