due chiacchiere

Il diritto costituzionale di avere armi

Siamo ancora sotto shock per quello che è successo la scorsa settimana in Connecticut, dove un pazzo squilibrato ha fatto irruzione in una scuola elementare ammazzando a sangue freddo una ventina di bambini e le loro maestre. Non ci sono parole per descrivere la sensazione di impotenza e di rancore che ci si sente addosso, specialmente quando la dinamica dei fatti può ricondursi ad un ragazzo autistico nel cui cervello qualcosa deve essere andato davvero storto, per fargli fare quello che ha fatto. Chiaramente subito i riflettori dell’opinione pubblica sono stati puntati sulla semplicità con cui in America è possibile ottenere un’arma da fuoco, e favorevoli e contrari hanno subito animato il solito circo dei dibattiti. Ma fintanto che la costituzione americana (nello specifico il secondo emendamento) garantirà il diritto sacrosanto di avere armi, ci sarà poco da fare.

L’America è una nazione piena di contraddizioni, come più o meno qualsiasi altro posto nel mondo. Non voglio sminuire o distogliere l’attenzione da quanto è accaduto, ma mi dispiace sempre quando gli americani finiscono in prima pagina ovunque nel mondo, mentre in Cina succedono le stesse cose e nessuno ne parla. La vecchia teoria dell’agenda setting colpisce ancora, non c’è dubbio. Ciò non toglie che questa generazione di americani sia fondamentalmente una manciata di bimbetti viziati, cresciuti nell’abbondanza degli anni Settanta ed Ottanta. Basta guardare alla crisi economica nella quale ci siamo ritrovati: un sacco di gente ha vissuto sopra le proprie possibilità, facendosi prestare soldi che ha sperperato e poi non ha saputo rimborsare. Mandando a gambe all’aria il sistema economico e finanziario che aveva riposto (forse un po’ troppa) fiducia in queste persone.

Per noi europei è una cosa inconcepibile, e per gli italiani sopra gli ‘anta ancora di più: a noi è stato insegnato il valore delle cose, abbiamo imparato a gustare ogni oggetto che ci veniva regalato, ad apprezzare i piccoli dettagli. La nostra educazione più morigerata, mirata al risparmio ed all’essere civili sta pagando i suoi frutti. Che poi la classe politica europea sia completamente da buttare, è un altro discorso. Ma la gente, anche in Italia, come sottolineava anche il Censis nel suo rapporto annuale quest’anno, ha saputo fare la differenza nel Vecchio Continente: la crisi, stranamente, ha tirato fuori il meglio di voi che state da quella parte dell’oceano. In America servirà attendere almeno una generazione (volendo essere ottimisti) per iniziare a vedere un cambiamento di tendenza. La mia speranza è di leggere sempre più notizie come questa, e vedere una nazione a stelle e strisce riconosciuta per i suoi meriti, non per i suoi difetti.

Commenti

  1. Sanghino ha detto:

    Ciao,
    hai pienamente ragione quando dici che fatti che accadono in posti differenti hanno anche risonanza differente. Però converrai che paragonare USA e Cina stona, stiamo parlando del massimo con il minimo della democrazia. Io che accadano certe cose in Cina me lo aspetto, anche se preferirei non accadessero, negli USA no, non lo accetto, non accetto che un popolo così avanti democraticamente parlando faccia uso di leggi che definire medievali è poco.
    Scusami, ma io la vedo così.

    Ciao

    1. camu ha detto:

      @Sanghino: mi trovi pienamente d’accordo. Peccato che per molti americani l’arma sia la soluzione, non il problema. E sarà praticamente impossibile fargli cambiare opinione.

  2. Davvero terribile! Per chi ha figli, come me, della medesima età, è una tragedia senza eguali. Non oso nemmeno immagine cosa stanno provando i genitori e i parenti delle vittime, inoltre alle porte del Natale che dovrebbe essere un momento di gioia e ritrovo!. Anche se serve a poco, sono con lo spirito con tutti loro!

    1. camu ha detto:

      Non ci sono parole, mia moglie Venerdì sera non smetteva di piangere pensando a quelle mamme…

      1. Fiordicactus ha detto:

        @camu: Condivido con tua moglie! 🙁

  3. Caigo ha detto:

    Che la cultura delle armi sia ben radicata è una certezza. Oggi hanno mostrato un servizio in tv dove affermavano che se le maestre avessero avuto pure loro un’arma la strage sarebbe stata evitata.
    Un pensiero “estremo” che fa capire come sia sentita da molta gente la questione armi.

    1. camu ha detto:

      Appunto, come dicevo qui sopra 🙁 Ed è per questo che le armi ci saranno sempre… Sia chiaro, in stati come New Jersey o New York non è poi così facile procurarsi una pistola, ma il problema è la mentalità della gente, di coloro che premono i grilletti.

      1. Caigo ha detto:

        @camu: In altre culture la diffusione delle armi può anche mantenere un certo ordine ma si tratta di realtà tribali. Nel mondo occidentale mi aspetterei che le armi fossero in dotazione solo alle forze dell’ordine ma a quanto pare la strada è ancora molto lunga in questo senso.

        1. camu ha detto:

          Assolutamente d’accordo. Ma certi istinti primordiali sono duri da sradicare 🙁 Specialmente quando nessuno, a conti fatti, ha intenzione di cambiare davvero lo status quo. Forse sperare che le cose migliorino nel giro di una sola generazione è troppo ottimista…

  4. Fiordicactus ha detto:

    Ho sentito in Tv che oggi in una scuola del Texas un ragazzino di 11 anni si è presentato a scuola con una pistola . . . “nel caso dovessi difendermi dagli uomini cattivi!” si è giustificato. Hanno detto che in altre scuole girano armati gli insegnanti. :-/

    Un’amico di mio zio (trent’anni fa dalle parti di Chicago) correndo una mattina è entrato in un proprietà privata, gli hanno sparato sopra la testa, per avvertimento . . . in certi giorni vorrei poter fare lo stesso . . . 😉

    Con tutti i ragazzi (italiani e no) che girano col coltello in tasca e con tutti questi uomini che uccidono le “ex” con vari e variegati sistemi . . . davvero siamo così più “civili” degli statunitensi??? 🙂

    Per un periodo la FigliaGrande è rimasta in casa col padre di suo figlio che la minacciava di morte, e la “abusava” in tutti i modi tranne quello fisico e lei aveva solo un barattolo di lacca come difesa . . . aveva nascosto i coltelli per paura! Poi, ti dicono che le minacce si dicono, ma non si mettono in pratica . . . che loro (le forze dell’ordine) non possono intervenire preventivamente, ma solo su reato . . . che si presume che ognuno sappia che deve comportarsi come “si deve”! 🙁

    Ciao, Fior (che è diventata molto fatalista e che crede nella leggenda di Samarcanda)

    1. Fiordicactus ha detto:

      PS. l’avevo scritto ieri, ma non lo “accettava”, è apparso un simpatico avviso che parlava di donne delle pulizie . . . 😀

      1. camu ha detto:

        Eheh, scusa per l’inconveniente, ultimamente alcuni coinquilini del condominio virtuale dove risiede il mio sito stanno facendo baldoria, impattando sulle prestazioni di tutti gli altri. In più, stando al mio provider, qualcuno é inciampato DAVVERO su un cavo, staccando qualche spina 😛

    2. Sanghino ha detto:

      @Fiordicactus: Ma proprio perchè il mondo è pieno di squilibrati mi pare superfluo anche “armargli”, o no ?!?

      1. camu ha detto:

        Sanghino, molti sostengono l’esatto contrario (non solo in America): proprio perché il mondo è pieno di squilibrati, è bene armarsi per difendersi da loro 😉 Tesi che, pur non condividendo, ha una sua logica.

    3. camu ha detto:

      Questo è proprio il punto: più armi per tutti, non vuol dire per forza più sicurezza per tutti. Certo, è anche vero che il quadro dipinto dai media in questi giorni non rappresenta la realtà: gli americani non stanno rintanati in casa armati fino ai denti con la paura di essere ammazzati da chiunque.

      In Italia non abitavo in uno dei quartieri più benestanti della città, ed io stesso ho subito un furto una volta. Il mio vicino aveva un rottwailer e glielo hanno ucciso i ladri con una polpetta avvelenata, un altro vicino mi confessò di avere un fucile e che avrebbe fatto passare un brutto quarto d’ora ai malviventi, se si fossero presentati.

      Insomma, coltelli o pistole, fucili o cerbottane, coloro che si sentono al sicuro con un’arma in casa non sono solo in America. La crisi economica, la gente licenziata e piena di rancore, la depressione e quant’altro, poi, non fanno che gettare ancora più benzina sul fuoco.

      In casi come il tuo, infine, quando si vive in prima persona la classica esperienza narrata dal film A letto con il nemico (con una bravissima Julia Roberts), tutto si legge con una prospettiva diversa. Perché giustamente è facile fare i moralisti e strapparsi i capelli quando le cose capitano agli altri 🙁

  5. giglio ha detto:

    Quello che colpisce dell’uso delle armi da fuoco, soprattutto di un certo tipo, (quelle automAtiche?) e che fanno stragi e uccidono in poco tempo molte persone…ora un coltello uccide lo stesso ma una persona alla volta e forse prima di arrivare alla seconda o terza qualcuno riesce a fermarlo.
    Un’altra cosa che mi preoccupa è l’emulazione dell’America in Italia, speriamo di non arrivare mai a cose del genere!

  6. Emanuele676 ha detto:

    Non vorrei sbagliarmi,ma anche in Italia si possono comprare armi senza avere il porto d’armi,ma solo per il possesso,le devi far rimanere a casa senza poterle usare.
    Ma se uno decide di fare una strage,non credo che gli importi di infrangere anche questa regola…

    1. Trap ha detto:

      @Emanuele676: non dimenticarti che dopo la morte del proprietario delle armi, gli eredi DEVONO consegnare ai carabinieri le armi in suo possesso.

      1. Emanuele676 ha detto:

        @Trap: E quindi?

        1. Trap ha detto:

          @Emanuele676: era solo un’aggiunta 😀

    2. exuma ha detto:

      @Emanuele676:
      in italia non è assolutamente possibile perchè al momento dell’acquisto il venditore chiede e registra la licenza di porto o detenzione d’armi, per uso caccia, sportivo o difesa. se invece si acquista da un privato lui, nel proprio interesse, comunica alle autorità l’avvenuta cessione.
      a proposito questa si chiama prevenzione, ma non è molto popolare…

      1. Emanuele676 ha detto:

        @exuma: Non vorrei sbagliarmi,ma in italia esiste il porto d’armi,ma no il possesso d’armi. Puoi comprare tutte le armi che vuoi,ma poi le devi tenere in casa senza poterle portare.

        1. Sanghino ha detto:

          @Emanuele676: il possesso o la detenzione sono la stessa cosa … e dallo stesso link se ne deduce che anche solo la detenzione (possesso) necessita di adeguata autorizzazione (licenza). La sola licenza alla detenzione non autorizza al “porto”. Per questo ci vuole ulteriore licenza.

        2. Emanuele676 ha detto:

          @Sanghino: Necessita di licenze che viene data con una semplice richiesta.

        3. Sanghino ha detto:

          @Emanuele676: Scusami, ma nessuno mi pare abbia detto che serva una richiesta “difficile”. In ogni caso il sito della Polizia di Stato è molto chiaro in merito: per la detenzione/possesso è necessario denuncia presso Questura; Per la cessione è necessaria denuncia presso Questura; Per l’acquisto è necessario nulla osta del Questore con allegato certificato idoneità psico-fisica, documentazione relativa al servizio militare prestato alle Forze Armate oppure idoneità rilasciata da Sezione Nazionale Tiro a Segno da non più di 10 anni, non essere obbiettore. Vi sono poi limiti sul numero ed il tipo di armi e munizioni, limiti che possono essere superati previa autorizzazione della Questura (Licenza per Collezione).
          Insomma, di certo non sono “difficili” tutte queste cose … ma credo che la situazione sia altamente differente che andare al supermarket e tornare a casa con un AK47 o un M4 e migliaia di pallottole, non ti pare ?!?

          Saluti e Buon Natale (senza armi)

        4. camu ha detto:

          Attenzione a non ragionare per stereotipi. In molti stati americani la situazione è altrettanto “difficile”. Nel New Jersey (il mio stato) ad esempio serve chiedere un porto d’armi ed una regolare licenza da rinnovare ogni tot anni (come la patente di guida), e solo le persone autorizzate possono circolare con un’arma. Tant’è che un mio amico una volta se l’è vista brutta perché aveva un fucile del padre (deceduto da un paio di giorni) in macchina, per portarlo alla vicina armeria. La polizia l’ha fermato e… Immaginate il resto. Sono sull’iphone, ma se volete vi posto i link di approfondimento. Tutto questo per dire che non è vero lo stereotipo del supermercato, anche se forse la tv italiana dipinge le cose diversamente. Volendo restare nel vecchio continente, siamo sicuri che nel resto d’Europa le cose siano altrettanto “difficili”? Dei vostri vicini albanesi che mi dite?

        5. Sanghino ha detto:

          @camu: Il mio riferimento al supermarket è da intendersi in relazione alla “facilità” da Emanuele76. In ogni modo negli USA quello che stona è il fatto che esista ancora il secondo emendamento nella forma che, se non sbaglio, è del 1791. Stona il fatto, oggi, che possedere un’arma debba essere uno dei diritti fondamentali promulgati da una Costituzione. In Italia si parla spesso di modificare certi articoli della Costituzione perchè ritenuti superati, in confronto a quella USA la nostra è “minorenne” …

        6. camu ha detto:

          Esattamente quello che dicevo io nel mio articolo e nei commenti qui sopra 😉 Intanto buone feste a te e famiglia!

        7. exuma ha detto:

          @Emanuele676:
          non capisco proprio perchè continui a dire più volte la stessa cosa, sbagliata.
          se vuoi levarti la sete col prosciutto vai in un’armeria e chiedi di comprare un’arma, dicendo al venditore che la terrai a casa e non la porterai in giro.
          poi ci racconti com’è andata.
          facile no?

        8. Emanuele676 ha detto:

          @exuma: A me mi pare di leggere che basta una semplice richiesta per comprare un’arma. Non devi specificare nulla,basta compilarla e quelli ti danno la licenza di possesso.

          Ma non mi pare che per avere un porto d’armi basta una richiesta,ma potrei sbagliare.

        9. camu ha detto:

          Il problema, secondo me, è tutt’altro: la violenza della tv (quella italiana non ha nulla da invidiare a quella americana), dei videogiochi, di internet… Tutto contribuisce ad un effetto narcotizzante in cui la violenza “vera” non é più percepita come qualcosa di abominevole. E quindi porta certe persone a perdere il senso della realtà ed a vivere come intrappolati in un videogioco, dove ammazzare lo zombie di turno non è un crimine, anzi è cosa… buona e giusta e porta alla “vittoria” finale 😉 Idem per la tv e per tutti i network sociali. Insomma non è l’arma a fare la differenza, facile o difficile da ottenere, quanto il contesto sociale in cui tutti siamo immersi e potenziali vittime e carnefici.

  7. Arquen ha detto:

    Mi sto facendo una cultura sull’uso delle armi grazie a questa discussione. 😛

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