due chiacchiere

Immettiamo un po’ di liquidità

Il titolo qui sopra può certamente trarre in inganno: visti i tempi difficili per l’economia, avrai pensato che sto per parlare dei soldi che le Banche Centrali “pompano” nel sistema per far respirare tutti i settori. E invece no, la liquidità a cui mi riferisco è quella dei siti web. La legge italiana che regola l’accessibilità dei siti web, anche nota come “Legge Stanca” (non perché si sia affaticata troppo, ma per via del cognome del suo promotore, l’allora ministro Lucio Stanca), ad un certo punto (articolo 3.4 delle linee guida), dice testualmente: “Usare unità relative e non assolute nei valori degli attributi del linguaggio dei marcatori e i valori della proprietà del foglio di stile”, ovvero tutto deve adattarsi alla risoluzione dello schermo del visitatore. In particolare l’impaginazione: si tratta di quello che, in gergo, si dice un sito liquido. Una mia amica mi disse allora “Ma come, tu che sei così fissato con l’accessibilità, come mai hai un sito che non rispetta uno dei requisiti?”

Non aveva tutti i torti: l’articolo, infatti, va applicato non solo alla dimensione dei caratteri della pagina (che quindi diventano ridimensionabili dall’utente usando le scorciatoie offerte dal browser) ma ad ogni attributo del foglio di stile, compresa la larghezza del “contenitore” in cui sono visualizzati i testi. Anch’essa, stando all’applicazione fedele della legge, dovrebbe essere espressa in percentuale (unità relativa) e quindi, come dicevo prima, adattabile dall’utente in base alla risoluzione del suo schermo. A mio modesto parere, viste le risoluzioni crescenti degli schermi (io stesso al lavoro ho un 24 pollici che tengo a 1600 pixel), si tratta di un’indicazione che può fare più male che bene.

Mettere un po’ di liquidi nei siti

In effetti l’argomento sulla fluidità dei siti, è stato trattato a più riprese anche sulla lista di discussione di webaccessibile, dove si ritrovano gli esperti dell’accessibilità italiana. Credo che il problema di un layout fluido visto su schermo con risoluzione troppo alta non sia più di accessibilità, ma di usabilità: non è che non si può leggere, solo che viene scomodo. A suo tempo qualcuno propose un layout “gelatinoso”, ovvero una via di mezzo tra quello liquido e quello fisso: in pratica si tratta, ancora una volta, di usare dei trucchi che consentano di fornire all’utente la migliore impaginazione possibile, in base alla sua configurazione. Personalmente, credo che debba essere l’utente stesso a decidere cosa sia meglio per lui: ecco che ritengo utili i pulsantini di cambio di stile, per passare da una impaginazione ad un’altra, senza troppi fronzoli. E penso che sia giusto dare questa opportunità anche a chi non ha javascript attivo sul proprio computer.

Questa cosa vale per i caratteri, per l’allineamento del testo, per la larghezza della pagina. Sul mio sito, in effetti, ho deciso in maniera netta, di usare la soluzione a larghezza fissa, perché la ritenevo più adatta ad un blog, ma è chiaro che il contesto diverso può portare a conclusioni diverse. Si può dire quindi che questo sito non è compatibile al cento per cento con la legge, ma credo che lo sia già molto di più della maggior parte dei siti delle pubbliche amministrazioni, che la legge sono obbligati a rispettarla.

Commenti

  1. jgor ha detto:

    Anch’io ero partito con un blog a “larghezza fissa” anche perchè più facile da gestire.
    Ora ho un layout “fluido” su blocchi fissi. Gelatinoso in pratica. Questo pero’ mi ha portato a “inibire” la visibilità a chi ha come monitor una risoluzione di 800×600.
    Praticamente la slidebar scivola sotto.
    Qualche sacrificio era necessario.^_^

  2. camu ha detto:

    @jgor: in effetti dalle mie statistiche d’accesso meno del 4% dei visitatori di questo blog lo guarda con una risoluzione di 800×600, quindi immagino che il “sacrificio” nel tuo caso sia più che ragionevole 🙂 Per quanto mi riguarda, ho preferito preservare l’idea originale dalla quale sono partito per disegnare la grafica: una pagina del blog come un foglio su cui scrivere. Ed il foglio ha larghezza fissa, non si scappa 🙂

  3. jgor ha detto:

    Giustamente! ^_^ che vuoi io tendo a sperimentare. anche se la soluzione del mio blog mi vincola su altre cose.
    E’ sempre una gestione fatta col la bilancia! ^_^

Lascia un commento