due chiacchiere

Il web, reloaded

Il titolo di questo intervento riprende quello del secondo episodio della saga di Matrix, come accade spesso quando si parla di una cosa completamente rivisitata. Da qualche tempo, anche la navigazione in rete ha iniziato a subire profondi cambiamenti: è giunta l’ora del WEB 2.0. Finora siamo stati abituati a navigare pagine, a cliccare sui collegamenti per saltare da un sito all’altro, riempire campi di un modulo per iscriverci ad un servizio. Ma non era possibile, ad esempio, trascinare un oggetto e spostarlo dove volevamo, o interagire con il server senza dover ricaricare l’intera pagina. Ora si può.

La “rivoluzione” di questo nuovo approccio consiste nell’avvicinare il web tradizionale alle normali applicazioni che usi sul tuo computer quotidianamente. Per esempio, chi ha detto che per scrivere una lettera devi usare Word? Con il web 2.0 non dovrai installare nessuna applicazione sul computer: ti basterà collegarti ad un sito, ed il gioco è fatto. Oppure potrai spostare riquadri a tuo piacimento nell’area della pagina.

Anche io, nel mio piccolo, vorrei inserire qualche elemento di questo tipo nel mio sito. Pensavo, ad esempio, di rendere “trascinabili” i menu qui a sinistra, in modo che ognuno possa decidere, a piacimento, come posizionarli. L’uso di qualche “biscottino” (cookie) può essere comodo per memorizzare queste impostazioni, in modo che la scelta risulti permanente, e non da reiterare pagina per pagina.

Intanto eccoti uno screenshot di come era la grafica del sito originale da cui ho preso spunto per realizzare quella del mio blog. Con il permesso dell’autore, che l’aveva realizzata come template per un sistema di gestione dei contenuti chiamato Mambo (o Joomla, nelle ultime incarnazioni), l’ho rielaborata e tradotta in tema per WordPress. E la bambina ha avuto il suo fratellino, eh eh.

la grafica originale di mambochina

Da questa grafica, devo dire che ne ho fatta di strada per arrivare alla mia versione attuale. Inserendo funzionalità interattive, cambiando l’intestazione, rendendo il tutto un po’ più accessibile. Ma l’evoluzione continua!

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